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Phillip Island, la gara più bella dell’anno

Phillip Island, la gara più bella dell’anno

Quattro immensi protagonisti regalano al mondo uno spettacolo incredibile e avvincente, fino all’ultima staccata…

Oggi, in quel di Phillip Island in Australia, abbiamo assistito senza ombra di dubbio alla gara più esaltante della stagione 2015 e, probabilmente, una delle più avvincenti di sempre. Il merito è tutto di quattro impavidi ragazzi che si sono affrontati senza risparmiarsi, dal primo all’ultimo metro. Anzi, con un’ultima staccata che regala un duplice, decisivo, sorpasso per l’esito finale.

È il campione in carica Marc Marquez (Repsol Honda) a tagliare per primo il traguardo davanti al coriaceo Jorge Lorenzo (Movistar Yamaha MotoGP). Il maiorchino ha fatto da apripista per buona parte della gara, tentando l’allungo e resistendo agli attacchi degli avversari.

Por Fuera era perfettamente conscio dell’importanza della posta in gioco e, rendendosi conto di non poter scappare, ha sperato e cercato di frapporre altri piloti tra se e Valentino Rossi, suo diretto rivale nella corsa al titolo iridato. Il pesarese ha fatto una partenza eccellente, recuperando subito posizioni importanti dalla terza fila per portarsi nei primissimi giri a ridosso del gruppo di testa.

Trenino che nelle battute iniziali pareva esser allargato a 8 piloti, in cui figuravano anche le Honda di Crutchlow e Pedrosa e le Suzuki di Viñales e Espargarò. I primi 4 però hanno cominciato a imprimere un ritmo impressionante, costantemente sul filo del 29” basso. E da quel momento sono iniziato il divertimento e le sorprese.

Perché in realtà sono stati stravolti tutti quei valori che erano emersi dalle prove libere e ufficiali delle giornate precedenti: quattro fattori apparentemente indipendenti che hanno messo in scena un mix esplosivo. Marquez sembrava avere un passo incredibile, ma in gara è stato Lorenzo a dettare il ritmo; Iannone aveva guadagnato al prima fila ‘rubando’ la scia al maiorchino, ma in gara si è fatto valere come un leone; infine, Valentino ha ancora una volta ridefinito il concetto di “pilota della domenica”.

Spesso, nelle ultime stagioni, in MotoGP™ si è parlato di “Fantastici 4” con il chiaro riferimento agli ufficiali di casa Honda e Yamaha. Ma questa gara, e più in generale l’intera annata 2015, ha elevato il talento cristallino di Andrea Iannone (Ducati Team): sempre più quarta forza del Campionato, non ha mostrato alcun timore reverenziale su una pista difficile come Phillip Island e contro avversari di un siffatto calibro.

Il sorpasso compiuto dal 26enne abruzzese alla Curva 10 a tre giri dalla fine è da antologia pura: senza indugi, ha approfittato di uno spiraglio lasciato libero da Rossi e Marquez per infilarli entrambi in un sol colpo. Non solo. Nell’ultima staccata, senza pensare a nessun discorso iridato in palio, da grande professionista e senza concedere alcun favoritismo, passa senza appello l’amico andando a conquistare il terzo gradino del podio, il suo terzo stagionale, che gli mancava dal round del Mugello.

In ottica mondiale, il Dottore cede 7 punti a Jorge Lorenzo, secondo al traguardo alle spalle di Marquez e ora a sole 11 lunghezze dal pesarese, quando mancano soltanto due gare alle fine del Campionato e con la Malesia ormai alle porte. Tra sette giorni infatti avremo il responso del Sepang International Circuit.

Quinta posizione, così come in classifica, per Dani Pedrosa, che ancora una volta ha dimostrato di aver recuperato la perfetta forma fisica. Il veterano di Sabadell, vincitore una settimana fa a Motegi, si è ben difeso dagli attacchi del connazionale Maverick Viñales. Il rookie della classe regina continua a stupire e non solo piazza la sua Suzuki nella top 10, ma col 6º posto odierno eguaglia il suo miglior risultato in MotoGP™, già colto nel round casalingo del Montmelò dello scorso giugno.

Cal Crutchlow (LCR Honda) vince la battaglia tra i piloti satellite, avendo la meglio sul tandem del team Monster Yamaha Tech3, formato da Pol Espargarò (ottavo davanti al fratello maggiore Aleix) e Bradley Smith, e sul connazionale Scott Redding (Estrella Galicia 0,0 Marc VDS).

Alle spalle del britannico, in difficoltà le Desmosedici di Danilo Petrucci (Octo Pramac Racing) e Andrea Dovizioso (Ducati Team), staccato di 10 posizioni e oltre 28” dalla performance del suo compagno di squadra. Dietro il forlivese, troviamo la RS-GP di Alvaro Bautista (Aprilia Racing Gresini) e la prima Open dell’idolo di casa Jack Miller, per la sesta volta in questa stagione in zona punti.

L’ordine di arrivo della MotoGP™ a Phillip Island

Le classifiche Piloti & Costruttori

Tags:
MotoGP, 2015, PRAMAC AUSTRALIAN MOTORCYCLE GRAND PRIX, RAC, Movistar Yamaha MotoGP, Ducati Team, Repsol Honda Team

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