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21 giorni fa
By motogp.com

Dieci domande a Tony Arbolino

Il pilota Sic58 Squadra Corse archivia la prima parte della sua stagione d’esordio in Moto3™ e al Sachsenring era là con i migliori

Tony Arbolino è stato uno dei grandi protagonisti dell’ultimo GP, quello di Germania. In Sassonia il giovanissimo portacolori del team Sic58 Squadra Corse ha brillato nelle prove e, dopo la partenza dalla seconda fila, si è calato nella sfida di testa in una gara tirata e impegnativa. In lotta con Nicolò Bulega (Sky Racing Team VR46) per diversi passaggi, un esaltante e talentuosa tenzone tutta italiana, il pilota della scuderia di Paolo Simoncelli ha poi visto infrangere il sogno di un grande risultato tra il cordolo della curva 2 e l’erba tedesca tradito dalla perdita del posteriore a meno otto giri dalla fine. Una prima parte di stagione, quella dell’esordio in MotoGP™, nella quale è stato il nome nuovo della classe leggera per il motociclismo italiano. Dopo la prova al Sachsenring, il campionato si prende un mese di pausa ma prima di pensare alle vacanze motogp.com ha intervistato il diciassettenne di Garbagnate Milanese.

1- Partiamo dalla fine e dalla cosa più brutta: cosa hai pensato appena ti sei ritrovato a terra (le parolacce valgono ma non le scriviamo)?

“Appena sono caduto ho pensato di essermi fatto tanto male alla caviglia, ma poi il dolore è calato notevolmente e subito mi sono tranquillizzato. Ero molto dispiaciuto perché ero lì davanti ma allo stesso tempo ero anche consapevole del fatto di aver fatto 19 giri tra la quarta e la quinta posizione, con un gap di 8 secondi dal secondo gruppo”.

2- Il motivo della caduta?

“La gomma scivolava tanto, ho forzato un po’ troppo e ho fatto un brutto highside. Fin da inizio gara avevo il posteriore molto stressato, con la media non sarei arrivati fino alla fine, con l'asfalto nuovo la gomma si consumava molto velocemente e, quindi, siamo stati costretti a scegliere la mescola dura per essere sicuri di riuscire a terminare i 27 lunghissimi giri di gara”.

3- Ti aspettavi di essere là a lottare con i primi?

“Sinceramente non mi aspettavo una corsa così, ma per non saper né leggere né scrivere sono partito a razzo cercando di rimanere davanti, resistendo lì il più possibile”.

4- Cosa ti hanno detto al box?

“Giunto al box ero da solo, perché con la divisione del paddock tutta la squadra e il mio manager erano nel Paddock 1 dall'altra parte della pista. Ero sconfortato ma non appena sono arrivati tutti mi hanno detto che avevo fatto una gran bella gara e che mi servirà come esperienza”.

5- Diamo un voto ai tuoi primi mesi in Moto3™?

“A questa prima parte di stagione darei un bel 7+; alcune volte ho perso molto tempo in cose che avrei potuto fare più velocemente e sarei potuto essere più aggressivo in gara per lottare con il gruppo”.

6- Facciamo anche un bilancio?

Mi viene un po’ difficile fare un bilancio. Non mi aspettavo nulla, sono arrivato al mondiale con la testa più libera possibile allenandomi e facendo tante cose che mi hanno e mi stanno aiutando. Per esempio lo scorso weekend in Germania mi è venuto tutto naturale e questo deriva dall'impegno che ho messo negli allenamenti fatti da inizio 2017 ad oggi”.

7- Adesso le ferie, che farai?

“In queste quattro settimane di pausa sicuramente farò una settimana di vacanza a casa staccando completamente la testa per rilassarmi; andrò qualche giorno in Riviera romagnola con il mio manager. Poi, ovviamente, continuerò gli allenamenti per essere al top nella seconda parte di campionato”.

8- Poi ancora in pista, in cosa puoi e dove vuoi migliorare?

“Bisogna sempre migliorarsi, sicuramente vorrei essere più aggressivo nei primi giri di gara proprio come è successo in Germania; partendo così avanti certi problemi vanno quasi a scomparire; quindi bisogna lavorare fin dal primo turno del venerdì per poter fare delle buone qualifiche e partire il più avanti possibile”.

9- Dove ti vedremo ancora là a lottare per il podio?

“È difficile da dire, fosse per me sarei sempre lì davanti, però se devo pensare a qualche tracciato in particolare mi viene da dire Misano e Aragona.

10- Il tuo obiettivo resta sempre il primo podio da rookie?

“Si, il mio obbiettivo è sempre quello. Ma preferirei non ripetere la parola per scaramanzia...”.

Anche Marco Tacca, il manager di Arbolino, commenta questo inzio iridato.

Come valuteresti il percorso di Tony fino ad oggi?

“Quattro anni fa abbiamo sposato il progetto con la SIC58, facendo crescere Tony sia a livello umano sia professionale. Dopo due anni di CEV, quest'anno abbiamo raggiunto il traguardo, debuttando in MotoGP™ con i colori che rappresentano del Sic. Per un pilota come Tony, che gara dopo gara sta maturando e imparando, è sicuramente stato importante fino ad oggi aver avuto una scuola di questo tipo!”.

 

 

 

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