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Marquez, oltre ogni (suo) record

Marquez, oltre ogni (suo) record

Il CoTA è sempre più il "territorio di caccia" del Campione del Mondo che, nonostante un problema tecnico, stabilisce un nuovo primato.

Ora si mette davvero male per gli avversari. Perché quanto visto nell’ultimo giro delle Q2 di Austin ha dell’incredibile. Parcheggiata la sua RC213V al muretto a causa di un’avaria, Marc Marquez (Repsol Honda) si è superato tornando a piedi al box e prendendo la seconda moto; quindi con gli ultimi istanti a disposizione e con diversi rischi corsi, è andato a togliere ad Andrea Dovizioso (Ducati Team) la soddisfazione della seconda pole stagionale consecutiva.

Non solo. Già che c’era, il Campione del Mondo in carica ha pensato bene di abbassare di ben 6 decimi il record della pole da lui stesso stabilito nella scorsa edizione, sempre qui al Circuit of The Americas. Se queste sono le premesse, domani (a meno che il meteo non ci metta del suo) sarà pressoché impensabile avvicinarlo o infastidirlo.

Un plauso va sicuramente alla Ducati e in particolare ad Andrea Dovizioso. Il forlivese, come detto, senza l’extra-terrestre Marquez avrebbe centrato la seconda pole consecutiva dopo quella di Austin, a testimonianza dell’enorme potenziale della GP15, ultima creatura di Gigi Dall’Igna che si sta comportando egregiamente sul palcoscenico Iridato. Anche l’altra Desmosedici del suo compagno di squadra Andrea Iannone (alla fine 7º sulla griglia) aveva messo al sicuro il risultato superando a pieni voti l’esame delle Q1.

A condire il ricco piatto del Texas, lasciando presagire scintille per la gara di domani, ci ha pensato la Yamaha. Dopo la non esaltante giornata di ieri, le M1 ufficiali di Lorenzo e Rossi sono risorte oggi nelle FP3 del mattino, per poi confermarsi nel pomeriggio nelle decisive Q2. Il maiorchino ha guidato sopra i problemi, non solo tecnici ma anche fisici (ieri gli era stata diagnosticata una bronchite), precedendo il compagno di squadra, Valentino Rossi, per 33 millesimi.

Grandi protagonisti del sabato sera anche i due assi inglesi Cal Critchlow (CWM LCR Honda) e Scott Redding (Estrella Galicia 0,0 Marc VDS). Sempre più a loro agio in sella alla RC213V Factory, hanno sorpreso per la loro grinta e determinazione, candidandosi apertamente quali outsider in gara.

Aleix Espargarò (Suzuki Ecstar) ha portato la sua GSX-RR sull’ottava casella della griglia di partenza, mentre il suo team-mate, il rookie Maverick Viñales, chiude la quarta fila, preceduto dalle M1 satellite del team Monster Tech3 e dalla Desmosedici di Danilo Petrucci (Pramac Racing).

In chiave ‘Open’, la battaglia della categoria se l’aggiudica il valenciano Hector Barberà (Avintia Racing), che ha la meglio sul tedesco Stefan Bradl (Athinà Forward Racing) e sul colombiano Yonny Hernadez. In evidente difficoltà le Honda Open, con le Aprilia di Bautista, De Angelis e Melandri a chiudere lo schieramento.

La classe regina tornerà in pista domani alle 09:40 locali (le 16:40 in Italia) per il Warm Up, mentre alle 14:00 del Texas (le 21:00 in Italia) scatterà la seconda gara della stagione 2015 del Campionato del Mondo MotoGP™.

La griglia di partenza della classe MotoGP™ a Austin

Tags:
MotoGP, 2015, RED BULL GRAND PRIX OF THE AMERICAS, Andrea Dovizioso, Marc Marquez, Jorge Lorenzo, Movistar Yamaha MotoGP, Ducati Team, Repsol Honda Team

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