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Gli eroi di casa: Jerez, l’epicentro di una rivoluzione

Gli eroi di casa: Jerez, l’epicentro di una rivoluzione

La pista andalusa dal 1987 è il palcoscenico preferito dai piloti spagnoli che con le loro vittorie hanno cambiato il motociclismo iberico.

All’inizio degli anni ottanta il panorama motociclistico spagnolo sta per vivere una rivoluzione culminata con i nomi dei campioni attuali. Con il senno del poi però nessuno si sarebbe mai aspetto questo cambiamento.

In questo periodo solo Ángel Nieto e Ricardo Tormo sono i vincenti iridati delle cilindrate 50cc e 125cc con il GP di Spagna che si celebra sul circuito di Jarama dal 1969. Jerez de la Frontera entra nella storia del motociclismo solo dopo, quando il progetto di un nuovo tracciato si unisce al crescente interesse delle Case giapponesi per il mercato iberico, due fattori che coincidono anche con il crescente successo dei piloti spagnoli in 250cc.

Sito Pons, attualmente manager della scuderia Pagina Amarillas HP 40 in Moto2™ e padre dei piloti Edgar e Alex corre per la prima volta su una Honda NSR 250 nel 1986, anno in cui Jerez de la Frontera entra a far parte del Campionato de Mondo ospitando, l’anno dopo, il primo GP di spagna con i primi piloti di casa a podio.

Juan Garriga arriva terzo nella classe 250cc dietro a Martin Wimmer e a Luca Cadalora conquistando il suo primo podio in campionato. Nella cilindrata 80cc invece i migliori della gara sono Jorge “Aspar” Martinez, Álex Criville e Luca Cadalora.

Nel 1988 la pista andalusa ospita il GP del Portogallo chiamato per l’occasione GP dell’Expo92 e i piloti spagnoli hanno l’occasione di fare ancora bene davanti al pubblico di casa: Garriga conquistò la sua prima vittoria arrivando appena un punto dietro a Sito Pons in campionato. La stessa stagione vede gli spagnoli protagonisti della categoria intermedia e di quella massima con Pons che conquista il titolo iridato in 250cc.

Ai due titoli mondiali raggiunti da “Aspar” nella cilindrata 80cc e 125cc nel ’88 in sella alla Derbi e alla vittoria di Pons non si aggiunge però quello della massima categoria che va a Eddy Lawason.

Dal 1989 l’appuntamento di Jerez diventa la grande festa del motociclismo spagnolo, vincono Herri Torrontegui nella 80cc, Civillé nella ottavo di litro e Pons in 250cc con gli ultimi due che conquistano la corona iridata nelle rispettive classi; l’anno dopo Pons e Garriga, impegnati a Jerez con la 500cc, non vincono e quella stagione devono fronteggiare lo strapotere dei corridori nord americani; solo “Aspar” arriva sul gradino più alto del podio in 125cc.

Anche con il proseguo della generazione di piloti italiani come Loca Cadalora, lo scomparso Doriano Romboni, Alessandro Gramigni, Max Biaggi, Valentino Rossi e Marco Melandri l’appuntamento andaluso continua ad essere imperdibile per il pubblico di casa.

Crivillé vince in 500cc nel 1997, 98 e 99 conquistando lo stesso anno il primo titolo della classe regina, il primo di uno spagnolo e dopo il 2000 nuovi calcano il palcoscenico di Jerez: Hector Barbera, Fonsi Nieto, Alvaro Bautista, Sete Gibernau, Jorge Lorenzo, Dani Pedrosa, Pole Espargarò, fino agli ultimi Marc Marquez e Maverick Viñales.

Dopo il primo decennio del 2000 il GP di Spagna diventa il regno incontrastato di Lorenzo che vince nel 2010, 2012 e 2015, di Pedrosa a vittoria nel 2013 e di Marquez, sul gradino più alto nel 2014.

Nell’ultimo decennio altri circuiti sono diventati teatro del motociclismo in Spagna, Barcelona – Catalunya, Albacete, Valencia, Cartagena, Almería, Castellolí, Alcarrás, Aragón y Navarra mentre la pista di Jarama è oggi teatro delle esibizioni storiche del mondiale velocità. Da ricordare la trasformazione del Campionato nazionale diventato poi CEV e successivamente FIM CEV Repsol. Una continua rivoluzione, gran parte della quale ha avuto luogo a Jerez. 

Tags:
MotoGP, 2016, GRAN PREMIO RED BULL DE ESPAÑA

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