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15 giorni fa
By motogp.com

Test a Barcellona, Marquez ritrova la fiducia

Lunedì di test a Montmeló, provate diverse novità. Yamaha in recupero ma Marquez è il più veloce

Dopo il settimo appuntamento stagionale, il GP di Barcellona, lunedì 12 giugno a Montmeló si sono svolti i test ufficiali della classe regina e il più veloce della giornata è stato Marc Marquez. Le prove sono state caratterizzate dal gran caldo come nella domenica di gara.

I piloti commentano i test catalani

Grandi assenti gli uomini del Ducati Team, trionfatori del GP di Catalogna con Andrea Dovizioso primo e Jorge Lorenzo di poco giù dal podio.

Novità importanti del test sono state quelle provate dal team Movistar Yamaha. La scuderia ufficiale di Iwata ha faticato durante la gara del giorno precedente e resterà sulla pista della città condale anche domani, martedì 13. Da provare per Valentino Rossi e Maverick Viñales un nuovo telaio alternandosi nella comparazione tra la componente vecchia e nuova. Il numero 25, attualmente leader della categoria, sin dalla mattina resta al comando della tabella tempi fino ad essere spodestato dal connazionale su Honda. Per Viñales 0,3s di ritardo e Rossi che chiude la giornata più arretrato. I due ufficiali Yamaha hanno anche provato un nuovo carenato.

Il team Repsol Honda lavora con Dani Pedrosa dopo il buon GP chiuso con un podio. Il numero 26 ha segnato il quarto miglior tempo con un ritardo di 0,9s dal collega di box mentre Marc Marquez si è concentrato su alcune nuove impostazioni. Il campione del mondo in carica a meno due minuti dalla fine sale al comando della tabella crono montando una gomma anteriore simmetrica che gli ha fatto trovare le migliori sensazioni.

Nei test anche la squadra satellite Yamaha Monster Tech 3. Jonas Folger è stato il miglior pilota Yamaha in gara e, insieme al compagno di box Johann Zarco, hanno provato diverse soluzioni; tra queste delle regolazioni della sospensione, diversi assetti e il telaio del 2017. Caduta senza conseguenze per Folger e i due chiudono come terzo e settimo.

Il lavoro in casa Suzuki si è svolto con l’apporto di tre piloti; Andrea Iannone e Sylvain Guintoli sono affiancati da Alex Rins, al ritorno in pista dopo l’infortunio. Per il giovane rookie barcellonese prove utili a testare la condizioni fisica e ad accumulare chilometri mentre per Iannone un lavoro su vari assetti e un nuovo telaio. Rins è stato vittima anche di una caduta non preoccupante.

Dei team Ducati sono rimasti sulla pista catalana solo i piloti della scuderia Octo Pramac Racing. Nessuna novità provata: Danilo Petrucci e Scott Redding hanno girato con due tipi di gomme diverse concentrandosi sul comportamento della moto. Nella mattinata il ternano ha accusato dei dolori alla spalla picchiata durante la caduta in gara e ha lasciato il test verso le 13:00 mentre il britannico ha continuato a girare.

Il team LCR Honda è stato impegnato nella giornata di test lavorando su molte cose. Per Cal Crutcholow (LCR Honda) attenzione alla geometria, elettronica e sospensioni. L’inglese su RC213V satellite ha anche provato la carenatura di un moto del team ufficiale.

Tito Rabat e Jack Miller hanno girato molto fino a metà del pomeriggio, con Rabat che ha lavorato sul telaio e Miller sulla sospensione anteriore tentando di rendere la moto più maneggevole in curva.

Red Bull KTM, data la defezione di Bradley Smith per infortunio è scesa in pista con Pol Espargaro e Mika Kalio lavorando sul telaio usato di recente e provando diverse geometrie.

Domani, sulla stessa pista, I test private ai quali parteciperanno scuderie di Moto2™, Moto3™ e per la classe regina il team Movistar Yamaha, Suzuki Ecstar e Red Bull KTM.

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