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Si rivede …Dani Pedrosa!

Si rivede …Dani Pedrosa!

Dopo i problemi d’inizio stagione, il veterano dell’HRC sale in vetta alla classifica dei tempi per la prima volta in questo 2015.

Aveva chiuso al comando le Q1 del Circuit de Barcelona-Catalunya, ma quella era tutt’altra storia: il pilota di Sabadell doveva rimediare ai tre turni di prove non felici davanti al proprio pubblico. Oggi invece la musica è cambiata, finalmente. Perché Dani Pedrosa (Repsol Honda), per la prima volta in questo 2015, balza d’autorità al comando della graduatoria dei tempi al termine della prima giornata sul TT Circuit di Assen, tracciato tutt’altro che facile.

Soprattutto è la dimostrazione che il veterano di casa HRC si è definitivamente lasciato alle spalle i problemi fisici che l’avevano afflitto proprio dalla gara inaugurale in Qatar e che l’avevano costretto (passando anche per l’intervento chirurgico e la lunga riabilitazione) a saltare ben 3 round del calendario.

Secondo in entrambe le sessioni odierne, il suo compagno di squadra, Marc Marquez. Il talento di Cervèra, in pista con il telaio 2014 della sua RC213V, è apparso determinato ad azzannare i cordoli del TT senza risparmiarsi come suo solito: una scivolata all’inizio nelle FP1 non ha inciso sul morale del campione del mondo, che ha chiuso il giovedì con un gap di 139 millesimi.

Conclude la giornata al terzo posto assoluto, dopo il primato delle FP1 del mattino, Valentino Rossi (Movistar Yamaha MotoGP). Il leader del mondiale, plurivincitore su questo tracciato in ciascuna delle classi in cui ha corso nella sua ventennale carriera, ha iniziato il weekend di gara (anche se da tradizione si corre di sabato) con la mentalità giusta, forte anche dei vantaggi del nuovo telaio.

Importante scalata per Andrea Iannone (Ducati Team): in difficoltà nella prima sessione del mattino, tanto da ritrovarsi in 13ª posizione a 1” dal leader, nelle FP2 il pilota di Vasto risorge e si piazza alle spalle dei top rider riducendo sensibilmente il suo gap a soli 249 millesimi. Primo delle Ducati in pista, il 25enne abruzzese evidenzia lo stato di forma mentale e fisica che sta vivendo.

Buona la prova di Cal Crutchlow (CWM LCR Honda). L’inglese, reduce da tre “zeri” consecutivi, sa bene di non potersi concedere ulteriori passi falsi se vuole riagguantare il suo connazionale Bradley Smith (Monster Yamaha Tech3) nella speciale lotta tra piloti satellite.

Ci si aspettava invece qualcosa di più da Jorge Lorenzo. Il maiorchino della Movistar Yamaha infatti negli ultimi quattro appuntamenti ci aveva abituato a un ritmo forsennato e costante sin dalla prima giornata; in questo giovedì invece non ha impressionato, concentrandosi più sul setup ideale che sulla prestazione pura.

Alle sue spalle, un sostanziale equilibrio interessa le Ducati e le Suzuki, con le moto delle rispettive Case disposti in una perfetta alternanza dalla settima alla decima posizione con Andrea Dovizioso, Aleix Espargarò, Danilo Petrucci e Maveric Viñales: risultato da celebrare soprattutto per il pilota di Terni e per il rookie della classe regina.

Fuori dalla Top Ten i compagni di squadra Pol Espargarò e Bradley Smith: le loro M1 stringono nella loro morsa la Desmosedici del colombiano Yonny Herndenz (Octo Pramac Racing). Proprio il pilota britannico è l’ultimo dei protagonisti della griglia a rientrare nel gap di 1” dal leader.

I compagni di squadra Stefan Bradl e Loris Baz (Athinà Forward Racing) sono invece risultati i migliori della categoria ‘Open’, davanti alla coppia dei diretti rivali composta da Eugene Laverty e Nicky Hayden (Aspar MotoGP Team). Assente l’infortunato Karel Abraham (AB Motoracing), l’unico pilota a non riuscire a migliorarsi quest’oggi nella sessione pomeridiana è stato l’australiano Jack Miller (CWM LCR Honda).

La combinata delle prove libere del giovedì della MotoGP™ al TT di Assen

Tags:
MotoGP, 2015, MOTUL TT ASSEN, Stefan Bradl, Dani Pedrosa, Marc Marquez, Valentino Rossi, Repsol Honda Team, Movistar Yamaha MotoGP

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