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5 giorni fa
By motogp.com

Dieci domande ad Andrea Iannone

Chiusi i test precampionato The Maniac parla del suo inizio in sella alla GSX-RR. L’intervista, solo per motogp.com.

Il cambio di team, un precampionato all’insegna del grande lavoro, della massima sintonia con il proprio box e, a breve, l’inizio delle competizioni. Andrea Iannone è uno dei nomi di punta della classe regina e l’ex pilota Ducati da novembre 2016 è in sella alla Suzuki GSX-RR del team Ecstar. Reduce dai test a Losail, gli ultimi prima del grande inizio sulla stessa pista il 26 marzo, il pilota di Vasto parla della sua moto, della squadra e di questa vigilia.

Pronto per il campionato 2017? Come ti senti?

“Credo di essere pronto, abbiamo buone possibilità e un buon potenziale. Sicuramente cercheremo di fare del nostro meglio, come già stiamo facendo”.

In questi tre test hai potuto lavorare sulla GSX-RR. Le prime impressioni?

“Sempre molto positive. Abbiamo trovato degli aspetti da migliorare ai quali abbiamo dato la priorità; però comunque la base è ottima e ci permetterà di essere abbastanza costanti durante il campionato”.

I punti di forza del prototipo e le cose che ti sono piaciute di più?

“La moto ha sicuramente un ottimo telaio e un’ottima agilità; riesce ad affrontare ogni curva con tanta velocità; un aspetto che a me piace tanto ed è molto importante. Ci sono altre cose che possiamo sicuramente migliorare; però cercheremo di sfruttare, soprattutto nella prima parte di campionato, i punti di forza che abbiamo”.

Quali piste aspetti con maggiore interesse, dove pensi che potrai far bene con la GSX-RR e quali, invece, saranno più critiche?

“È difficile da dire, non ho esperienza su tutti i circuiti con questa moto e in generale penso che sia abbastanza equilibrata; potrà essere simile un po' su tutti i tracciati”.

Che tipo di guida richiede? Sei più tu ad adattarti a lei o stai chiedendo ai tecnici di adattarla al tuo stile di guida?

“Credo che il mio stile sia abbastanza adatto a questa moto. Nel senso che si ‘assomigliano’. Negli ultimi anni ho dovuto diventare un po’ più aggressivo, un po’ più strong. Però penso che in generale la natura del mio stile si molto più adatta alla Suzuki”.

Come è stata l’accoglienza nel box Suzuki, da fuori sembra una scuderia molto unita?

“Posso confermare quanto si vede da fuori. Sembra di essere veramente in una grande famiglia. Si lavora sempre con il sorriso, si è sempre positivi dentro al box e tutti sono pronti ad aiutarsi. Non sembra neanche di essere in due squadre distinte (Iannone e Rins, ndr). Tutti lavorano per un obiettivo e questo è molto importante. Sono molto contento e c’è molta tranquillità. Mi fa piacere”.

Sei uno dei piloti italiani più amati che ha abituato il pubblico a prove di grande spettacolo. Che sensazione ti dà avere questo seguito?

“Sicuramente è bello e positivo quando sai trasmettere in qualche modo delle emozioni a chi ti segue, e non è così scontato in generale nelle corse. Mi rende felice ed orgoglioso. Questa stagione cercheremo di essere più costanti come livello di competitività perché negli ultimi due anni sono stato molto competitivo lottando per risultati importanti. Quest’anno cercherò di farlo con più costanza”.

In Suzuki sei il corridore più esperto; dall’altra parte del box c’è Alex Rins, uno dei rookie del 2017. Sarai un po’ il riferimento, senti pressione?

“No. Sono molto contento ed orgoglioso. Con questo ruolo ovviamente hai delle responsabilità, che sono quelle di contribuire allo sviluppo di una moto e dare delle indicazioni giuste per poter migliore. Penso che stiamo lavorando bene e che in questi test mi sia impegnato tanto per dare delle indicazioni utili al box. Abbiamo fatto molte prove e questo sicuramente è positivo. Per me era giunto il momento di avere un ruolo così”.

Che consigli daresti al tuo compagno di scuderia per quanto concerne la gestione di una MotoGP™ visto che lui arriva da una Moto2™?

“È difficile. Alex è un pilota di grande talento, molto forte, giovane. Sicuramente si adatterà presto e facilmente. Non ha bisogno di consigli, ha già dell’esperienza alle spalle e ha sempre fatto degli ottimi risultati negli ultimi anni. Credo che lui abbia a disposizione tutti i miei dati quindi, nel caso, può chiedere tranquillamente. Spero che diventi più veloce e arrivi sempre più vicino ai top rider. Perché comunque possiamo accelerare molto lo sviluppo della moto lavorando insieme”.

Decima domanda, la curiosità: ci spieghi il significato del casco sfoggiato nei primi test precampionato ‘F.lli Iannone Traslochi Express’?

“È un casco che abbiamo utilizzato per i test. Dopo tanti anni in Ducati, quando è finta l’ultima gara, abbiamo dovuto subito fare il trasferimento nel nuovo team. Da qui è venuta l’idea”.

 

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