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8 giorni fa
By motogp.com

Marquez VS Dovizioso, sicure scintille ad Aragón

La massima classe è sempre più emozionante: si comanda con 199 punti, Viñales è in agguato al terzo posto e avrà un nuovo compagno di box

Sarà un duello a tutto campo tra Marc Marquez (Repsol Honda) e Andrea Dovizioso (Ducati Team) al MotorLand di Aragón. I due sono appaiati in testa alla classifica iridata della categoria regina a 199 punti. Quattro vittorie a testa e tutto da giocarsi nel finale di stagione che inizia proprio ad Alcañiz. In Spagna, ultima tappa europea prima dei tre GP asiatici, si sentirà ancora forte l’assenza di Valentino Rossi (Movistar Yamaha MotoGP) sostituito dal giovane pilota di Iwata nelle derivate di serie Michael van der Mark, alla sua prima sulla M1.

#AragonGP: l'imperativo è dare tutto

Marquez è il pilota che ha dimostrato la condizione migliore. Ha vinto sul bagnato di Misano in modo perentorio avendo la meglio sull’ottimo Danilo Petrucci (Octo Pramac Racing) e ha ricucito il distacco che lo separava dal primo posto in classifica. Nel 2016 ad Aragón diede il là al suo trionfo in campionato che potrebbe ripetersi anche in questa stagione.

Dovizioso è il pilota chiamato a contrastare il proseguo brillante di stagione del campione del mondo in carica. Nella gara di casa Desmo Dovi ha portato al box sedici punti iridati fondamentali per la sua bella corsa in campionato. Non era il giorno per rischiare: la pioggia aveva reso la gara una lotteria e con grande intelligenza tattica, non avendone per raggiungere i due battistrada il numero 4 Ducati ha saggiamente mantenuto il terzo posto. Ora è ancora lì, forte di una condizione mai provata prima, per dare tutto su una pista dove storicamente non ha mai brillato eccetto un bel terzo posto nel 2012. Ma questa è la stagione dell’anti pronostico.

Terzo e assolutamente ancora ancora in corsa per il campionato Maverick Viñales, pilota Movistar Yamaha. Il talentuoso catalano non può dirsi assolutamente tagliato fuori dalla lotta per il titolo e paga uno svantaggio di sedici punti da Marquez e Dovizioso. A Misano è arrivato quarto con condizioni, quelle da bagnato, che mai gli sono piaciute. Ha ritrovato le migliori sensazioni in sella alla sua M1 e da qui alla fine chi vorrà vincere la corona iridata dovrà fare i conti anche con lui.

Valentino Rossi sarà ancora assente. Il Dottore, quarto in classifica generale, sarà sostituito da van der Mark, al debutto assoluto nella massima cilindrata del MotoGP™ ma già pilota di punta Yamaha nel WorldSBK. Dalla R1 alla M1 il passo è grande ma a avrà a disposizione il box di Rossi e i riflettori saranno puntati tutti su di lui.

Chi invece appare tagliato fuori dalla corsa al titolo è Dani Pedrosa. Il portacolori Repsol Honda è naufragato nella pioggia di Misano chiudendo la gara con un pesante ritardo e uno stop in campionato consistente. In classifica iridata ora paga un distacco di quarantanove punti dalla vetta e la bella prova in Aragona potrebbe innanzi tutto servire per innalzare il morale.

Ad infiammare l’ultima parte di gara sarà sicuramente la lotta per essere il migliore dei piloti satellite che ora vede duellare Johann Zarco, sesto, e Danilo Petrucci, settimo generale. Il rookie del team Monster Yamaha Tech 3 sembra in calo dopo lo spumeggiante inizio di annata. Il GP di San Marino è stato segnato da un errore del team (Zarco ha finito la benzina a pochi metri dalla bandiera a scacchi) che gli ha fatto raccogliere un misero punto. Dal lato opposto, il fine settimana romagnolo di Petrucci, grande protagonista in ogni condizione e secondo al traguardo. Il ternano ha condotto la gara fino alla fine, con il sogno della vittoria rotto solo dall’attacco di Marquez. Un Petrucci in palla battuto solo dal campione del mondo e leader della categoria è quello che ci vuole per animare la sfida tra i non ufficiali.

Campionato nel campionato nel quale Cal Crutchlow (LCR Honda) sembra cedere il passo mentre deciso a superare i corridori satellite è Jorge Lorenzo (Ducati Team). Il maiorchino attualmente è nono in classifica ma a Misano ha esaltato il pubblico Ducati comandando la gara con un grande margine dopo una partenza bruciante. Lorenzo ha fatto il vuoto prima di distrarsi e sbagliare pagando l’errore con una caduta che lo ha costretto al ritiro; se non fosse finito nella ghiaia in molti pensano che avrebbe vinto lui. La buona notizia è che probabilmente l’apprendistato da ducatista per il cinque volte campione è finito.

In cerca ancora della miglior gara Andrea Iannone (Suzuki Ecstar), ritiratosi sulla riviera romagnola per un problema al braccio ma deciso a tornare tra i migliori in questa chiusura di stagione che per lui è stata senza alcuna soddisfazione.

La classe regina scenderà in pista il 22 settembre. Le prime libere inizieranno alle 9:55 locali. Giovedì 21, alle 17, la consueta conferenza stampa che apre l’evento.

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