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#RossiVsMarquez: The Storm

#RossiVsMarquez: The Storm

Con 19 anni di esperienza nella MotoGP™ per Motorcycle News, in questa stagione la firma di Matthew Birt si unisce al team motogp.com

Da sabato scorso alle 15:00, ho lottato per ricordare un altro episodio in MotoGP che ha diviso l’opinione tanto quanto l'ultimo scontro tra Valentino Rossi e Marc Marquez ad Assen.

So che intere famiglie si sono divise dopo quello che è successo all’ultima chicane.

I libri di storia diranno che Rossi ha colto la sua 111ª  vittoria in carriera su Marquez per 1”2. Ma tali dati non ci aiutano a sapere la vera storia di una battaglia tra le più grandi di sempre.

Non sorprende affatto che Rossi e Marquez abbiano punti di vista completamente opposti dell’accaduto.

Rossi sentiva di avere il diritto di impostare la traiettoria, ma è stato costretto a tagliare la pista a causa del contatto con Marquez.

Marquez, che aveva provato la sua mossa più volte prima della gara, ha creduto poter tranquillamente mettere in atto il suo piano tenendo la linea interna in staccata. Marquez ha creduto che il taglio della chicane avesse arrecato un vantaggio ingiusto a Rossi e che pertanto sarebbe dovuta seguire una sanzione.

Prima di tutto, Marquez è stato avventato nel contatto con Rossi?

Io non la penso così. È vero che Rossi era davanti in ogni fase di frenata, ma eravamo all'ultima curva dell'ultimo giro e Marquez aveva il diritto di cercare l’affondo l'interno.

Il contatto c'è stato, ma è quello di un pilota che cerca disperatamente di vincere una gara, piuttosto che essere deliberatamente irregolare. Si tratta di una mossa che abbiamo visto centinaia di volte prima nelle gare, anche da parte di Rossi.

L’unico difetto del piano di Marquez, è stato quello che di aver provato la mossa del tutto da solo. Avrebbe invece dovuto prevedere il risultato con la presenza di un altro pilota difendere la traiettoria, così come ha fatto legittimamente Rossi.

E avrebbe dovuto essere consapevole del fatto che ogni contatto con Rossi poteva  potenzialmente mandarlo su una traiettoria diversa, sulla ghiaia o addirittura peggiore.

Forse Rossi ha scelto apposta di tagliare, sapendo che quella era la via più breve verso il traguardo?

Senza il contatto, Rossi avrebbe fatto la chicane sulla sua linea ideale.

Il suo taglio è stato una diretta conseguenza dello spostamento cui è stato obbligato. In quel frangente Rossi non aveva avuto altra scelta che uscire di pista, evitando così la sanzione per taglio della chicane.

Rossi è il pilota più intelligente che abbia mai incontrato in tutti i miei anni nel paddock. Ma cercando il contatto ha scherzato con il fuoco. Perché chiudendo la porta anche Rossi avrebbe dovuto prevedere l’entità del contatto e quello che sarebbe potuto succedere. Non posso credere che  Rossi non abbia calcolato un rischio del genere quando c’è in ballo la leadership nel campionato del mondo.

Era giusto punire Rossi per il taglio e slealtà nei confronti di Marquez?

La Direzione Gara ha deciso che si è trattato di un normale incidente di gara e non vedo come avrebbero potuto giungere a una differente conclusione.

Senza il contatto, Rossi non sarebbe stato costretto fuori pista e avrebbe vinto la gara.

E a ruoli invertiti, i due avrebbero fatto lo stesso: con Marquez a impostare e Rossi a tentare sicuramente lo stesso sorpasso.

Tutto dunque si riduce al fatto che in nessun punto Marquez si trovava davanti a Rossi. La sua mossa è stata calcolata male e solo per metà e, senza il contatto, il taglio della chicane sarebbe stata valutata diversamente.

Marquez non è abituato a uscire sconfitto da una battaglia.

Questa volta, il Dottore gli ha dato un assaggio della sua stessa medicina.

Tags:
MotoGP, 2015, MOTUL TT ASSEN, Valentino Rossi, Marc Marquez, Movistar Yamaha MotoGP, Repsol Honda Team

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