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La battaglia di Indianapolis

La battaglia di Indianapolis

La seconda metà di stagione del Campionato del Mondo della MotoGP™ riprenderà con il Red Bull Indianapolis Grand Prix.

Piloti e team torneranno carichi e pronti a battagliare domenica sul famoso circuito dell' Indianapolis Motor Speedway per inaugurare la seconda parte di Campionato della MotoGP™. Gli spettatori sperano in un fine settimana come quello dell’anno scorso, dove Marc Marquez (Repsol Honda) si aggiudicò la vittoria con poco meno di due secondi di vantaggio da Jorge Lorenzo e dopo una gara dove non erano mancati i duelli.

Valentino Rossi (Movistar Yamaha) inizierà la seconda metà di stagione con 179 punti nella classifica della MotoGP™, ma a 13 punti di distacco c’è il suo compagno di squadra Jorge Lorenzo. Quest’anno il pesarese rincorre il decimo titolo mondiale e, guardando al passato, si è sempre aggiudicato il titolo del Campionato quando è riuscito ad essere il leader della classifica per gran parte della stagione. Ma il circuito di Indy non è un terreno facile per il “Dottore”: a parte la sua vittoria nella gara inaugurale del circuito nel 2008, è salito sul podio una sola volta, l’anno scorso con la terza piazza. Quella di Indy è una pista amica delle Honda e da cinque anni la casa di Tokyo vince ininterrottamente; quest’anno però le Yamaha hanno fatto grandi passi avanti con la M1 e chissà se vedremo tornare Rossi sul gradino più alto a Indianapolis...

Il suo compagno di squadra, Jorge Lorenzo, vorrà riprendersi dal terzo e quarto posto di Assen e del Sachsenring per cercare di colmare il distacco che ha in classifica da Rossi. Lo spagnolo è stato l'ultimo vincitore non Honda a Indianapolis nel 2009 ed è finito sul podio nelle ultime tre edizioni, mentre l’anno scorso arrivò secondo. Guardando ai podi sul circuito dell’Indiana, il maiorchino è il pilota più forte della sua categoria: con sei gare concluse nella Top 3. Lorenzo spera di spera di tornare in forma dopo la pausa estiva e cercherà di ripetere i risultati della prima parte del Campionato, come le quattro vittorie consecutive e confermarsi così come il principale rivale di Rossi.

Nel box Repsol Honda, Marc Marquez ha vinto l'ultima gara al Sachsenring e arriverà a Indianapolis carico di adrenalina. Nel suo curriculum vanta 6 vittorie negli USA nella classe regina: tre ad Austin, due a Indy e una a Laguna Seca, a prova del fatto che allo spagnolo i circuiti americani piacciono molto. Marquez è sicuramente temuto dai suoi rivali grazie al dominio degli ultimi due Gran Premi di Indianapolis in cui si è aggiudicato pole e vittoria. Col primo posto al GP di Germania il ventiduenne ha dimostrato di aver recuperato dal suo deludente inizio di stagione in cui aveva accumulato tre cadute nelle prime 7 gare e sembra aver trovato molta più fiducia nella sua RC213V da quando è tornato a correre col telaio del 2014, unito al forcellone e all'elettronica del 2015. Subito dopo il GP di Germania, il Repsol Honda Team ha beneficiato di un paio di giorni di test privati a Misano insieme a Suzuki e Ducati. Il Campione del Mondo in carica della MotoGP™ si trova attualmente a 61 punti da Rossi e nelle prossime nove gare la strada sarà in salita se vorrà difendere il titolo della classe regina, anche se, come abbiamo visto, con Marc Marquez tutto è possibile.

Il suo compagno di squadra, Dani Pedrosa, ha saltato tre gare nella prima metà di stagione per farsi operare all’avambraccio, ma ha dimostrato di aver recuperato dopo il secondo posto del Sachsenring. Quello della gara in Germania si è trattato del 96° podio dello spagnolo nella classe regina, superando i 95 podi conquistati da Mick Doohan; adesso è secondo solo a Rossi con 169. Come Marquez, anche Pedrosa ha ottenuto la vittoria due volte a Indianapolis (2010 e 2012) e l’anno scorso ha finito la gara col quarto posto. Nonostante sia settimo nella classifica MotoGP™ con 67 punti, il pilota di Sabadell sa che può ancora svolgere un ruolo cruciale nelle strategie per la corsa al titolo 2015, soprattutto in una pista dove le Honda sono favorite.

