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25 giorni fa
By Sky Racing Team VR46

Sky Team VR46, gran voglia di fare bene

Migno e Bulega leggermente al di sotto delle aspettative; la prossima domenica si corre al Mugello e l’Italia li aspetta

Tra le giovani promesse del motociclismo italiano non ci sono solo Franco Morbidelli (EG 0,0 Marc VDS) e Francesco Bagnaia (Sky Racing Team VR46), rispettivamente la conferma e la rivelazione della classe di mezzo. Scendendo alla categoria cadetta, zeppa di nomi italiani, Nicolò Bulega e Andrea Migno sono i più conosciuti sulla scena nazionale e internazionale. I due portacolori Sky Team, che con i due corridori precedentemente citati condividono l’appartenenza alla VR46 Academy di Valentino Rossi, hanno iniziato la stagione 2017 con qualche difficoltà di troppo. Tutto questo complice anche una moto, la loro KTM, che nei primi cinque GP stagionali ha sempre ceduto il passo alle rivali Honda. Tra una settimana si corre il GP d’Italia; Bulega e Migno sono pronti a fare bene nell’appuntamento casalingo, palcoscenico emozionale e adrenalinico per qualunque pilota tricolore. A pochi giorni dal Mugello motogp.com ha intervistato i due talenti azzurri.

1- Un commento sul vostro inizio di stagione?

Migno: “Nel complesso, forse, ci aspettavamo di più da questo avvio di stagione: ai test abbiamo fatto un gran lavoro, siamo stati veloci e in Qatar e Argentina eravamo davvero competitivi e abbiamo sfiorato il podio. Anche a Jerez, una pista che è sempre stata un po' ostica per me, sono andato bene e a Le Mans, dopo una qualifica difficile, partivo 23esimo, ho agganciato il gruppo dei primi. Abbiamo margini di miglioramento, dobbiamo continuare in questa direzione e lavorare sodo con KTM per ricucire il gap”.

Bulega: “Mi aspettavo di più da questo avvio di stagione, ma questo non deve scoraggiarci. KTM ci sta supportando per riuscire a ridurre il gap con Honda e arrivare a centrare importanti risultati quanto prima. A Le Mans siamo stati molto competitivi nei turni, poi la brutta caduta collettiva in gara, causa di olio sull'asfalto, ha compromesso il weekend”.

2 – Come è andato l'ultimo GP?

M: “Nelle libere siamo stati molto competitivi, sia su pista umida che bagnata. La qualifica è stato il primo turno completamente sull'asciutto dell'intero weekend. Avevo un buon feeling, ma ho faticato a gestire la strategia: quando sono sceso in pista per il mio tentativo, ho trovato traffico e non sono riuscito a trovare il giusto gancio. Sono partito molto indietro, ho dato il massimo nei primi giri per recuperare quante più posizioni possibili, ma con la bandiera rossa la gara è stata accorciata. Sono arrivato nel gruppo di testa, mi mancava qualcosa a livello di aggressività nei sorpassi, ma nel complesso è stato un buon weekend. Portiamo a casa ancora qualche punto prima del Mugello: dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione”.

B: “Dopo la qualifica ero davvero fiducioso: partivo in prima fila e, nei turni, ero riuscito ad impostare un buon passo, anche da solo. Nella prima procedura di partenza, sono arrivato alla curva 1 in quarta posizione, non male per me che fatico molto in questa fase della gara. La caduta collettiva per olio in pista ha reso le cose molto difficili. Nello schianto, la moto di Bastianini mi ha colpito violentemente alla schiena. Ho preso davvero una gran botta, sono tornato al box e, dopo l'ok dello staff della Clinica Mobile, ho deciso comunque di provare a tornare in pista. Il dolore mi ha penalizzato, non riuscivo a guidare come volevo, ma sono arrivato al traguardo. Finita la gara sono andato all'Ospedale di Le Mans per accertamenti e lastre, ecografia e Tac hanno escluso ogni complicazione”. 

3 – Abbiamo visto un inizio d'annata in cui le Honda hanno fatto da padrone, c'è una causa in particolare secondo te?

M: “I podi delle prime 5 gare sono stati tutti firmati Honda. KTM sta facendo un gran lavoro per recuperare e faremo una due giorni di test questa settimana a Misano per preparare al meglio la gara di casa. Abbiamo una buona base, ma a forse ci manca qualcosa per essere più aggressivi quando siamo in lotta nel gruppo”.

B: “Honda ha fatto un gran lavoro nella pre-season e oggi sono un passo più avanti rispetto a noi. I piloti in sella a queste moto, sono veloci e hanno una maggiore facilità di guida. KTM ci sta supportando per riuscire a ricucire il gap e proveremo qualche nuova soluzione questa settimana a Misano”.

9 – In cosa vorreste migliorare e invece dove ti senti più forte come pilota?

