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Espargaro: "Questo sarà un anno decisivo"

Espargaro: 'Questo sarà un anno decisivo'

Il pilota Monster Yamaha Tech 3 analizza i primi test ufficiali a Sepang e si prepara al secondo test in Australia.

Dopo aver vinto il titolo in Moto2™ nel 2013, Pol Espargaró vivrà la sua terza stagione nel Campionato del Mondo MotoGP™. Durante il suo primo anno è riuscito a conquistare il primato di miglior pilota satellite nella categoria anche se la stagione poteva dargli di più. Ancora una volta, con il britannico Bradley Smith come un compagno di squadra, Pol affronterà una stagione decisiva e condizionata dall’arrivo delle nuove gomme Michelin e dell’elettronica unica Magneti Marelli. Il più piccolo dei fratelli Espargaró ha parlato con motogp.com al sua arrivo in Australia dove prenderà parte al secondo test ufficiale del 2016.  

Come è andata a Sepang e cosa prevedi per l’Australia?

"Certamente non possiamo sbilanciarci; era il primo test stagionale e ci sono molti cambiamenti da verificare, dal punto di vista dell’elettronica e delle nuove gomme siamo ancora un po’ inesperti. Soprattutto non abbiamo avuto la possibilità di provare queste importanti novità in precedenza visto che non siamo un team ufficiale; ci mancano ancora molti giri da accumulare per migliorare".

"Non è stato il miglior test della storia quello di Sepang anche se utile. Sapevamo che le Ducati sarebbero state veloci perché come Suzuki hanno provato alcune giornate a Jerez. Noi abbiamo bisogno di più tempo ma è altrettanto vero che le sensazioni non sono delle migliori, come i tempi e i risultati; ma siamo pazienti".

Cosa c'è da migliorare per aumentare le prestazioni sulla moto? E come pilota?

"Credo che la mia moto abbia ancora poco da sistemare, solo la regolazione con le nuove gomme e la nuova elettronica. Tutto va bene e da lì devo capire come guidare la mia Yamaha con queste novità; eppure è quando un pilota si sente a proprio agio che adattarsi al cambiamento non è facile, ma in generale tutto sta andando bene per noi".

Herve Poncharal ha dichiarato di recente che questa stagione sarà decisiva per te e il tuo compagno di box, pensi la stessa cosa anche tu?  

"Sì, certo. Credo che sarà una bella prova per Bradley e per me, ma anche per il team e gli sponsor deve essere un anno fondamentale e tutti dipendono dai nostri risultati; se sarà così bene, altrimenti ci aspetterà un cambio. Ma non vedo questa cosa con pressione, dovrà essere come quando abbiamo fatto la prima stagione, eravamo primo satellite e sono arrivato sesto in classifica generale. Anche se nel 2015 non è stato da incorniciare, a Valencia abbiamo ottenuto un buon risultato e abbiamo interpretato altre belle gare che ci sono servite. Dobbiamo essere positivi e pensare che tutto andrà bene".

Pensi che l’elettronica unica accenderà la competizione e ci saranno maggiori possibilità per i team satellite?

"Stiamo vedendo che le Ducati hanno fatto un passo in avanti decisivo; le distanze dalle moto ufficiali si sono accorciate, era la logica supportante di questa novità. Nel nostro caso però è stato il contrario e credo che siamo molto più distanti da dove eravamo l’anno scorso. Mi ricordo che ero vicino a Vale e Jorge mentre quest’anno sono molto lontano da loro e ci siamo allontanati dai migliori ".

"Non so se è perché siamo una squadra satellite ma è chiaro che abbiamo molto da migliorare da questo punto di vista. Il nostro obiettivo era stare vicini ai team non ufficiali Ducati, ma è difficile in questo momento visto che alcuni di loro vanno addirittura più forte di Valentino".  

Che sensazioni hai con le nuove gomme? Molti piloti pensano che siano migliorate tanto.

"Michelin ha lavorato molto duramente sugli pneumatici, il merito è indiscutibile. La gomma anteriore è molto migliorata. Con la posteriore invece abbiamo più problemi. Poi c’è stato l’incidente a Baz, dobbiamo analizzare cosa è successo a migliorare la sicurezza di tutti. Ma questo non va contro il grande lavoro fatto dal fornitore sulla gomma anteriore. Ci sono state molte meno cadute in Malesia rispetto a Valencia 2015 e nei test ufficiali effettuati con le Michelin da vari piloti. Un progresso sicuramente, ma adesso l’attenzione va messa sul posteriore".

Come ti sei trovato con le gomme a Sepang?

"Beh, difficile abituarmi, in termini di prestazioni pensavo meglio. Ci aspettavamo più grip dalla gomma dura; la differenza era troppa con la mescola morbida. Il mio compagno di scuderia ha fatto bene con le gomme usate per prime, le morbide. Molti però sono rimasti delusi, altri invece meno, io mi pongo in questa media ma è stata una scelta buona estendere l’uso solo alle dure visto che la morbida era inaffidabile, ma nel grip quest’ultima è nettamente migliore. Nel mio caso avremmo anche potuto provare una simulazione di gara perché ho fatto molti giri con questo pneumatico ma, ciò che è capitato a Baz ha causato diversi problemi e cambi di programma".  

Tags:
MotoGP, 2016, Pol Espargaro, Monster Yamaha Tech 3

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