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Marquez ‘vede’ già la vittoria

Marquez ‘vede’ già la vittoria

Il campione del mondo avvisa gli avversari con un pole straordinaria al Termas de Rio Hondo.

Era partito in sordina venerdì Marc Marquez (Repsol Honda). Nella prima giornata di libere infatti, il campione del mondo aveva iniziato il suo weekend argentino dalla 10ª posizione, complici però le non perfette condizioni dell’asfalto. Poi nelle FP2 un ritorno di orgoglio lo consegnava alla prima fila virtuale, lasciando tutti i riflettori puntati su Aleix Espargarò (Suzuki Ecstar), che con la sua GSX-RR dominava entrambe le sessioni.

Ma per il talento di Cervera era già abbastanza: ragion per cui, dal primo momento in cui ha messo le ruote in pista oggi, non ha praticamente lasciato più nulla agli avversari. FP3-FP4-Q2: questa la rapida sequenza con cui il 21enne della Repsol Honda ha ribadito tutta la sua superiorità, tecnica quanto psicolgica.

Un plauso va tributato ugualmente a Aleix Espargarò, sempre più bandiera dell’orgoglio Suzuki, rientrata quest’anno nel Circus del Campionato del Mondo MotoGP™ dopo 4 anni di assenza. Il pilota di Granollers, seppur staccato di mezzo secondo dal leader, anche quest’oggi ha confermato che, almeno sul giro secco, la GSX-RR può dire la sua. Resta ora la parte più interessante: lo spagnolo dovrà togliere a tutti il dubbio sulle performance della sua moto sulla distanza.

Ormai felicemente ‘abbonata’ alla prima fila, la casa di Borgo Panigale si presenta tra le rivali con Andrea Iannone (Ducati Team), che domani avrà la sua occasione per scappare in testa e giocarsela a viso aperto con Marquez come ai tempi della loro rivalità in Moto2™.

In assenza dell’infortunato Dani Pedrosa, Cal Crutchlow (CWM LCR Honda) si sta pian piano ritagliando una posizione di prestigio tra le fila della casa di Tokio, confermandosi quale miglior pilota satellite dello schieramento e togliendosi il lusso di precedere la M1 ufficiale di Jorge Lorenzo (Movistar Yamaha). In realtà, cronometro alla mano, il maiorchino ha lo stesso tempo dell’inglese e domani può esser della partita.

Alle sue spalle troviamo un tridente tutto italiano, aperto da Andrea Dovizioso in sella alla seconda GP15; il forlivese precede l’altra Desmosedici di Danilo Petrucci (Pramac Racing) e il leader della classifica iridata, Valentino Rossi, rallentato dal traffico, in ottava posizione. Il nove-volte iridato ha però delle buone sensazioni, e sarà chiamato domani ad un’altra delle sue rimonte alle quali ormai ci ha abituati.

La Suzuki non abbassa la guardia e, dopo la Top Ten raggiunta nella seconda gara della stagione in Texas, si conferma nuovamente grazie al rookie Maverick Viñales. In chiave ‘Open’, la palma del miglior della categoria va allo spagnolo Hector Barberà (Avintia Racing), bravo con la sua Desmosedici prima a passare la ‘cesoia’ delle Q1 insieme a Bradley Smith (Monster Yamaha Tech3), quindi a inserirsi nelle Q2 tra l’inglese e il suo connazionale Scott Redding, che sembra aver ritrovato lo smalto di due stagioni fa.

Piccolo disappunto per il colombiano Yonny Hernandez in quello che lui considera come il suo Gran Premio di casa: solo 13º davanti alla Honda Open di Eugene Laverty (Aspar MotoGP Team). La delusione invece è grande per Pol Espargarò, in 19ª posizione davanti alla RS-GP del connazionale Alvaro Bautista (Aprilia Racing Gresini).

La classe regina tornerà in pista domani alle 10:40 locali (le 15:40 in Italia) per il Warm Up, mentre alle 16:00 argentine (le 21:00 italiane) scatterà la terza gara della stagione 2015 del Campionato del Mondo MotoGP™.

La griglia di partenza della classe MotoGP™ in Argentina

Tags:
MotoGP, 2015, GRAN PREMIO RED BULL DE LA REPÚBLICA ARGENTINA, Q2, Aleix Espargaro, Andrea Iannone, Marc Marquez

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