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Jarvis: “Dobbiamo continuare a vincere”

Jarvis: “Dobbiamo continuare a vincere”

Il Direttore Generale della Yamaha Factory, Lin Jarvis, ha raccontato a motogp.com del lavoro del team, di Rossi e della corsa al titolo.

In una chiaccerata con motogp.com Lin Jarvis, Direttore Generale della Yamaha Factory, ha commentato la stagione in corso, la battaglia tra i loro due piloti, Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, del lavoro di sviluppo che hano fatto e di come pensa che finirà questa incredibile stagione.

Lin, dev’essere un sogno trovarsi con entrambi i piloti a pari punti in vetta alla classifica del Campionato del Mondo MotoGP™?

“Certo, siamo molto fortunati a trovarci in questa situazione a questo punto dell’anno. Sono veramente molto contento e spero che duri a lungo”.

Qual è stata la chiave di svolta?

“In fondo all’inizio della scorsa stagione avevamo fatto dei progressi, poi però il dominio della Honda ci ha eclissati. Le corse sono cicliche per natura: quando si viene sconfitti bisogna scavare a fondo per capire che cosa non funziona e trovare delle soluzioni rapide ed efficaci per tornare a essere competitivi. Le dieci sconfitte consecutive dell’anno scorso che Marquez ci ha inflitto sono state piuttosto brutali, per questo abbiamo iniziato a lavorare duramente per migliorare la moto. Le migliorie si sono viste già nella seconda parte della scorsa stagione dove siamo riusciti ad ottenere più punti con la nostra coppia di piloti rispetto a quelli della HRC.

Penso che la cosa più importante sia stato il continuo sviluppo che abbiamo portato avanti durante tutto l’inverno, poi abbiamo iniziato questa stagione con due piloti in ottima forma fisica e mentale. Dopo le sconfitte dell’anno scorso abbiamo migliorato le parti più deboli: frenata, grip, entrata in curva e accelerazione. Gli ingegneri hanno fatto un ottimo lavoro, ma da parte loro anche i piloti sono arrivati all’inizio del Campionato in gran forma, competitivi, determinati a vincere e penso che questi due elementi ci abbiano permesso di arrivare dove siamo, naturalmente dobbiamo anche dire che il nostro principale rivale ha avuto delle difficoltà. Nella prima metà di stagione Marc ha faticato con la moto, Dani si è dovuto operare e il problema al braccio potrebbe essere legato alla moto. Ci vuole un grande sforzo fisico per guidare una Honda ed è probabile che lo stile di guida abbia aggravato un disagio già esistente. Proprio per questi motivi, Marc è stato costretto a modificare la moto dopo essere caduto per ben tre volte. È così che analizzo gli eventi che hanno portato Yamaha allo stato attuale: il grande lavoro della squadra con i piloti e gli errori della Honda”.

La nuova M1 ha un ruolo importante, Lorenzo sembra essere imbattibile…

“Penso che questa sia la filosofia di Yamaha: l’uomo e la macchina devo essere in perfetta armonia. Alla fine possiamo creare una moto potente, con la miglior tecnologia possibile, però se il pilota non ha delle buone sensazioni è impossibile avere dei buoni risultati. Valentino ha lavorato molto su questo nel corso degli anni e abbiamo sviluppato la moto partendo da una buona base, facendo in modo che Valentino si sentisse a suo agio alla guida. Anche con Jorge è successa la stessa cosa: quando lui si sente bene con la moto può essere un pilota quasi perfetto. Lo abbiamo visto quest’anno: in cinque gare ha primeggiato dall’inizio fino alla fine del weekend. Questo può rendere noioso lo spettacolo, però gli intenditori di moto saranno d’accordo se dico che Jorge in azione è veramente speciale. Così, a sette gare dalla fine del Campionato i nostri due piloti sono a pari punti e la Yamaha ha vinto otto gare. L’obiettivo, d’ora in avanti, sarà quello di continuare a vincere senza pensare se Marquez è fuori dalla corsa al titolo. Ancora mancano molti punti e Marc potrebbe sommarne tanti nelle prossime gare, ne sarebbe capace. Ci sono diversi circuiti dove le nostre moto e piloti sono favoriti, per questo sono fiducioso nelle nostre possibilità, comunque resteremo in agguato. Nel motociclismo non si sa mai che cosa può succedere”.

Pensi che il Campionato si deciderà a Valencia?

“Si, certo. Guardiamo come sono andare le cose fino ad ora: Valentino ha preso il vantaggio, poi Jorge si avvicinato ed è andato al comando della classifica. Ci sono un sacco di variazioni, è un Campionato imprevedibile. Se guardiamo le ultime sei o sette gare, nessun pilota è stato in grado di acquisire un distacco decisivo, tenendo conto che mancano sette gare è molto probabile che arriveremo a Valencia in una situazione simile a quella attuale. Personalmente vorrei arrivare all’ultimo appuntamento a giochi fatti, sono sicuro che gli spettatori gradirebbero la suspense fino alla fine ma penso che prima della gara in Malesia non sapremo come andrà a finire”.

Hai mai visto Rossi così ambizioso?

“Si, direi di sì. È tornato così in forma dopo cinque anni dal suo ultimo titolo del 2009 che è incredibile. Essere in testa alla classifica di Campionato fino all’ultima gara è qualcosa di fenomenale per chi ha 36 anni e compete con piloti molto più giovani di lui. La sua motivazione è enorme: la sua attenzione al dettaglio è sempre la stessa e lo considero un buon pilota, come non è mai stato prima. Il modo in cui è riuscito ad adattare il suo stile nel corso degli anni è incredibile. Sono molto pochi gli atleti, di qualsiasi sport, capaci di un cambiamento così significativo per adattarsi ad un nuovo stile quando sono ormai prossimi al capolinea della carriera. Penso che la cosa più che lo rende più speciale sia il modo in cui mostra la sua passione”.

Come pensi che si svolgerà il Gran Premio in Gran Bretagna?

“Spero sempre in una doppietta: uno primo e l’altro secondo. In realtà penso che possiamo piazzare i nostri due piloti sul podio e uno potrebbe vincere la gara. Silverstone è una pista più favorevole a Jorge che a Valentino. Sappiamo che Lorenzo è sempre stato forte su questo tracciato ed è stato protagonista di grandi battaglie insieme a Marc. Però, credo che Marquez sarà molto forte per tutto il fine settimana; d’altro canto però, se Jorge manterrà il ritmo di Brno allora sì che vincerà la gara. Comunque penso che entrambi saliranno sul podio e prego perché non piova!”

Tags:
MotoGP, 2015, Movistar Yamaha MotoGP

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