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25 giorni fa
By motogp.com

Diggia: “Quest’anno mi sento veramente bene, sono in forma”

Arriva il GP d'Italia e nell’appuntamento del 2016 per Di Giannantonio fu il primo podio. Ecco il numero 21, in esclusiva a motogp.com

Manca veramente poco al GP d’Italia e tra due giorni il Campionato del Mondo Moto3™ scenderà in pista al Mugello per prima sessione di libere. La prova toscana è uno degli eventi più sentiti della stagione, il più atteso per i giovani piloti tricolore della categoria cadetta. Tra questi Fabio Di Giannantonio, classe 1998, che dalla sesta posizione in classifica iridata attende l’appuntamento italiano dopo un buon avvio di campionato.

L'anno scorso, nella gara di casa, il portacolori del team Del Conca Gresini salì per la prima volta sul podio. Il ricordo di quella domenica è piacevolmente indelebile e, dopo quel fine settimana, per il ‘Diggia’ ci furono altri due arrivi nelle posizioni che contano. In questo inizio di stagione sono già due i podi del diciannovenne pilota HRC che, dopo il 2016 da debuttante e in precedenza l’ottima esperienza nella Red Bull MotoGP Rookies Cup, si sta ancora ben distinguendo tra i più promettenti della categoria nonostante l’infortunio di inizio anno.

Motogp.com ha intervistato Di Giannantonio prima della partenza per la Toscana.

Il Mugello la mia pista preferita, e il pubblico è atomico Fabio Di Giannantonio

1- Già due podi in queste cinque gare, come valuti il tuo avvio di stagione?

“Dopo i test dell’anno scorso e dopo le ultime gare tutti ci aspettavamo un qualche cosa di più, come è giusto che sia. Questo inverno ho fatto un piccolo errore che poi si è trasformato in altro di più grave: mi sono rotto la clavicola. Un infortunio che ha rallentato il processo di adattamento alla nuova mota e non ci ha aiutati; siamo arrivati in Qatar anche abbastanza impreparati. Abbiamo usato le prime gare per cercare di trovare la condizione migliore. Devo dire che da questo punto di vista siamo stati bravi perché abbiamo fatto due podi in cinque GP e che, ripeto, non sono il massimo ma non nemmeno male date le premesse. Sono abbastanza contento”.

2 – Le Honda dominatrici della quarto di litro; la nuova NSF250RW è una moto imbattibile?

“KTM l’anno scorso era veramente valida, abbastanza completa. Honda questo inverno ha lavorato tanto facendo un grande step ma credo che alla fine si equivalgono. Secondo me più che altro ci sono tanti piloti forti in sella alle Honda”.

3 – Cosa ti piace di più del tuo prototipo?

“La cosa bella è che lo puoi guidare in mille modi, come vuoi. È una moto ‘facile’ e questo secondo me è un gran pregio. Poi, quest’anno, è stato migliorato molto il motore soprattutto in accelerazione; un fattore che dà sempre un grande vantaggio”.

4 – Ti senti maturato rispetto all'anno scorso? Dove sei migliorato?

“Arrivando al 2017 con un anno di esperienza iridata sei necessariamente più pronto a tutto. Nel precampionato ci siamo concentrati sul mio stile di guida per cercare di far girare la moto di più con il corpo, è una cosa molto importante in Moto3™. Ho lavorato tanto in allenamento, ed esempio con il Flat (Track, ndr) sulla sensibilità con poco grip. Quest’anno mi sento veramente bene, direi che sono in forma”.

5 – Mugello 2016, il tuo primo podio in MotoGP™; che sensazioni hai provato?

“È stato il weekend più bello della mia vita. Venivamo da cinque gare nelle quali avevo fatto cinque zeri. Quando sei nel mondiale tutti quanti sperano che tu faccia bene e se non riesci ad arrivare neanche a punti tutto diventa più difficile. Però siamo sempre stati sempre vicini ai migliori e alla fine ci credevamo; tutta la squadra ci credeva. Siamo arrivati al Mugello carichissimi. È la mia pista preferita: in Italia e con un pubblico atomico, ti dà una carica enorme che ci ha spinti verso un gran risultato”.

6 – Tra pochi giorni tornerai là, cosa prevedi? Cosa vuoi dalla prima prova casalinga?

“Il Mugello è particolare come pista. Con il fattore scie è difficile prevedere il finale della gara o fare una strategia. Replicare il risultato dell’anno scorso sarebbe una gran cosa”.

7 – Mancano tre quarti di stagione; quali sono le piste che ti piacciono di più e dove potrai fare bene?

“Quelle europee mi piacciono più o meno tutte; il fatto di aver poi partecipato alla Rookies Cup è un aiuto in più. Ma quelle che mi hanno sempre colpito sono appunto il Mugello, Assen, Brno, Silverstone ed Aragon; diciamo che ci sono diversi tracciati sui quali mi diverto”.

8 – L’avversario più temibile?

“C’è il mio compagno di box (Jorge Martin, ndr) che sta andando molto bene. Anche Mir ha dimostrato una gran costanza e così Fenati. Quest’anno siamo tutti lì, cinque o sei piloti sempre davanti a fare delle belle gare. Secondo me in questa stagione il livello si è alzato molto, è veramente un bel campionato”.

9 – Il tuo obiettivo?

“Fare come l’anno scorso o qualcosa meglio. Voglio tenere questo livello e magari togliermi una bella soddisfazione; sarebbe bellissimo e ci stiamo lavorando”.

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