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La “sorpresa” Smith

La “sorpresa” Smith

Il pilota inglese beffa tutti sotto la bandiera a scacchi, chiudendo da leader la prima giornata al circuito Bugatti di Le Mans.

Quando meno te l’aspetti, la classe regina MotoGP™ torna a stupire con un finale a sorpresa. Protagonista in quest’occasione è l’inglese Bradley Smith (Monster Yamaha Tech3) che, in barba ai top rider, piazza un crono di tutto rispetto nella manciata di minuti finali che gli vale la prima posizione nel venerdì di libere. A dirla tutta, una prestazione al limite, visto che l’alfiere di Hervè Poncharal si stende qualche metro dopo aver attraversato il traguardo!

Bastano appena 4 giri a Jorge Lorenzo (Movistar Yamaha MotoGP) per centrare il crono perfetto. O quasi: neanche il maiorchino aveva considerato l’incognita Smith. Il dominatore di Jerez è sceso in pista lavorando sul set-up in ottica gara e regalando la doppietta alla casa di Iwata.

In ripresa, come già evidenziato nella due-giorni di test al Mugello, Andrea Dovizioso (Ducati Team). Il forlivese è determinato a dimostrare che la debacle andalusa è stata semplicemente una circostanza, portando di forza la sua GP15 in prima fila virtuale.

L’altra notizia di questa prima giornata la troviamo proprio alle spalle di Desmo-Dovi. Non vi è traccia di un Honda nei primi tre posti; e soprattutto, la prima RC213V in graduatoria è quella dell’inglese Cal Crutchlow (CWM LCR Honda) che, seppur senza fregiarsi della qualifica di miglior pilota satellite - vista la magica performance del suo connazionale - si toglie almeno la soddisfazione di tenersi dietro il campione del mondo Marc Marquez (Repsol Honda).

Il leader del mondiale Valentino Rossi (Movistar Yamaha MotoGP) accusa mezzo secondo dalla M1 satellite di Smith e oltre tre decimi dal proprio compagno di squadra. E soprattutto si ritrova, in una manciata di millesimi, stretto nella morsa delle due HRC ufficiali, grazie a un ultimo giro capolavoro di Dani Pedrosa.

Il pilota di Sabadell, al rientro nelle competizioni dopo tre gare d’assenza dopo l’operazione necessaria a eliminare il suo problema al braccio, nelle FP2 del pomeriggio migliora sensibilmente nel finale, limando 1”6 al proprio riferimento cronometrico e passando dalla 13ª alla 7° posizione.

Procedono appaiati i fratelli Pol e Aleix Espargarò che, come i rispettivi compagni di squadra, assaggiano l’asfalto francese con due scivolate senza conseguenze, che però gli impediscono l’assalto alle alte vette della graduatoria dei tempi, apparentemente alla loro portata.

A terra anche altri centauri spagnoli, come Alvaro Bautista (Aprilia Racing Gresini) e Maverick Viñales (SUZUKI ECSTAR). Il rookie chiude in 12ª posizione, ultimo dei piloti a rientrare entro 1” di gap dal leader della giornata, preceduto a sua volta dalle Desmosedici di Yonny Hernandez (Pramac Racing) e di Andrea Iannone, ancora dolorante per la botta alla spalla.

Viñales è comunque in buona compagnia: alle sue spalle il suo amico, anch’egli al debutto nella classe regina, Jack Miller (CWM LCR Honda). L’australiano vice-Campione Moto3™ conclude la prima giornata di Le Mans con il miglior piazzamento della categoria ‘Open’.

La classe regina tornerà in pista domani alle 09:55 per la terza sessione di Prove Libere; quindi le FP4 di rifinitura che faranno da preludio ai due turni da 15 minuti delle Q1 e delle Q2 (14:10 e 14:35) che decideranno la griglia di partenza del Monster Energy Grand Prix de France 2015.

La combinata delle 2 sessioni di prove libere della MotoGP™ a Le Mans

Tags:
MotoGP, 2015, MONSTER ENERGY GRAND PRIX DE FRANCE, FP2, Jorge Lorenzo, Bradley Smith, Andrea Dovizioso, Movistar Yamaha MotoGP, Ducati Team, Monster Yamaha Tech 3

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