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GP di Francia, l’analisi

GP di Francia, l’analisi

A Le Mans Lorenzo svetta sulle molte cadute ed è il nuovo leader iridato, Rossi è vicino. Storico podio Suzuki e Ducati stecca ancora.

Un fine settimana caratterizzato dalle tante cadute quello del GP di Francia, quinto appuntamento del Campionato del Mondo MotoGP™ 2016. Nella classe regina vince Jorge Lorenzo di Movistar Yamaha che taglia il traguardo con oltre dieci secondi di vantaggio sul compagno di scuderia e rivale Valentino Rossi. Marc Marquez del team Repsol Honda è in difficoltà, cade e va quasi a vuoto. Ancora nubi plumbee sui cieli di Borgo Panigale con i piloti del Team che escono di scena troppo presto, mentre, Maverick Viñales raccoglie quanto seminato in un GP storico per Suzuki Ecstar.

Jorge Lorenzo, Movistar Yamaha. Il maiorchino risponde alla perfetta vittoria andalusa del suo compagno di scuderia con altrettanta perfezione ma, per il campione del mondo in carica, è forse la normalità essere perfetti o quasi. Sembra tutto facile per Lorenzo che parte dalla pole con la quale sigla il primato di avvi dalla prima piazza nella classe regina, ora sono 63. In gara il numero 99 esce dalle cadute e dalle lotte del gruppo imponendo il suo passo martellante e taglia il traguardo come primo della corsa e del mondiale con 10.654 secondi di vantaggio su Rossi. Tutto facile, forse, ma il risultato è frutto dell’impegno maniacale che il pilota di Maiorca mette nel trovare il giusto feeling con la nuova mescola ‘47’ Michelin, novità di Bibendum per la gara di casa. La M1, inoltre, si conferma la moto migliore nonché la più equilibrata e quella che meglio si adatta ai vari tracciati e al ventaglio di pneumatici che il fornitore mette a disposizione. Con la vittoria nella prima gara dell’anno e quella a Le Mans Lorenzo scavalca Marquez in classifica iridata ed è primo con 90 punti. Vince chi sbaglia il meno possibile, in questo il pentacampione è sicuramente il migliore.

Valentino Rossi, Movistar Yamaha. Mancano meno di due settimane al GP d’Italia ma in Francia le bandire gialle VR46 sventolano più di tutti e l’amore per ‘Valentino’ è tanto. Ad ogni uscita dai box di Le Mans Rossi saluta i moltissimi suoi tifosi e ricambia con una prova di grandissima consistenza, il massimo ottenibile nel dominio Lorenzo. Pur non riuscendo a tenere i crono dell’avversario, dalle libere al warm up il Dottore lavora in pista e nei box migliorando di molto la sua moto. È solo settimo in qualifica ma la gara è una rimonta di forza che termina quando davanti c’è solo il numero 99, oggettivamente imprendibile. Bellissimi i sorpassi prima a Marc Marquez e poi alle DesmosediciGP di Andrea Doviziso; due manovre nette, pulite e perentorie. Ora il Dottore è terzo a 78 punti, dodici in meno di Lorenzo e in mezzo ai due c’è la seconda posizione occupata da Marquez. Arriva il Mugello e il popolo di Rossi sarà al completo, la sfida iridata della classe regina è totalmente aperta.

Maverick Viñales, Suzuki Ecstar. Finalmente i frutti di due anni d’impegno a Hamamatsu e, per il giovane e promettente corridore catalano è il primo podio nella calasse regina. Il terzo posto del numero 25 a Le Mans è arrivato anche grazie alle cadute ma questo non conta perché il risultato è pienamente meritato per l’impegno sul lungo periodo messo dal pilota, dalla scuderia e dal costruttore. Era il 2008 e a Brno Loris Capirossi portò per l’ultima volta sul podio l’azzurra nipponica. Poi più nulla, l’uscita di scena e il rientro nel massimo campionato motociclistico mondiale, tanto fatto e molte speranze riposte su un giovane e talentuoso ragazzo di Figueres già nome di punta nelle categorie minori. Anche Viñales ora è nella storia di Suzuki in MotoGP™.

Adrea Iannone e Andrea Dovizioso, Ducati Team. Il GP di Francia è un’altra prova da chiudere e archiviare per il team ufficiale Ducati. Tutto sembra girare per il verso giusto all’inizio del fine settimana e il protagonista in rosso è Andrea Iannone. Dalle libere di Le Mans il pilota di Vasto mostra le sue grandissime qualità con un crono da primato. La riconferma nelle qualifiche e Iannone è in prima fila con il terzo tempo mentre in quinta piazza c’è il compagno di scuderia Andrea Dovizioso. Tutto fa pensare ad una partita che si risolverà tra Ducati e Yamaha e infatti il numero 29 de Team è l’unico che per diversi passaggi prova a tenere il passo di Lorenzo. Questo fino alla curva Garage Vert del settimo giro, quando, la perdita dell’anteriore in pochi decimi di secondo fa passare Iannone dalla ‘grande prova’ al fine settimana da dimentica. Con Iannone fuori dalla corsa le speranze delle scuderia italiana sono tutte riposte in Dovizioso che però ha la stessa sorte del compagno di box ma qualche passaggio dopo alla curva Musée.  Ora è All-in al Mugello dove una grande prova potrebbe cancellare in un colpo tutta la delusione di questi GP. L’anno scorso Iannone conquistò una storica pole e arrivò secondo. L’Italia Ducati ora guarda a queste premesse.

