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Lorenzo è il re di Francia

Lorenzo è il re di Francia

Il maiorchino trionfa a Le Mans davanti a Rossi. Sul podio salgono Viñales e Suzuki, nelle posizioni che contano dopo otto anni.

L'appuntamento francese per la classe regina si conclude con la netta vittoria di Jorge Lorenzo di Movistar Yamaha che impone il suo ritmo di ferro ad una gara emozionante. Secondo è il suo compagno di scuderia Valentino Rossi, diastanziato di oltre dieci secondo. Terzo Maverick Viñales, portacolori Suzuki Ecstar, al suo primo podio nella classe regina. Storico risultato per l’azzurra nipponica che entra nelle posizioni che contano della massima categoria dopo otto anni, non accadeva dal terzo posto di Loris Capirossi a Brno nel 2008. Male il Ducati Team, cadono sia Andrea Innone sia Andrea Dovizioso la cui scivolata è seguita da quella di Marc Marquez del team Repsol Honda che perde il primato in campionato.

Il più veloce del warm up è stato Iannone che dalle qualifiche è parso molto competitivo sulla pista francese ma la sua gara sarà grigia. La griglia di partenza è comandata da Lorenzo, che nel sabato di qualifiche raggiunge la sua 63esima pole e, con il nuovo record del tracciato, guida anche la classifica dei piloti con più avvii dalla prima posizione. In prima fila affiancano il maiorchino Marquez e Iannone. Il suo compagno di box Andrea Dovizioso è al centro della seconda fila in quinta posizione mentre Valentino Rossi in settima posizione. 

Semaforo spento e si parte, Lorenzo è subito davanti e parte alla grande Dovizioso; bene anche bene Pol Espargaro, Monster Yamaha, scattato dalla quarta piazza, poi Iannone. Il pilota di Vasto non ci sta e passa lo spagnolo, Marquez è in quarta posizione davanti al Dottore che subisce l’attacco di Aleix Espargaro, Suzuki Ecstar. Il Dottore risponde e ha la meglio sul numero 41. Al primo giro Lorenzo comanda inseguito dalle moto di Borgo Panigale. Il maiorchino prova ad allungare ma Dovizioso lo tiene vicino. Marquez è quarto, Rossi un po’ attardato davanti ai fratelli Espargaro, primo dei quali è Pol su M1.

Dopo tre giri Iannone segna il miglior tempo quando Pol Espargaro sbaglia ed è infilato dalle due moto Ecstar. La corsa sembra già divisa in due gruppi con Rossi che chiude il quintetto di testa a 0.685s dal compagno di box. Lorenzo allunga sulle due Ducati che lottano e Iannone sorpassa il compagno di scuderia, Marquez è attardato a 1.233s dal pilota romagnolo e inseguito da Rossi.

Iannone però cade alla curva sette, rimonta in sella ma deve recuperare dal 17esimo posto. Cadono anche Cal Crutchlow, LCR Honda, Tito Rabat di Estrella Galicia 0,0, Yonny Hernandez, scuderia Aspar Team e Bredley Smith, Yamaha Tech3. Si ritira Scott Redding di Octo Ducati Pramac mentre il suo compagno di box, il rientrante Danilo Petrucci, è decimo. Sarà una grande gara per il pilota di Terni.

Lorenzo allunga ancora, 2.942s su Dovizioso che è raggiunto dal leader del campionato. Il numero 99 mette in pratica la sua tattica preferita, guadagnare centesimi di secondo di passaggio in passaggio per condurre sicuro al primo posto. La gara sembra ormai sua quando a meno 17 giri dalla fine comanda con oltre 3.5 secondi. Da qui sarà una cavalcata in solitaria verso la vittoria.

Il pilota di Forlì rallenta i suoi due inseguitori che si uniscono. Rossi mette nel mirino Marquez e lo supera con una manovra perfetta. Ora davanti c’è la DesmosediciGP numero 4 e il Dottore prepara l’attacco alla seconda posizione. Stacca alla curva quattro e sorpassa, Dovizioso nulla può contro la manovra di Rossi e scivola in terza posizione davanti a Marquez. A 15 giri dalla fine al comando ci sono le due M1 Movistar ma distanziate di 5.297s mentre Viñales prova a risalire dalla sua quinta piazza. Il passo di Rossi non sembra in grado di staccare l’unica Ducati ufficiale rimasta in gara e al tredicesimo giro accade l’incredibile, Dovizioso e Marquez cadono simmetricamente alla curva sette, forse una traiettoria sporca ha tradito prima il pilota Ducati e poi quello Honda. Altra gara da dimenticare per i portacolori del Team mentre per il numero 93 sono solo tre punti che gli costeranno la vetta iridata. Viñales ora è terzo.

Cade Jack Miller di Estrella Galicia 0,0 mentre Lorenzo è solo al comando con otto secondo sul compagno di scuderia e allunga fino alla fine. Bella la lotta per la settima posizione tra Hector Barbera, Avintia Racing, e Petrucci con l’italiano che resiste e ottiene un grande risultato: a due mesi dall’infortunio è il primo dei piloti Ducati al settimo posto.  

Lorenzo vince in solitaria a 10.654s su Rossi, terzo Viñales che porta Suzuki sul podio dopo otto anni dall’ultimo terzo posto di Loris Capirossi. Seguono Dani Pedrosa, unico pilota HRC rimasto in gara e i fratelli Espargaro, Pol quinto e Aleix sesto.

Con il successo nella quinta prova del Campionato del Mondo MotoGP™ Lorenzo supera Marquez nella classifica iridata. Il maiorchino è a 90 punti davanti agli 85 del connazionale che chiude la gara francese come tredicesimo. Terzo il Dottore a 78 lunghezze con una sfida mondiale che dopo cinque gare è apertissima.

I risultati della massima cilindrata a Le Mans sono consultabili qui.

Tra due settimane la classe regina arriva in Toscana per il GP d’Italia. Le prove libere sul tracciato del Mugello inizieranno venerdì 20 maggio. 

Tags:
MotoGP, 2016, MONSTER ENERGY GRAND PRIX DE FRANCE, RAC, Valentino Rossi, Maverick Viñales, Jorge Lorenzo, Movistar Yamaha MotoGP, Team SUZUKI ECSTAR

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