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15 giorni fa
By motogp.com

A tu per tu con Franco Morbidelli

Il vincitore del titolo iridato in Moto2™ parla della stagione e commenta la grande sfida che lo attende: la classe regina

Campione del mondo da poche ore, Franco Morbidelli torna in Italia e si prepara a chiudere in bellezza la stagione con il gran finale valenzano. Domenica scorsa, il pilota Estrella Galicia 0,0 Marc VDS ha raggiunto uno storico risultato a Sepang, sollevando al cielo la corona iridata della classe mediana dopo una stagione da dominatore fatta di otto vittorie e tre podi. Un successo arrivato a prescindere dal terzo posto malese vista la defezione Tom Luthi (CarXpert Interwetten), suo principale rivale, messo fuori gioco da un incidente in qualifica. Un fatto che ha dato solo la certezza matematica alla netta vittoria di Morbidelli, sempre in testa alla classifica generale dal primo GP al penultimo. Pilota della VR46 Academy di Valentino Rossi, ‘Franky’ farà il passaggio nella massima cilindrata con lo stesso team nel 2018; dividerà il box con il rivale sconfitto e l’asfalto con il ‘maestro’ Valentino, l’ultimo prima di lui a portare in Italia un campionato del mondo. Ecco l’intervista al nuovo re della Moto2™.

Morbidelli, nuovo campione in Moto2™

Questo campionato va a tutte le persone che mi vogliono bene e che mi sono vicine. Se non ci fossero, non sarei la persona e il pilota che sono oggi Franco Morbidelli – Estrella Galicia 0,0 Marc VDS – Campione del Mondo Moto2™ 2017

- Quando hai provato le emozioni più forti, nel warm up o dopo la gara?

“È stata una domenica fantastica, anche se è stato un modo un po’ strano di vincere nel senso che non è stata la maniera più adrenalinica possibile. Ma sono contento e non mi sono sentito veramente campione fino a quando non ho visto la bandiera a scacchi. È stata una grande emozione, ho realizzato un sogno”.

- Hai festeggiato o festeggerai a Valencia?

“Non abbiamo fatto ancora una festa dedicata al campionato. Ma comunque sono uscito con i miei amici a celebrare”.

Morbidelli commenta la vittoria del titolo

- Ora sei nella storia del motociclismo italiano e sulla strada dei nostri campioni del mondo. Gli ultimi prima di te: Rossi nel 2009 e Marco Simoncelli nel 2008 in 250cc. Come ti senti ad essere tra i grandi di questo sport?

“È bellissimo. Una cosa che rimarrà per tutta la vita ed è quello che mi rende più felice. Potrò dire, magari quando smetterò, 'ho vinto un campionato del mondo'. È veramente una grandissima soddisfazione”.

- Tutto è importante per un risultato così che arriva da molto lontano ma, cosa è stato veramente determinante in questa annata?

“Penso sia stato determinate rischiare; molto, sempre. Nel senso che ho vinto tante gare; all’inizio più facilmente e poi, con il proseguo della stagione, è sempre stato sempre più difficile arrivare primi. Ma comunque ho continuato a farlo dando tutto senza fare troppi calcoli. Credo che questa sia stata una delle chiavi del successo”. 

- La gara più bella della stagione?

“Sicuramente Assen. Era un periodo chiave del campionato dove io e Luthi eravamo molto vicini in classifica; ci siamo ritrovati all’ultimo giro a lottare per la vittoria e alla fine ho vinto. Ho preso così un po’ di vantaggio ma soprattutto, sono riuscito a batterlo nel nostro primo scontro diretto. È stata una grande soddisfazione, il momento più importante e la vittoria con più peso”.

- La più brutta?

“Quella dalla quale sono uscito più acciaccato è stata Misano. Era la mia gara di casa, volevo vincere e far bene. Purtroppo è arrivata la pioggia, ho esagerando e sono caduto”.

Morbidelli: “Non mi sentivo come il campione questa mattina”

- Da metà dell’anno scorso hai dato una svolta ai tuoi risultati con i podi di Assen, Austria e Silverstone più i cinque di fila da Aragón. C’è un motivo alla base di questa svolta positiva?

“No. Io cerco di migliorarmi ogni volta. Siamo arrivati in un punto dove il nostro crescere è stato tanto e abbiamo iniziato a lottare per le prime posizioni in ogni fine settimana. Abbiamo raggiunto questo livello a metà della scorsa stagione e, fortunatamente per noi, non siamo calati”.

- Una dedica speciale?

“Questo campionato va a tutte le presone che mi vogliono bene, che sono con me e che mi aiutano. Quelli con cui lavoro a casa e in pista e a tutti coloro che mi sono accanto. Se non ci fossero non sarei la persona e il pilota che sono oggi; più che una dedica diciamo che è un ringraziamento”.

- Ora la MotoGP™, la sfida che tutti sognano da quando iniziano a correre. Il tuo primo obiettivo?

“È difficile darsi un obiettivo senza aver mai provato la moto. La prima cosa è capire il prototipo e come guidarlo, imparare in fretta ma anche riuscire a comprendere come esprimermi io stesso sulla moto. Dopo, per quanto concerne la classifica, non posso dire nulla; non ho idea di come andrò”.

- Proverai la Honda RC213V a Valencia nei test post GP; come abbiamo detto sarà la prima volta, cosa ti aspetti?

“Mi aspetto molta potenza. I miei primi giri su una MotoGP™ saranno sicuramente una esperienza da ricordare”.

- Luthi, tuo grande avversario, farà il passaggio insieme a te. Sicuramente sarà temibile per il titolo di miglior rookie. Una sfida che potrebbe diventare una delle più emozionanti della futura stagione. Cosa vedremo?

“Sarà sicuramente interessante. Il prossimo anno io e Tom saremo compagni di squadra. Lui è un pilota di grandissima esperienza e avrò l’opportunità di guardandolo da una posizione privilegiata”.

Rossi: “Siamo molto orgogliosi di Franco”

- Sarai in pista con Valentino, cosa proverai a imparare da lui?

“Spero di imparare molte cose. Lui è una leggenda del motociclismo e sono fortunato a dividere la pista con lui. Mi piacerebbe trovarmi vicino qualche volta perché significa che starò andando forte”.

 

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