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Jerez, Lorenzo’s Land!

Jerez, Lorenzo’s Land!

Il tracciato andaluso torna ad esser territorio del maiorchino, che dal suo arrivo non ha concesso praticamente nulla agli avversari.

Il Campionato del Mondo MotoGP™ è più vivo che mai! Tre vincitori in queste prime quattro gare della stagione e una classifica iridata sempre più corta. Nei tre precedenti round, erano stati diversi i temi e gli spunti; il ritorno del paddock in Europa ha restituito ai fan di tutto il mondo un unico, indiscusso, protagonista.

 Il Circuito di Jerez, che in molti indicano come il ‘tempio del Motociclismo’, ha incoronato Jorge Lorenzo (Movistar Yamaha MotoGP), vero e proprio dominatore del weekend di questo Gran Premio de España 2015. Spinto dall’accoglienza dei suoi tifosi, accorsi da ogni parte della Spagna, e celebrato con la sua targa sulla ‘Walk of Fame’, il maiorchino ha saputo trasferire tutte le sue energie positive in pista, chiudendo al comando ogni sessione di prove libere.

Nelle Q2 del sabato, ha poi ripagato il suo team della conferma nella squadra ufficiale ricevuta dal boss Yamaha in persona, Lin Jarvis, con la pole position. Non una pole qualsiasi, bensì una pole record: il giro più veloce mai fatto registrare da una moto sull’asfalto andaluso. In gara non c’è stata storia, ma i rivali lo sapevano già. Lorenzo ha dominato dal primo all’ultimo metro, chiudendo con 5”5 di margine su Marc Marquez (Repsol Honda).

Stoica la corsa del campione del mondo in carica che, grazie alle infiltrazioni alla mano infortunata per la frattura al dito della scorsa settimana, riesce a conquistare la piazza d’onore dapprima cercando di tenere il passo di Lorenzo nelle fasi iniziali, poi amministrando il vantaggio e difendendo la posizione dal ritorno di Valentino Rossi (Movistar Yamaha).

Per alcuni giri il nove-volte iridato ha dato l’impressione di poter bissare l’impresa dell’Argentina, riducendo sensibilmente il gap col talento di Cervèra, ma nulla potendo contro l’usura degli pneumatici. Unico pilota a salire finora sempre sul podio, con due vittorie e due terzi posti in quattro gare, il pesarese consolida la sua leadership in classifica toccando quota 82 punti e incrementa il record assoluto di podi in carriera.

Grande assente dalle prime posizioni a Jerez, seppur con entrambe le moto a punti nella Top Ten, la Ducati. La casa di Borgo Panigale, che ci aveva abituati bene in quest’inizio di stagione, lascia il Gran Premio de España soltanto con un 6º e un 9º posto, rispettivamente di Andrea Iannone e Andrea Dovizioso, senza mai riuscire a entrare in gara, anzi, sparendo dalle posizioni di testa nelle prime battute.

Il pilota di Vasto, dopo l’ottima prima fila conquistata nelle Q2, allo spegnimento dei semafori non riusciva a trovare lo spunto giusto vedendosi superato in sequenza e ritrovandosi invischiato nel traffico della bagarre; il forlivese invece ha commesso un paio di errori, il secondo dei quali l’ha fatto precipitare in ultima posizione. Da lì è pero iniziata la sua personale e inarrestabile rimonta.

Con le prime tre posizioni già ben definite e le Ducati attardate, a tener banco è stata la lotta per il quarto posto. In realtà si è trattato di una battaglia nella battaglia: in palio c’era la posizione di miglior pilota satellite tra Pol Espargarò (Monster Yamaha Tech3) e Cal Crutchlow (CWM LCR Honda). A spuntarla alla fine è stato l’inglese, nonostante lo spagnolo gli abbia dato del filo da torcere grazie al suo ritmo, già evidenziato con il primato colto nel Warm Up del mattino.

In chiave ‘Open’, la moto migliore del lotto è stata ancora una volta quella Hector Barberà (Avintia Racing): la sua Desmosedici è riuscita a tenersi dietro le dirette moto rivali di Stefan Bradl (Athinà Forward Racing) e Nicky Hayden (Aspar Team MotoGP), col rookie australiano Jack Miller a chiudere in terz’ultima posizione.

L’altro debuttante della classe regina, Maverick Viñales (SUZUKI ECSTAR), non è riuscito a portare la sua GSX-RR nella Top Ten, chiusa invece da Yonny Hernandez (Pramac Racing). Migliora invece il team Aprilia Racing Gresini, con Alvaro Bautista per la seconda volta a punti (dopo il GP del Texas) e il suo compagno di squadra Marco Melandri che finalmente abbandona l’ultima posizione, chiudendo 19º in sella alla sua RS-GP.

Quella di oggi per Lorenzo è stata la quinta vittoria assoluta (tra le classi 250cc e MotoGP™) a Jerez, dove mancava all’appuntamento col gradino più alto del podio dal 2011. Con questo primo successo stagionale, il maiorchino si rilancia nella classifica iridata, in cui agguanta il terzo posto assoluto a 20 lunghezze dal suo compagno di squadra Valentino Rossi e a sole 5 da Andrea Dovizioso. L’altro ducatista Iannone, si vede scavalcato anche da Marquez. La Yamaha domina anche nella classifica dei Team e in quella dei Costruttori

Le classifiche Piloti & Costruttori

L’ordine di arrivo della classe MotoGP™ a Jerez

Tags:
MotoGP, 2015, GRAN PREMIO bwin DE ESPAÑA, RAC, Marc Marquez, Jorge Lorenzo, Valentino Rossi, Repsol Honda Team, Movistar Yamaha MotoGP

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