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10 giorni fa
By Movistar Yamaha MotoGP

VR46 Master Camp, diplomati a pieni voti

Ultimo giorno per i cinque talenti asiatici alla scuola di Valentino Rossi. “Esperienza fantastica”, il loro commento.

Tags MotoGP, 2016

Ultima tappa del campo estivo per i cinque giovani piloti arrivati a Tavullia dall’Asia, con il quinto giorno allo Yamaha Master Camp VR46 si conclude la grande esperienza che gli ‘studenti’ delle due ruote hanno potuto fare nell’Academy di Valentino Rossi

Peerapong Loiboonpeng (Thailandia), Galang Hendra Pratama (Indonesia), Soichiro Minamimoto (Giappone), Kasma Daniel Bin Kasmayudin (Malaysia) e Imanuel Putra Pratna (Indonesia) hanno iniziato il loro quinto giorno alla scuola del Dottore con sentimenti contrastanti; se da un lato vi era l’euforia per la giornata tutta da passare con uno dei piloti dell’Academy Francesco Bagnaia sulla pista di Jeepers Kart & Pit Bike, dall’altra i ragazzi erano sicuramente assaliti dalla nostalgia dell’ultimo giorno in Italia per imparare da Rossi e dai suoi allievi.

Una volta in pista non c’è stato però più tempo per i pensieri e subito in sella alle minimoto hanno partecipato alla prima sessione di prove cronometrate seguite dalle qualifiche e dalle gare. In un primo momento i cinque giovani studenti hanno approcciato con qualche tentennamento trovandosi sul tracciato con il recente vincitore di Assen in Moto3™ ma poi, con il passare dei giri, il timore reverenziale si è trasformato in sano agonismo. Una dura sfida finale ha caratterizzato la prima gara che è stata vinta da Galang Hendra Pratama mentre la seconda è andata a Kasma Daniel Bin Kasmayudin.

Dopo aver trascorso quasi tre ore a girare sotto il sole a picco dell’estate italiana i corridori sono tornati in sede Academy per il pranzo e una visita guidata insieme all’ AD VR46 Gianluca Falcioni nel quartier generale della società di Valentino Rossi. Punto di riferimento per il marketing e la comunicazione non solo del Dottore e di molti giovani piloti italiani la VR46 offre supporto anche ad altri protagonisti della massima cilindrata come Dani Pedrosa, Scott Redding, Cal Crutchlow, Jack Miller e Antonio Cairoli, crossista mondiale. Il tour si è concluso nell’ufficio di Valentino con le immagini di questi cinque giorni speciali organizzati, come sottolineato anche da Lin Jarvis, da Yamaha in collaborazione con la VR46 Academy.

In fine ai cinque ragazzi è stato consegnato il diploma di partecipazione con Yamaha VR46 Master Camp che ha ringraziato Valentino Rossi, VR46, i piloti VR46 Accademia e gli altri corridori per il contributo al progetto.

Valentino Rossi: “Sono molto soddisfatto per come è andata questa prima esperienza. Oggi i ragazzi erano davvero entusiasti. Durante questi giorni di formazione intensa e anche stancante si sono divertiti e soprattutto porteranno a casa quanto imperato, non solo le conoscenze e competenze ma anche la mentalità. Una grande esperienza per tutti i piloti coinvolti”.

Peerapong Loiboonpeng (Thailandia): “Sono felice di aver avuto questa opportunità. Non ho mai pensato di poter incontrare Valentino Rossi un giorno. Ho fatto del mio meglio per essere preparato a questo evento e una volta qui ho cercato di apprendere il più possibile. Voglio ringraziare Yamaha e i piloti della VR46 Academy che ci hanno accolto a braccia aperte e insegnato molte cose”.

Galang Hendra Pratama (Indonesia): “Una settimana bellissima, oggi ci siamo allenati con le minimoto ed è stato molto divertente. Sono onorato di aver avuto questa opportunità che mi ha fatto stare vicino a piloti di fama mondiale come Valentino Rossi, i corridori VR46 e il nostro allenatore flat track Marco Belli. Spero che questa esperienza possa essere ripetuta”

Kasma Daniel Bin Kasmayudin (Malesia): “Sono molto soddisfatto, è stato davvero bello. Nella gara delle minimoto ho dato il massimo gli ultimi cinque giri. Voglio ringraziare Yamaha, i miei istruttori e tutto il personale VR46 per aver organizzato questa esperienza”

Soichiro Minamimoto (Giappone): “Oggi è stata una bella giornata. Dopo questa possibilità mi sono reso conto quanto alto sia il livello del motociclismo mondiale, guidare con i piloti dell’Academy mi ha fatto capire questo. È stata una grande esperienza e voglio ringraziare Yamaha e VR46 per il tempo che ci hanno dedicato”.

 

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