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1 giorno fa
By motogp.com

GP della Comunità Valenciana, il commento

Al Ricardo Tormo Lorenzo domina e saluta tra le emozioni. Ultimo podio con Ducati anche per Iannone. Bastianini è vicecampione.

Il Campionato del Mondo MotoGP™ 2016 si chiude con la vittoria di Jorge Lorenzo al GP della Comunità Valenciana; una prestazione perfetta e da dominatore quella del maiorchino che saluta con riconoscenza e affetto la scuderia Yamaha dopo nove stagione. Il periodo di Lorenzo in Yamaha è stato vincente, a volte sofferto ma segnato dal grande impegno e da tre titoli iridati in MotoGP™. Nella gara valenzana Marquez arriva secondo mentre Andrea Iannone è protagonista di una prova emozionante e sale sul podio; anche per lui era l’ultima volta con il Ducati Team. Valentino Rossi chiude l'anno con un quarto posto e, grazie anche al piazzamento del Dottore, la scuderia Movistar vince il campionato squadre. A Honda invece quello dei costruttori.

Jorge Lorenzo, Movistar Yamaha. Un fine settimana di alta quota quello del numero 99. Record in qualifica, pole position e gara condotta in testa dal via alla bandiera a scacchi. Tutto quadra e, forte delle migliori sensazioni con le gomme, Lorenzo è un pilota imbattibile. Marquez, neo pentacampione, prova a rimontare ma si ferma a oltre 1 secondo. È la domenica di Yamaha e del suo tre volte iridato, la domenica dei saluti, della riconoscenza ma anche della certezza che da domani tutto sarà diverso. Era il 2008 e una giovane promessa del motociclismo muoveva i primi passi nel box dei tre diapason dividendo la casa con il campione ultra affermato Valentino Rossi. Lorenzo ci mise due stagione per dimostrare le sue gradi doti, nel 2010 arrivò il primo titolo, al quale ne seguirono altri ma anche incomprensione, scontro e periodi difficili come quello dell’infortunio ad Assen nel 2013. Jorge Lorenzo Guerrero-M1, un binomio vincente che da domani sarà storia del motociclismo, ad attendere il maiorchino nei primi test del 2017 il Ducati Team.

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Lorenzo e le stagioni in Yamaha

Marc Marquez, Repsol Honda. Una buona prova quella del neo campione del mondo. L’avvio dalla seconda casella sulla griglia di partenza, complice un problema alla frizione, però è da dimenticare. Il numero 93 resta al quarto posto per diversi passaggi e prima della fine si mette al secondo posto provando a ricucire su Lorenzo. Recupera terreno, ma non abbastanza da impensierire il vincitore. Un podio per ribadire il suo primato stagionale.

Andrea Iannone, Ducati Team. La gara del pilota di Vasto è da scintille ed emozioni. Sono gli ultimi giri sulla Ducati, la moto con la quale da quattro anni è uno dei migliori della classe regina, prima con la scuderia satellite Pramac e poi con il prototipo del Team quando per The Maniac nessun avversario è diventato imbattibile. Al Ricardo Tormo, pista non perfetta per la moto italiana, Iannone è artefice di una partenza e prova a restare attaccato al codino della M1 di Lorenzo. Il passo del numero 99 è troppo alto e la gara di Iannone è con gli inseguitori Valentino Rossi e Marquez. Con il Dottore il duello si accende e si spegne diverse volte, il pilota HRC è ormai secondo e l’abruzzese resta davanti al Valentino regalando a Ducati l’ultimo arrivo che conta della stagione. La sua futura moto, che proverà tra qualche ora sulla stessa pista, sarà la Suzuki del team Ecstar ma tutti i ducatisti lo ricorderanno come il pilota che dopo Stoner ha messo la desmodromica sul gradino più alto del podio.

Valentino Rossi, Movistar Yamaha. Il Dottore chiude la gara giù dal podio. I progressi fatti dalle libere del venerdì che lo hanno portato a partire dalla prima fila non bastano anche se a tratti Rossi dimostra di poter chiudere la gara come secondo. Nel box il bilancio stagionale è immediato e parla di un secondo posto in campionato che se non fosse stato per qualche errore e molta sfortuna avrebbe potuto essere ben diverso. La classifica iridata: Marquez, Rossi e gli altri, ora ci sono i test e la nuova M1 per guardare già al 2017.

La classifica dei piloti satellite la vince Cal Crutchlow (LCR Honda) che chiude la prova a Cheste con un ritiro ma termina la stagione al settimo posto. Per il britannico il 2016 è fatto di quattro podi tra cui due vittorie, mai un anno così.

Nelle altre classi dalle sfide iridate già chiuse si laurea vice Campione del Mondo Moto3™ Enea Bastianini (Gresini Racing) che è quarto a fine gara ma con tre vittorie stagionali e altri cinque podi è il vice Brad Binder (Redl Bulla KTM Ajo), iridato del 2016. In Moto2™ Franco Morbidelli (Estrella Gallicia 0,0) non riesce a conquistare il podio in campionato. La gara la vince il due volte campione Johann Zarco (Ajo Motorsport) e il romano, anche a causa di problemi meccanici, è terzo.

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