Del Ducati Team, Andrea Iannone ha iniziato la gara dello scorso anno dalla settima casella e stava girando fortissimo fino a quando un problema tecnico l’ha costretto a fermarsi. L’abruzzese è attualmente terzo nella classifica di Campionato e cercherà di mantenere la costanza con cui ha iniziato la stagione visto che ha finito ogni gara nella Top 6 nonostante l'infortunio alla spalla riportato dal Mugello. Il pilota di Vasto non vanta un gran feeling col circuito di Indianapolis: il suo miglior risultato in MotoGP™ è stato l’11° posto del 2013, nella sua stagione di debutto. Il suo compagno di squadra, Andrea Dovizioso, spera in un buon ritorno visto la sua difficile prima parte di stagione: per 3 volte non si è classificato e ha ottenuto il 12° posto nelle ultime quattro gare. Nei test di Misano ha testato diverse opzioni per la configurazione nel tentativo di migliorare le sue performance. Il miglior risultato del forlivese a Indianapolis è stato il terzo posto con la Yamaha Tech 3 nel 2012. I due italiani cercheranno di riportare la Ducati sul podio, dopo il terzo posto di Nicky Hayden nel 2009.

I due piloti del Team Suzuki Ecstar, Aleix Espargaró e Maverick Viñales, cercheranno di continuare a mantenere l’elevato livello di prestazioni registrato nella prima parte di stagione, entrambi gli spagnoli sono rientrati con costanza nella Top 10. I migliori risultati della casa di Hamamatsu a Indianapolis sono il sesto posto di Alvaro Bautista (2011) e Ben Spies (2008, come Wild Card). Anche il team Suzuki ha partecipato ai test privati di Misano concentrandosi sulla messa a punto del telaio e dell'elettronica al fine di migliorare la trazione e la potenza delle GSX-RR. L’anno scorso Espargaró e la sua Forward Yamaha sono stati costretti al ritiro durante la gara; invece, al suo compagno di squadra Viñales questa pista piace motlo e lo dimostra il fatto che sia salito sul podio tre volte negli ultimi quattro anni (una in 125cc, una in Moto3™, una in Moto2™) e tagliando l'anno scorso la linea del traguardo dietro Mika Kallio.

Bradley Smith, pilota della Monster Yamaha Tech 3, con i suoi 87 punti occupa il sesto posto della classifica, a pari merito con Andrea Dovizioso. L’inglese sta dominando la battaglia dei piloti satellite: precede il suo connazionale Cal Crutchlow con 66 punti e il suo compagno di squadra Pol Espargaró, a quota 64. A Indianapolis l'anno scorso lo spagnolo arrivò 5° al traguardo davanti a Smith, mentre Crutchlow si è dovuto accontentare dell' 8° posto ottenuto con la Ducati.

Dopo la brutta caduta al primo giro nella gara del Sachsenring, Scott Redding (Estrella Galicia 0,0 Marc VDS) cercherà di migliorare i suoi risultati durante la seconda parte della stagione. L’inglese guida una RC213V Factory con la quale sta migliorando il feeling e sarà pronto a dimostrarlo anche al GP di Indianapolis, soprattutto con un futuro incerto per la prossima stagione. Redding ha conquistato due terzi posti a Indianapolis quando correva in Moto2™ (2010 e 2013) ed è arrivato 9° lo scorso anno, dopo una bella battaglia con Crutchlow.

Nella classe Open, è ancora l’Avintia Racing con Hector Barberà a dominare con 19 punti dopo le prime nove gare. Il suo principale rivale è Loris Baz (14 punti), che però non correrà a Indianapolis dopo che Forward Racing ha dovuto annullare la partecipazione al Gran Premio per problemi finanziari. Quella di Indy sarà una gara capace di offrire grandi occasioni per diversi piloti: a Jack Miller (12 punti) del team CWM LCR Honda, o ai due piloti dell’Aspar Team MotoGP, Nicky Hayden (8 punti) e Eugene Laverty (7 punti). L'americano arriverà concentrato e ottimista sul circuito di Indianapolis, che l'ha visto in passato salire sul podio due volte (2008 e 2009).

Il Red Bull Indianapolis Grand Prix inizierà giovedì con la conferenza stampa ufficiale delle 12:00 ora locale (le 18:00 italiane) e con prove libere a partire da venerdì alle 09:00 (le 15:00 in Italia).

Tags:
MotoGP, 2015, RED BULL INDIANAPOLIS GRAND PRIX

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