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23 giorni fa
By motogp.com

Nove gare, cinque vincitori e quattro primati

Si chiude la prima parte di stagione, grandi le emozioni in MotoGP™

Tags MotoGP, 2017

Con la recente prova al Sachsenring sono state archiviate le prime nove gare del Campionato del Mondo MotoGP™ 2017. Cinque mesi sono passati da quel magico inizio in Qatar e la competizione è stata all’insegna del grande spettacolo, dell’altissimo livello agonistico e dell’imprevedibilità che hanno fatto di ogni domenica una storia tutta da vivere e da raccontare. Arriva la pausa estiva, circa un mese nel quale piloti, scuderie e l’intero paddock ricaricheranno le batterie per lanciarsi verso il grande finale di Valencia; solo allora sarà incoronato il nuovo re della massima cilindrata.

I cinque primi piloti in classifica generale sono divisi da soli ventisei punti in un cambio di posizioni in vetta al campionato che rede un pronostico finale infattibile. Tre Case, inoltre, si sono divise la leadership in questo periodo, dimostrando che l’equilibrio tecnico e meccanico è una componente fondamentale dello spettacolo nell'evento motociclistico più bello al mondo.

Marc Marquez – Repsol Honda – 129 punti

Al giro di boa stagionale comanda Marc Marquez. Il campione del mondo in carica del team Repsol Honda ha conquistato la vetta della classifica iridata vincendo il recente GP di Germania e imponendosi in Texas, piste dove vige la sua legge. Con altri tre podi (Jerez, Barcellona, Assen) e una crescita costante senza errori, Marquez potrebbe salire sul trono per la sesta volta.

Maverick Viñales – Movistar Yamaha MotoGP – 124 punti

Maverick Viñales (Movistar Yamaha MotoGP™) occupa il secondo posto con un distacco di cinque punti dal pilota HRC. Per il nuovo corridore di Iwata è stato un inizio di stagione stellare con le vittorie in Qatar, a Termas de Rio Hondo e a Le Mans. Successi che però non sono serviti a fargli mantenere il primato anche a causa di qualche errore. Per il talentuoso di Roses, ora, un titolo tutto da conquistare grazie al feeling granitico con la sia M1.

Andrea Dovizioso – Ducati Team – 123 punti

La rivelazione, o forse no per gli addetti al lavoro, occupa il terzo posto in classifica generale e si chiama Andrea Dovizioso (Ducati Team). La bella stagione del romagnolo è frutto di un lungo lavoro che, in cinque anni di impegno sulla DesmosediciGP, lo ha fatto diventare il pilota di riferimento della Casa bolognese nonché quello sul quale sono risposte le attuali speranze di riportare a Borgo Panigale la corona iridata. Tranquillità, dedizione, intelligenza tattica e grinta sono le armi che ‘Desmo Dovi’ affilerà nella pausa estiva e tornerà ad usare per dominare il campionato. Forte della doppietta al Mugello e in Catalogna in aggiunta al secondo posto a Losail, il numero 4 Ducati dista sei punti da Marquez.

Valentino Rossi – Movistar Yamaha MotoGP – 119 punti

Vicino ai primi tre e a meno dieci lunghezze iridate, Valentino Rossi. Fenomenale e sempre più leggendario alla sua ventiduesima stagione, il nove volte campione del team Movistar Yamaha ha collezionato quattro podi tra i quali la stupenda vittoria ad Assen. La stagione del Dottore è iniziata con delle difficoltà, alla rincorsa principalmente del nuovo e fortissimo compagno di box. Nonostante questo, Rossi ha anche comandato la classifica iridata dopo la trasferta americana. Da poco la Casa ha messo a disposizione un nuovo telaio grazie al quale Valentino ha trovato le sensazioni migliori e vinto in Olanda. Pochi giri di parole: senza problemi e con il miglior mezzo meccanico Rossi resta il più difficile da battere, per chiunque; la recente storia del motociclismo può insegnarci qualche cosa.

Dani Pedrosa – Repsol Honda – 103 punti

Quarto in classifica iridata Dani Pedrosa. Il pilota di Sabadell paga un ritardo di ventisei punti dal collega di box ed è l’unico degli uomini di testa che mai è stato al comando della classifica generale. Ma il veterano Honda in questa stagione sembra illuminato da luce nuova. Veloce sia in prova sia in gara, competitivo nell’incertezza di condizioni climatiche e senza dubbi sulle scelte tecniche (l’uso costante del finale di inizio stagione, a differenza di Marquez, ne è una prova) fanno di Pedrosa un accreditato pretendente al titolo. I podi del numero 26 sono già cinque e, tra questi, la nitida vittoria a Jerez dove nemmeno Marquez è riuscito a resistergli. Sarà il suo anno di soddisfazioni nella classe regina?

 

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