Per la prima volta su motogp.com?Registrati qui

Acquisto Biglietti
acquisto VideoPass

Pasini: "L’importante era vedere la bandiera a scacchi"

Pasini: 'L’importante era vedere la bandiera a scacchi'

Il pilota romagnolo lotta fino alla fine e chiude 18° la gara del rientro in Moto2.

Il weekend del Mugello si è chiuso positivamente per Mattia Pasini, al via del Gran Premio d’Italia in veste di Wild Card in sella alla Kalex del Team Gresini Moto2.

Assente dalle competizioni dallo GP conclusivo della stagione 2014, il pilota romagnolo è partito bene dalla sesta fila, risalendo al quinto giro fino alla tredicesima posizione e tagliando alla fine il traguardo diciottesimo:

“La mia moto oggi andava veramente bene e sinceramente mi garantiva il potenziale per permettermi di stare assieme ad Alex Rins e Alex Marquez, nelle posizioni subito a ridosso della top ten. Affrontare una gara dopo un periodo di stop però non è affatto facile: di fatto, ho dovuto riabituarmi oggi a tante situazioni, alle quali i miei rivali si erano già abituati nella prima gara della stagione.

Posso perciò ritenermi soddisfatto di questa prestazione: abbiamo fatto un bel weekend e anche se avrei potuto raccogliere di più oggi, è anche vero che l’importante era vedere la bandiera a scacchi, senza commettere errori. Ci siamo riusciti e credo che questa sia stata la maniera giusta per provare a intraprendere un nuovo cammino”.

Tags:
Moto2, 2015, GRAN PREMIO D'ITALIA TIM, RAC, Mattia Pasini, Gresini Racing

Altri aggiornamenti cui potresti esser interessato ›