Marc Marquez, Repsol Honda. Non nascondendo le difficoltà Marc Marquez è interprete di una grande prova al GP di Francia. La Honda RC231V è la moto attualmente più problematica della calasse regina e, nonostante tutto, il due volte Campione del Mondo MotoGP™ riesce a tenerla tra le migliori, essere più veloce persino delle Ducati e farla partire davanti alla M1 di Rossi. Marquez ha doti straordinarie e deve gestire al meglio la sua quadricilindrica che a Le Mans dimostra netta inferiorità. Il GP di Francia potrebbe concludersi con un altro risultato di consistenza e il primato iridato ma, un po’ per caratteristiche di guida e un po’ perché costretto al rischio per non essere staccato dalla testa della corsa, Marquez guida al limite e alla curva sette finisce nella ghiaia simmetricamente ad Andrea Dovizioso. Rimonta in sella e senza una carena taglia il traguardo all’ultimo posto nel tentativo di salvare il primato in classifica. Ora è secondo, steccato di cinque punti da Lorenzo ma in piena lotta per il titolo.

Danilo Petrucci, Octo Pramac Yakhnich. C’è sicuramente più di un motivo perché il pilota di Terni è uno dei più amati della classe regina. Spontaneo e sincero, Petrucci ha la caratteristica di non mollare e, in terra francese, è protagonista di una prova bella dal forte pathos. Al ritorno dopo circa due mesi dall’infortunio alla mano nel precampionato, il numero 9 su GP15 fa delle libere il test per capire se le sue condizioni fisiche sono stabili. La sfida del sabato nelle Q1 è emozionate e Petrucci passa alle Q2 con il secondo tempo raggiungendo poi la testa della quarta fila in griglia di partenza. La corsa procede con regolarità e nel finale il corridore Fiamme Oro difende la settima posizione dai ripetuti attacchi di Ector Barbera, Avintia Racing, finendo la gara allo stesso posto come primo pilota Ducati. Al rientro ai box Petrucci è sommerso dall’abbraccio del suo team per una scena che fa bene non solo al motociclismo ma allo sport in generale. Ora c’è il Mugello e la sua condizione fisica tra due settimane potrà sicuramente essere migliore, vedremo ancora altre belle emozioni in questa parte di box Pramac?

Moto2™ e Moto3™

Nella classe intermedia il vincitore del GP di Francia è Alex Rins, Paginas Amarillas HP 40, che taglia il traguardo davanti all’ottimo Simone Corsi. L’italiano è protagonista di una bella gara, dà vita ad una prova consistente e mette la sua Speed Up davanti a ben otto Kalex. In classifica generale è ottavo ma in rimonta. Con il passo giusto e la costanza di risultai il ventinovenne romano potrebbe essere la sorpresa della classe di mezzo in questa stagione. Nella quarto di litro Brad Binder del team Red Bull KTM Ajo firma la sua seconda vittoria consecutiva e allunga in classifica iridata con 102 punti, 24 in più di Jorge Navarro, Estrella Galicia 0,0.

Nicolò Bulega e Romano Fenati, SKY Team VR46. Il rookie della classe leggera è vittima di una brutta caduta durante le qualifiche del sabato e sembra destinato a saltare la gara francese. Ma così non è, e il sedicenne pilota del team SKY risale tenacemente in sella nonostante la brutta botta al braccio sinistro. Gli immediati esami medici hanno accertato l’assenza di fratture e Bulega è regolarmente sulla sua KTM allo spegnersi del semaforo. Partito dalla sesta piazza taglia il traguardo al quinto posto. Un risultato frutto della grande motivazione che ora lo pone al quarto posto in classifica iridata dietro al compagno di scuderia Romano Fenati, autore di una prova superba a Le Mans. L’ascolano taglia infatti il traguardo come secondo ed entra in piena lotta per il titolo iridato, è il primo degli italiani.

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MotoGP, 2016, MONSTER ENERGY GRAND PRIX DE FRANCE, Valentino Rossi, Marc Marquez, Andrea Iannone, Romano Fenati, Andrea Dovizioso, Danilo Petrucci, Maverick Viñales, Nicolò Bulega, Jorge Lorenzo, Ducati Team, SKY Racing Team VR46, Movistar Yamaha MotoGP, Team SUZUKI ECSTAR, Repsol Honda Team, OCTO Pramac Yakhnich

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