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26 giorni fa
By motogp.com

Viñales con gli altri grandi di Yamaha

Dopo il successo in Qatar il talentuoso numero 25 si unisce ai nomi che hanno dato gloria alla moto dei tre diapason.

Dalla prima vittoria di Yamaha datata 1963 che porta il nome di Fumio Ito al GP del Belgio, classe 250cc, molti altri piloti hanno dominato in sella alla moto di Iwata. Cinquantaquattro anni fa a Spa-Francorchamps è iniziato un mito sportivo che dura intatto fino ai nostri giorni. L’ultimo in ordine di tempo ad aver battuto degli avversari, in sella ad una Yamaha, è stato Maverick Viñales, giovane pilota arrivato nel team Movistar da pochi mesi e che già rappresenta l’uomo del futuro. Domenica 25 marzo 2017 il numero 25 ha contribuito all’ennesimo successo per il costruttore di Shizuoka, vincendo la sua prima gara al debutto con la moto nipponica. Impresa riuscita a pochi nel palmarés di vittorie Yamaha.

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Highlights: Viñales, primo successo con Yamaha

Una storia di successi che dopo il 1963 vede Phil Read diventare campione in sella alla Yamaha nel '64. Per l’inglese la vittoria iridata è nella quarto di litro, confermata la stagione seguente ed ampliata con il campionato del 1968 in 125cc, sempre con una moto di Iwata.

Nella cilindrata più grande, dopo i successi di Chas Mortimer, arrivano le vittorie di Jarno Saarinen ad oggi l’unico campione del mondo finlandese. L’ex pilota di speedway sul ghiaccio, dalla vicenda familiare toccante, dopo l’iride conquistata in 250cc porta la sua Yamaha a vincere nella mezzo litro prima che la sua carriera si concluda in modo tragico rompendo il cammino di quello che avrebbe potuto essere un pluri-campione.

Ma Yamaha il suo grande nome lo trova dopo pochissimo, nel 1974. Giacomo Agostini, dominatore del motociclismo in sella alla MV Agusta, passa sulla moto nipponica e alla gara dell’esordio, la 200 Miglia di Daytona del 10 marzo, zittisce la stampa statunitense, il pubblico (di stupore) e gli avversari tagliando per primo il traguardo con la YZR500 due tempi. Per Agostini, nel 1975, arriverà anche la vittoria del titolo.

Gli Stati Uniti diventano patria di piloti Yamaha nel decennio successivo a partire da Kenny Roberts, vincitore della corona iridata della massima classe nel 1978, ‘79’ e 1980. Nomi importanti del motociclismo a stelle e strisce come Eddie Lawson e Randy Mamola, John Kocinski e Wayne Rainey portano i prototipi dei tre diapason sul gradino più alto del podio prima che i successi con la moto giapponese tornino nel vecchio continente, in Italia, grazie a Luca Cadalora; vincitore con Yamaha dall’87 al 1990.

Sono gli anni novanta e per Yamaha i primi gradini del podio sono legati a Tetsuya Harada, Norick Abe, Loris Capirossi, Shinya Nakano e soprattutto a Max Biaggi. Il romano vince in sella alla sua YZR ma non arriverà mai al successo iridato.

La storia Yamaha è pronta per accogliere un nuovo nome leggendario. Dopo Agostini, ancora un italiano legherà il suo mito sportivo a quella che sarà la moto della nuova era nella classe regina la YZR-M1 (Mission 1). È il 2004 e nel team Yamaha MotoGP™ arriva l’uomo di riferimento del motociclismo, Valentino Rossi. Con la nuova creazione di Iwata è amore a prima vista e il Dottore vince la gara d’esordio in Sud Africa. Saranno stagioni di trionfi e titoli, quattro, intervallate da una breve esperienza lontano poi finita con un emozionate ritorno e anche, una lettera d’amore.

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MotoGP™ Classics: South Africa GP 2004

Ritorno dopo il quale Rossi trova un altro grande nome che farà la storia di Yamaha, l’astro nascente del motociclismo spagnolo Jorge Lorenzo. Nonostante la rivalità con Rossi, in un box diviso in due, il numero 99 fa suoi tre campionati del mondo. Il binomio Lorenzo – M1, nato nel 2008, è di quelli altamente vittoriosi, quasi perfetti, così come continua ad esserlo quello Valentino-Yamaha. Solo in poche occasioni il palcoscenico del motociclismo mondiale non vede come protagonisti assoluti questi quattro interpreti. Ma anche Lorenzo prende una strada diversa; a novembre 2016 lascia il team Yamaha salutandolo con una eccezionale vittoria al Ricardo Tormo di Valencia.

Un catalano per un maiorchino e, come sostituto del cinque volte campione di Palma, si sceglie un giovanissimo talento dal grande potenziale dimostrato per altro nelle sue due stagioni precedenti di classe regina. È Viñales il nuovo uomo Yamaha, che affianca il confermatissimo Rossi, ambasciatore planetario della Casa.

Il pilota di Roses sale in sella alla M1 e domina. È veloce con una facilità impressionate e, alla prima utile in Qatar, vince. Come Rossi ed Agostini, meglio di altri piloti Yamaha prima di lui; il suo cammino inizia sotto una luce speciale.

Ma questo è il presente. A Termas de Rio Hondo, dal 7 aprile, il futuro.

 

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