Per la prima volta su motogp.com?Registrati qui

Acquisto Biglietti
acquisto VideoPass

GP di Spagna, l’analisi

GP di Spagna, l’analisi

La perfezione di Rossi, le difficoltà del Ducati Team e il sorpasso di Bulega; il punto sulle gare andaluse.

Il GP di Spagna si chiude con la netta vittoria di Valentino Rossi che porta la sua Yamaha sul gradino più alto del podio dopo un fine settimana perfetto. Il compagno di box Jorge Lorenzo cede il passo e, nelle varie difficoltà con le Michelin, è secondo davanti a Marc Marquez che guarda dal terzo posto la superiorità delle moto dai tre diapason.

Valentino Rossi. Il cadere e il ritornare grande è una delle caratteristiche alla base dell’essere campioni e, uno come Valentino Rossi che di Campionati del Mondo ne ha vinti nove, non poteva che tornare alla vittoria dopo il brutto fine settimana di Austin. Un inizio di stagione diverso rispetto al 2015 per il Dottore e in molti non lo credevano capace di poter ripetere le prime gare della stagione scorsa. In Andalusia, però, Rossi ha espresso una netta superiorità che alla quarta gara diventa speranza per tutti i suoi tifosi nel mondo. 113 vittorie per il campione di Tavullia che mette a tacere ogni dubbio sulla sua condizione e soprattutto, dimostra grande competitività dopo venti anni di corse ad altissimo livello. Rossi ha vinto con modalità non sue e questo prova ancora di più la sua forza e le sue capacità di cambiare, adattarsi e migliorare; ha vinto “alla Lorenzo” con una partenza dalla pole staccando il gruppo di passaggio in passaggio. Ora è terzo in classifica iridata a meno 24 punti da Marquez quando mancano ancora quattordici GP alla fine, il mondiale è ancora apertissimo. È difficile fare previsioni, di certo c’è l’ennesimo capolavoro di un campione che a trentasette anni vince con la stessa grinta di quando ne aveva diciotto; al MotoGP™ e agli appassionati di questo sport potrebbe bastare solo questo.

Jorge Lorenzo. È sembrato l'unico in grado di tenere il passo del compagno di scuderia ma, a poco a poco, ha dovuto mollare la presa rallentato dai problemi con le gomme. Dopo aver recuperato a metà gara è tornato a perdere di passaggio in passaggio tagliando il traguardo al secondo posto. Sono comunque 20 punti iridati e, per un pilota che ha fatto del calcolo una delle sue doti vincenti, possono essere fondamentali in ottica iridata. Nei test del lunedì post gara Lorenzo ha risolto i problemi che lo hanno rallentato domenica e, come dichiarato dallo stesso, senza di questi avrebbe potuto vincere. Tutti sanno che il campione del mondo in carica quando messo a sua agio in sella alla M1 è una ‘macchina da guerra’ e tale potrebbe tornare a Le Mans. Avversari avvisati, anche perché il suo distacco dalla vetta in campionato è solo di 17 punti.

Marc Marquez. Nella gara di Jerez non lo si vede brillare ma è il più veloce il giorno dopo nei test ufficiali sulla stessa pista. La sfida andalusa si conclude con un terzo posto per il talento spagnolo, risulto diligente, saggio e che rafforza il suo primato in classifica iridata con 82 punti. Marquez freddo calcolatore? L’antitesi del lottatore aggressivo che ad ogni costo, anche finendo nella ghiaia, deve stare davanti ai suoi avversari? Può darsi. Questo nuovo aspetto del pilota HRC gli ha fatto conquistare quattro podi in quattro gare e può risultare fondamentale per la vittoria finale. Calcolo e aggressività sul lungo periodo potrebbero fare di Marquez il pilota imbattibile.

Ducati Team. Un GP di Spagna con pochissima luce per il team ufficiale come del resto per tutte le altre moto di Borgo Panigale. A salvare la situazione ci ha pensato Andrea Iannone, in ombra per tutto il fine settimana e tra i ducatisti più arretrati sia nelle libere, sia nelle qualifiche. In gara, il pilota di Vasto parte undicesimo, scende fino al quattordicesimo posto e alla fine conquista la settima piazza con costanza e carattere. Al netto del risultato, una bella prova per il numero 29 e soprattutto 9 punti per una classifica iridata che non sorride. Andrea Dovizioso, al contrario, tra venerdì e sabato è l'unico pilota Ducati a stare vicino alle Yamaha e alle Honda; non solo, 'Desmo Dovi' fai il quarto tempo in qualifica e parte dalla seconda fila, percorre dieci giri e la sfortuna gli punta ancora il dito contro: la pompa dell'acqua si rompe, il forlivese allarga la traiettoria e si ritira. Ora è undicesimo a 23 punti iridati per una classifica che avrebbe potuto essere ben diversa.

Suzuki Ecstar. Maverick Viñales e Aleix Espargaro portano le loro GSX-RR a ridosso degli altri costruttori di vertice. I due piloti del team Ecstar arrivano rispettivamente sesto e quinto e, per la seconda volta di fila, sono vicini alle alte posizioni, Suzuki è ormai definibile tra le moto di alta classifica, inoltre, nei test del lunedì sulla stessa pista Viñales segna il terzo miglior tempo a conferma della sua buona condizione. Con l’affare Lorenzo orami concluso, nel mercato piloti il secondo nome di peso è proprio quello del pilota di Figueres. Ma questo è il 2017, oggi c’è una Suzuki che anche grazie ai suoi due ottimi piloti ad ogni GP può essere da podio.

Altre classi: Gara avvincente in Moto3™ e non solo per la rimonta super di Brad Binder, Red Bull KTM Ajo. Al sudafricano è imposta la partenza dall’ultimo posto, risale le posizioni, prende il gruppo di testa e vince con distacco. Impresa grandiosa per Binder che ora è sempre più il dominatore della quarto di litro. Ma la gara andalusa ha riservato anche altre emozioni grazie al rookie Nicolò Bulega, SKY Team VR46. Il giovane italiano ha dimostrato tutto il suo carattere, talento e capacità di leggere la corsa con un sorpasso bellissimo alla curva 13 dell’ultimo giro; ne hanno fatto le spese il connazionale Francesco Bagnaia del team Aspar e il portacolori Estrella Galicia 0,0 Jorge Navarro che nulla hanno potuto contro la manovra di Bulega, alla fine secondo. Per il campione europeo in carica la corsa andalusa era la quinta nel Campionato del Mondo Moto3™ ed è finita con il suo primo podio dopo la partenza dalla pole. Il tutto sotto gli occhi di Valentino Rossi, suo ‘maestro’ di VR46 Academy e suo esempio da sempre come dichiarato più volte dal diciassettenne di San Clemente di Rimini. Non va dimenticato poi il terzo posto di Bagnaia per un motociclismo italiano dalle grandi promesse. 

Tags:
MotoGP, 2016, GRAN PREMIO RED BULL DE ESPAÑA, Marc Marquez, Jorge Lorenzo, Valentino Rossi, Andrea Iannone, Andrea Dovizioso, Nicolò Bulega, Maverick Viñales, Repsol Honda Team, SKY Racing Team VR46, Team SUZUKI ECSTAR, Movistar Yamaha MotoGP, Ducati Team

Altri aggiornamenti cui potresti esser interessato ›