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Cadalora: "Valentino è da 10 in pagella, in tutti i sensi"

Cadalora: 'Valentino è da 10 in pagella, in tutti i sensi'

Il vice-Campione della classe 500cc ricorda insieme motogp.com del "vecchio" tracciato di Misano e dei suoi avversari di allora.

Luca Cadalora vinse un titolo mondiale 125cc Garelli e due in 250cc con la Honda, prima del gran salto in 500cc con la Yamaha nel 1993. Fino all'avvento di Biaggi e Rossi, Cadalora è stato il miglior pilota italiano degli anni '90, vincendo tra l'altro l'ultima gara sul vecchio tracciato di Misano.

L'ex-Campione modenese ha parlato con motogp.com alla vigilia del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini che si disputerà sul Misano World Circuit sul quale, dal suo rientro nel calendario della MotoGP™ nel 2007, si gira in senso inverso.

 

Sei stato il primo pilota italiano a vincere un Gran Premio 500cc dai tempi di Uncini e Lucchinelli (ad eccezione di Pierfrancesco Chili nella gara anomala del 1989). Com'era correre contro Rainey, Schwantz e Doohan per un rookie proveniente dalla 250cc?

Era un momento difficile per i piloti italiani perché in tutti Top Team c’erano gli americani che dettavano legge. Non è stato facile all’inizio, per esempio, richiedere alcuni dettagli e modifiche che riguardavano il set-up della moto; ma con un po’ di pazienza, ci siamo arrivati e da lì è poi maturata la prima vittoria a Donington.

È stata una svolta per me e qualche soddisfazione, nonostante i piloti straordinari dell’epoca, me la sono riuscita a toglierla. Correre con loro è stato davvero emozionante, ma non ho mai avuto dei timori riverenziali. Più che altro, ho cercato di apprendere il più possibile da loro che erano piloti con anni di esperienza.

 

Hai vinto la tua seconda gara in 500cc a Misano, proprio nell'ultimo Gran Premio in cui si corse in senso inverso. Come descriveresti il ​​circuito?

Grazie alla VR46 Academy ho girato piuttosto spesso in quella che per me è la “nuova” Misano. L’ho trovata una pista difficile: ci ho messo un po’ di tempo prendere confidenza e ancora adesso imparo qualcosa di nuovo. La pista presenta varie interpretazioni e per esser veramente efficace e veloci, la linea ideale è solo una, e forse, non è quella che ti viene al primo colpo.

Il tracciato dell’epoca aveva alcuni punti critici, come tutta la sequenza delle curve del Carro, per non parlare delle difficoltà notevoli in quell’ultima sezione prima di sopraggiungere al traguardo. Specie con le moto di allora.

 

Degli anni trascorsi in 500cc, chi è stato secondo te il miglior pilota contro cui hai corso?

Sin da quando ero ancora in 250cc, il mio riferimento è stato Eddie Lawson. Ho avuto la fortuna di conoscerlo bene, lui correva già in 500cc con team Agostini: era un riferimento nel suo modo di essere, di settare la moto, nel suo stile in pista.

Ho cercato di imparare il più possibile da lui e poi dopo mi sono confrontato con Schwantz e con Rainey, che è stato il mio compagno di squadra, uno dei piloti più forti con i quali mi sono dovuto confrontare.

Dopo il suo drammatico incidente, il mio avversario più ostico è stato Mick Doohan: una persona umanamente fantastica, sempre molto corretto, ma un pilota tostissimo. Qualche volta mi sono tolto la soddisfazione di arrivargli davanti, ma il più delle volte è stato il contrario; si è trattato di accontentarsi di essere vice-Campione del Mondo dietro di lui.

 

La stagione 2015 vede i compagni di squadra Rossi e Lorenzo in vetta alla classifica. Chi vincerà a Misano?

I presupposti per uno spettacolo straordinario ci sono tutti. Lorenzo è un osso duro e a Misano farà il possibile per rendere la vita difficile a Valentino. Credo che ci sarà comunque una bella lotta a tre, perché includo anche Marquez che, seppur tagliato fuori dal Mondiale, potrebbe dire la sua. Sono loro che domenica in gara fanno la differenza.

 

E il tuo favorito per il titolo?

La lotta è ristretta a due protagonisti. Mi piacerebbe che Valentino proseguisse su questa strada fino per poi ritrovarsi un bel voto in pagella a fine stagione. Magari un bel “10”, in tutti i sensi…!

Tags:
MotoGP, 2015, GRAN PREMIO TIM DI SAN MARINO E DELLA RIVIERA DI RIMINI, Luca Cadalora

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