M: “Per me la cosa più importante è continuare a lavorare. Abbiamo un gran gruppo di professionisti che ci seguono in ogni fase della nostra preparazione. Mi piacerebbe riuscire ad essere più incisivo e aggressivo nei sorpassi quando sono in lotta con gli altri piloti nel gruppo”.

B: “Sicuramente sulla partenza devo fare un lavoro ad hoc! Parto bene al Ranch, a Misano con la R6, con le Mini Moto, con i kart, ma in sella alla Moto3 proprio non mi riesce! Per me la chiave della gara è, più che per gli altri, la qualifica. Partire davanti sullo schieramento può davvero fare la differenza”.

 5 – Adesso avete anche un team in Moto2™, due categorie diverse ma in pratica lo stesso box e una grande squadra, è cosi?

M: “Quest'anno lo Sky Racing Team VR46 ha raddoppiato moto e categorie. Gareggiamo in Moto3™ e in Moto2™ con 4 piloti in pista. In queste prime gare, complice la classifica e l'andamento dei test, abbiamo condiviso sempre il box con i nostri compagni del Team Moto2™. Sicuramente a livello logistico è un gran vantaggio per tutti, ma anche a livello umano: ci aiuta a mantenere un certo clima familiare che è sempre stato l'obiettivo di tutti coloro che lavorano a questo progetto”.

B: “Sicuramente, si! Da quest'anno lo Sky Racing Team VR46 ha esordito anche nella categoria intermedia. Alcuni dei membri del Team Moto2™, lo scorso anno lavoravano in Moto3™: ci conosciamo tutti molto bene ed è bello entrare nel box e trovare 4 moto schierate. Durante i turni Pecco e Stefano, mentre finiscono di definire gli ultimi dettagli sui loro assetti, controllano cosa facciamo, chiedono informazioni, ci incitano. Noi facciamo lo stesso: siamo come una famiglia, ma in pista”.

 6 – Descriveteci una giornata tipica di un pilota della VR46 Riders Academy.

M: “Grazie a tutto lo staff dello Sky Racing Team VR46 e della VR46 Riders Academy, abbiamo il massimo supporto sia in pista che a casa. Nelle settimane tra un GP e l'altro, siamo seguiti sia sotto l'aspetto più sportivo e tecnico, ma anche negli allenamenti. Abbiamo uno specifico programma da seguire con palestra, praticamente tutti i giorni, Ranch nel fine settimana, poi kart, mini moto, test a Misano. Una tabella di lavoro molto fitta, senza dimenticare i consigli e la dieta del nostro nutrizionista e le lezioni di inglese! In Academy siamo un bel gruppo: ci conosciamo da anni, trascorriamo gran parte delle nostre giornate insieme condividendo la nostra passione. È normale che si creino dei bei rapporti a livello personale”.

B: “Come diceva Andrea, tra attività legate allo Sky Racing Team VR46 e la VR46 Riders Academy, abbiamo un plan di lavoro settimanale molto fitto da seguire. Una volta tornati a casa dalle gare, c'è la palestra, il Ranch, i go kart, Misano, le mini moto. Insomma, abbiamo sempre a che fare con i motori! Poi dieta, corso di inglese, attività media e altro”.

7 – Al Mugello -l'appuntamento più importante per il motociclismo italiano- per…

M: “Il tracciato del Mugello è forse il più bello del mondo. Il pubblico di casa crea un'atmosfera incredibile, amici, famiglia e poi correre con il tricolore su moto e tuta. Tanti motivi per trovare un'extra iniezione di fiducia per fare bene”.

B: “Il Mugello credo che sia la pista più bella in assoluto di tutto in calendario. Più vai forte, più sale la cilindrata della moto e più è bello! Questo già è un ottimo motivo per considerarlo uno degli appuntamenti più importanti della stagione. Poi è la gara di casa, ci sono amici e famiglia, il tricolore sulla moto e il tifo del pubblico con tutto il suo contorno”.

8 – Il vostro obiettivo nel 2017?

M: “Dobbiamo continuare a lavorare sodo per fare uno step in avanti come la scorsa stagione. Per le prossime gare l'obiettivo è essere competitivo e veloce per riuscire a centrare qualche importante risultato”.

B: “Spero di rimettermi quanto prima dalla contusione alla schiena. Sto lavorando sodo per riuscire a diventare più costante ed essere competitivo in tutte le condizioni. Devo continuare a fare esperienza e imparare a gestire tutti gli imprevisti. In ottica Campionato, questa è sicuramente la chiave”.

Per lo Sky Team tutto è pronto; ma prima dell’appuntamento del Mugello, Migno e Bulega sono stati protagonisti dei test a Misano. La scuderia nero azzurra parteciperà anche al pre-evento del GP d’Italia, che si svolgerà mercoledì 31 maggio a Firenze.

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