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16 giorni fa
By motogp.com

Bagnaia: “Rookie of the Year è l’obiettivo”

Dieci domande al debuttante dello Sky Team VR46 e, a Jerez, per la prima volta sul podio in Moto2™

Francesco Bagnaia ha chiuso il GP di Spagna con un bel secondo posto dietro ad Alex Marquez (EG 0,0 Marc VDS). Un ottimo risultato per il giovane pilota piemontese che diventa prestigioso proprio perché arrivato alla sua quarta gara nella classe intermedia. Un rookie in un team debuttante, ‘Pecco’ (come è conosciuto ai più) ha tenuto alto il tricolore nella gara in Andalusia dopo che Franco Morbidelli (EG 0,0 Marc VDS), leader della classe, è stato costretto al ritiro a causa di una caduta. Bagnaia adesso insegue i quattro piloti di testa in classifica iridata calandosi nei panni di re degli esordienti e di sicuro protagonista del campionato mediano. Talento VR46 Academy, ex pilota Mahindra e tra i migliori in Moto3™ nel 2016, eccolo in esclusiva per motogp.com

Valentino era molto contento. Senza il supporto della VR46 Riders Academy e dello Sky Racing Team VR46 non sarei mai riuscito a raggiungere questo risultato Francesco 'Pecco' Bagnaia

1- Iniziamo con il farti i complimenti per il risultato; quali sensazioni hai provato sotto la bandiera a scacchi e alla premiazione?

“Grazie! Sembra ovvio, si vedeva anche dalle immagini in Tv, ma ero felice e soddisfatto. Pensare di aver centrato il primo podio alla quarta gara della mia stagione da rookie in Moto2™ è un sogno che si avvera. Io e lo Sky Racing Team VR46 abbiamo esordito in questa categoria solo in Qatar e salire sul podio alla prima gara europea, su una pista difficile e impegnativa come Jerez è un incredibile risultato”.

2- Te lo aspettavi al tuo quarto GP nella classe?

“Questa soddisfazione è arrivata forse prima del previsto. Come dicevo, io e lo Sky Racing Team VR46 abbiamo esordito in Moto2™ solo all'inizio di questa stagione. Siamo stati molto competitivi nei test ufficiali su questa pista, nelle prime tre gare non eravamo andati male e dopo Austin abbiamo fatto un grande step. A Jerez abbiamo sfruttato a pieno il lavoro fatto nella ‘pre-season’ e abbiamo agganciato i più forti fin da sabato mattina.

3- Era facile sbagliare, cosa hai pensato quando hai visto Franco Morbidelli fuori gara?

“Dopo i primi giri sono riuscito a trovare un buon equilibrio tra gestione della benzina e del serbatoio, consumo e scivolamento dello pneumatico posteriore. Sono riuscito ad imporre il mio ritmo e a prendere un po' di margine. Gli ultimi giri sono stati difficili, la moto ‘spinnava’ tantissimo e ho dovuto rimanere concentrato per non commettere errori”.

4- E quando Pasini si è avvicinato? Da fuori sembrava pronto all'attacco da un momento all'altro.

“Ad un certo punto della gara, Mattia si è avvicinato molto. Ho commesso un piccolo errore alla curva 11, ho rischiato di cadere, ma ho ripreso subito la concentrazione. Ho capito che non dovevo lasciare nulla al caso, ma continuare a spingere e non rilassarmi. Ho ripreso un po' di margine e ho dato il 100% fino alla bandiera a scacchi”.

5- Cosa ti ha detto Valentino dopo questo bel podio?

“Era molto contento. Senza il supporto della VR46 Riders Academy e dello Sky Racing Team VR46 non sarei mai riuscito a raggiungere questo risultato. Bello aver fatto il salto di categoria in questa realtà”.

6- Arrivi dalla Moto3™, ma sei uno dei pochi che ha avuto il privilegio di provare anche una MotoGP™. Spiegaci le differenze in termini di moto tra Moto3™ e Moto2™?

“Sicuramente il peso e la potenza della moto. In Moto2™ ci sono molti più dati da tenere in considerazione e analizzare. Inoltre, in gara diventa fondamentale la gestione della gomma posteriore. Quando sei in uscita di curva, devi fare scivolare la gomma e aprire il gas il prima possibile per non perdere cavalli e potenza”.

7- E tra Moto2™ e MotoGP™?

“Ho provato una MotoGP™ solo per pochi giri, lo scorso anno, grazie ad una scommessa vinta con Gino Borsoi, manager del Team Aspar. Differenze? Potenza, peso, ma soprattutto sensazione in frenata”.

8- Hai dovuto cambiare il tuo approccio e lavorare su punti specifici?

“Ho dovuto cambiare un po' la preparazione per riuscire ad essere fisicamente in grado di affrontare la nuova categoria. Anche nell'approccio al lavoro ho fatto qualche cambiamento, ma l'avevo messo in conto: faceva parte del salto in Moto2™”.

9- Un solido risultato, pensi che sia il vostro target?

“Questo podio dà tanta fiducia a me e al team. Volevamo puntare alla Top10, fissa da metà stagione in poi, e al titolo di miglior esordiente”.

10- Cosa prevedi adesso per la tua stagione?

“Voglio continuare a lavorare in questa direzione, crescere e fare esperienza. Rookie of the Year è l'obiettivo”.

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