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In Argentina Pirro per Petrucci, l’obiettivo è risultato

In Argentina Pirro per Petrucci, l’obiettivo è risultato

Nel secondo GP dell'anno il collaudatore e terzo pilota del team Ducati vestirà i colori Octo Pramac Yakhnich. L’intervista al numero 51.

Danilo Petrucci, pilota Ducati della scuderia Octo Pramac, non ci sarà al GP di Argentina. Nel secondo appuntamento stagionale la sua GP 15 sarà guidata da Michele Pirro, uomo Ducati, storico collaudatore della casa bolognese e terzo pilota del team ufficiale. Una scelta arrivata come conseguenza diretta della defezione del pilota di Terni causata della ricaduta fisica durante le prove del GP in Qatar. Petrucci dopo le libere di venerdì ha accusato un forte dolore alla mano già rotta nei test a Phillip Island e operata in Australia; l’arto si è fratturato ancora una volta a Losail ed è stato sottoposto ad secondo intervento chirurgico; un calvario per Petrux che adesso deve fermarsi e recuperare completamente. Il suo posto sarà quindi preso da Pirro, il ‘sostituto naturale’ come è stato definito da Paolo Ciabatti, team manager Ducati Corse.

Il pilota trent'enne lavora da anni sulle moto di Borgo Panigale e, per la scuderia italiana, varie volte ha portato il suo numero 51 nella bagarre della gara non solo in MotoGP™ ma anche in WorldSBK dove la casa bolognese corre oggi con la PanigaleR. Nella massima competizione delle derivate di serie Pirro ha partecipato ad alcuni Round nel 2013 e nel 2015 mentre nel 2009 ha corso nel World Supersport con la Yamaha YZF-R6 e l’anno successivo con la Honda CBR600. Prima di queste esperienze e del lavoro in Ducati il numero 51 è stato un pilota a tempo pieno con altre case dal 2003, anno del suo esordio con la Aprilia 125cc. Nelle varie classi e nei vari campionati Pirro ha disputato un totale di 116 gare.

Il rientro di Petrucci, con il quale Pirro condivide l’appartenenza alle Fiamme Oro, non ha ancora una data definita e così il terzo pilota Ducati dividerà box con Scott Redding per dimostrare che il team satellite può dire la sua nell' alta classifica, come per altro dimostrato nei test IRTA del precampionato e nelle prove del primo GP in Qatar.

motogp.com lo ha intervistato.

Come ti senti alla vigilia del tuo debutto stagionale?

“Mi sento bene, correre è sempre stato parte di me ed è uno stimolo a fare bene pur dispiacendomi tanto per Danilo (Petrucci, ndr). Sono parte di Ducati e cercherò di dare il massimo anche per il team Pramac con una moto, la GP 15, che va molto forte”.

Avevate già previsto qualche tua gara come wild card con il Ducati Team?

“Si, come lo scorso anno correrò al Mugello, a Valencia e a Misano oltre alle mie gare da sostituto con Pramac. L’anno scorso con il Team non abbiamo fatto male, l’unico rammarico mi viene ripensando a Misano (Pirro fece il quinto tempo delle Q2, ndr). Avevo la possibilità di fare una gara importante ma un problema tecnico mi ha escluso dalla griglia di partenza”.

La GP 15 nei test invernali ha dimostrato di essere una moto che, seppur vecchia di un anno, non ha nulla da invidiare alla nuova Desmosedici. Hai passato in sella ad entrambi i prototipi più tempo di tutti facendo un grande lavoro come collaudatore; che differenze ci sono tra la nuova versione GP e quella della scorsa stagione?

“Le differenze non sono grandi, la nuova Ducati presenta solo piccole migliorie rispetto alla GP 15 che è un’ottima moto. Sulla GP 16 abbiamo lavorato su qualche area come ad esempio la stabilità in frenata e la trazione del posteriore, particolari che ci hanno fatto soffrire un po’ l’anno scorso. Il motore andava già bene e non ci sono stati degli stravolgimenti. A Losail comunque abbiamo visto una Desmosedici GP competitiva e una GP 15 non è da meno. Ha corso solo Redding ed scivolato due volte, credo che per la vecchia versione il potenziale sia più alto di quanto mostrato in Qatar”.

Cosa farai nel GP di Argentina, sarai più alla ricerca di punti e del risultato o ne approfitterai per lavorare con Pramac sulla loro moto?

“Spero di fare, tra virgolette, più il pilota. Mi piacerebbe capire quello che posso mettere in campo durante la gara. È naturale che da uomo Ducati seguo le direttive del team, però mi piacerebbe fare le gare sostituendo Danilo per migliorare le mie sensazioni e mettere in pratica la velocità piuttosto che concentrarmi sullo sviluppo. Correrò con una moto che ha già una buona base e spero di riuscire a dedicarmi di più alla prestazione. Diverso invece quando sarò sulla Desmosedici GP, una moto che deve crescere sempre. In Argentina mi piacerebbe prendere confidenza il prima possibile, lavorare con Pramac e fare un buon risultato”.

Un pronostico per il GP a Termas de Rio Hondo?

“Difficile dirlo, non ho fatto tanti test per fare la prestazione ma mi fa piacere avere l’opportunità di essere in gara. Ci metterò il massimo impegno per ripagare la fiducia che mi è stata data”.

Se lo sai, per quante gare porterai il tuo numero 51 in pista con i colori Pramac?

“Il piano è correre il GP di Argentina, in Texas e forse anche a Jerez. Tutto però dipende dalle condizioni e dal recupero di Danilo. Credo che correrò finché lui non sarà al 100%”.

Michele Pirro la settimana prossima sarà impegnato nei test privati a Valencia di mercoledì e giovedì, dopo volerà subito in Argentina dove ad aspettarlo ci sarà la GP 15 Pramac per le prove, le qualifiche del sabato e la gara di domenica 3 aprile. 

Tags:
MotoGP, 2016, GRAN PREMIO MOTUL DE LA REPÚBLICA ARGENTINA, Michele Pirro, Ducati Team, OCTO Pramac Yakhnich

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