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Intervista a Baz, caduto a 290 km/h nel test di Sepang

Intervista a Baz, caduto a 290 km/h nel test di Sepang

Loris Baz racconta in esclusiva a motogp.com della paurosa caduta nei test di Sepang e di come si sta adattando alla Ducati GP14

Baz nel 2015 era in Forward Yamaha e ha finito la stagione come runner-up nella classe Open con 28 punti. Quest’anno il francese è passato al team Avintia Racing a bordo di una Ducati GP 14.2.

Loris, come stai dopo l'incidente di Sepang? Sai esattamente cosa è successo?

"Dopo la caduta ero un po’ frastornato, che è tipico dopo un incidente così pericoloso. Per fortuna nulla di più grave perché avrebbe potuto essere molto peggio, non mi sono rotto nulla e me la sono cavata con solo un gomito contuso. Il problema era lo pneumatico ma dopo abbiamo seguito le pressioni consigliate. Speriamo di scoprire prima di Phillip Island cosa sia accaduto alla mia moto”.

Come hai trovato la Ducati e che moto è rispetto alla Yamaha della scorsa stagione?

"Finora penso di essermi adattato molto bene. La GP14.2 ha un motore più potente della Yamaha ed è più aggressiva nell’erogazione dei cavalli anche se un vero confronto è difficile viste le novità tecniche di quest’anno. Da subito comunque ho avuto un bel feeling con la moto italiana anche se a Sepang è stato un po’ complicato. L’incidente ci ha fatto perdere tempo e il giorno dopo c’è stata la pioggia, così alla fine non abbiamo svolto completamente il programma di test che ci eravamo prefissati. Abbiamo ancora molto da fare su l'ergonomia in modo da poter trovare la posizione giusta. A Phillip Island il team monterà dei nuovi poggiapiedi che dovrebbero farmi sentire più a mio agio in sella".

Sotto quale aspetto dovete ancora migliorare?

"A parte l'ergonomia, altro. A Sepang abbiamo sofferto molto con la gomma posteriore ma in Australia la pista è molto diversa. Sarà quindi indispensabile utilizzare i test pre-campionato in tre diversi circuiti per risolvere questi problemi; noi continuiamo il nostro cammino in modo da arrivare al weekend di GP in grado di adattaci più facilmente".

Come si sviluppa il supporto Ducati?

"Ci sono sempre due rappresentanti del costruttore nel nostro box. Poi, di solito verso la fine della giornata, vengono a farci visita anche gli ingegneri del team ufficiale come Paolo Ciabatti. Chiedono la nostra opinione e sono coinvolti in tutto ciò che facciamo, è bello".

Quali sono i tuoi obiettivi per il test di Phillip Island?

"Non ho obiettivi specifici, voglio solo arrivare ad una moto adattata il più possibile a me senza fare errori. Punto ad essere al meglio per la prima gara in Qatar. Non sono preoccupato di come posso andare in questa fase di test ufficiali ma ovviamente vogliamo essere il più possibile vicini ai più veloci”.

Loris Baz sarà ad Andorra tra il 24 e il 26 febbraio insieme al suo compagno di squadra Hector Barbera per la presentazione ufficiale del team Avintia Racing 2016.

Tags:
MotoGP, 2016, Loris Baz, Avintia Racing

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