Acquisto Biglietti
acquisto VideoPass
News
4 giorni fa
By motogp.com

Bartholemy: “Sono contento dei nostri due piloti”

La massima carica nel box Estrella Galicia 0,0 Marc VDS parla del 2018. Luthi e Morbidelli i nuovi uomini Honda per continuare a far bene

Il 2018 vedrà la presenza nel Campionato del Mondo MotoGP™ di quattro rookie arrivati dalla categoria mediana. Due di loro vestiranno i colori del team Estrella Galicia 0,0 Marc VDS. Franco Morbidelli e Tom Luthi sono pronti, il campione del mondo Moto2™ e il suo vice sono le scommesse sulle quali punta la compagine satellite Honda e Michael Bartholemy, team manager, commenta la novità in un’intervista a motogp.com.

In questa stagione avete dei nuovi corridori. Perché proprio loro due?

“Mi sembrava d’obbligo scegliere Franco. Il nostro obbiettivo è raggiungere i migliori risultati con i nostri portacolori nella classe mediana e farli arrivare con la nostra squadra in MotoGP™. La stagione 2016 di Morbidelli è stata buona, poi ha vinto il titolo; volevamo averlo con noi nella massima serie e siamo riusciti a firmare un accordo di due anni. Per il secondo pilota, invece, pensavamo di tenere Jack, ci sembrava la scelta migliore anche se c’erano alcuni problemi. Lui era sotto contratto diretto con HRC e abbiamo fatto di tutto per farlo rimanere ma ha deciso di firmare con Pramac. Il mercato piloti si stava muovendo rapidamente, non erano molti i nomi a disposizione. In questi anni abbiamo duellato spesso con Tom e ci siamo detti, ‘perché non lui?’. Sapevamo come ha guidato la KTM in Austria (Luthi ha provato la RC-16 al Red Bull Ring nel 2017, ndr), è stato veloce e sono felice della scelta fatta”.

Support for this video player will be discontinued soon.

Morbidelli: “Sono felice di aver riportato il titolo in Italia”

Chi pensa che Luthi sia troppo vecchio forse dovrebbe tenere in considerazione l’età del pilota sulla moto numero 46! Michael Bartholemy - Team principal EG 0,0 Marc VDS

Entrambi arrivano dalla categoria di mezzo, quali difficoltà troveranno?

“Il passo tra Moto2™ e MotoGP™ è abbasta significativo. Ad eccezione di Marc Marquez, tutti i piloti che hanno fatto o fanno il passaggio di categoria hanno bisogno di tempo per adattarsi. Sono contento di aver firmato un biennale con Franco, in questo modo non avrà pressioni sin dall'inizio. La cosa più importante è crescere di GP in GP con entrambi i nostri corridori”.

Morbidelli e Luthi sono diversi, anche per età: 23 anni contro 31. Alcuni dicono che il secondo sia troppo ‘anziano’ per diventare un protagonista nella classe regina, tu cosa rispondi?

“Che forse dovrebbero tenere in considerazione l’età del pilota in sella alla moto numero 46! 39 anni e è ancora qui. Sicuramente il paragone non può essere totale visto che Valentino ha decenni di esperienza alle spalle mentre Tom è appena arrivato. Ma sono convinto che oggi l’età non sia un fattore determinate. Che tu abbia 23 o 31 anni non fa differenza se dai il 110% e fai bene il tuo lavoro”.

Luthi parte con un leggero ritardo sulla preparazione vista la sua assenza nei test di novembre a causa dell’infortunio rimediato a Sepang. Ha recuperato?

“Già, non è stato un inizio facile per Tom. Il suo infortunio in Malesia gli ha fatto perdere i primi test ma, nonostante questo, siamo riusciti a seguire un programma di preparazione specifico in Spagna con il supermotard, il motocross e il flat-track. Spero che riusciremo a recuperare il ritardo nel minor tempo possibile e nei tre test ufficiali”.

Franco invece ha partecipato a tutte le tappe di avvicinamento al 2018. Come sono stati i suoi primi giri in sella alla RC213V?

“Sono abbastanza soddisfatto. Con la moto 2017 ha fatto quasi gli stessi tempi di Rabat che la guidava da due stagioni”. 

Support for this video player will be discontinued soon.

Morbidelli, ancora buone prove a Jerez

Cosa ti aspetti dal 2018? Pensi di aver lo stesso successo del team Monster Yamaha Tech 3 con i suoi due rookie?

“È una domanda che mi fanno spesso, ma non credo potremo raggiungere gli stessi risultati. La Honda non è il prototipo ideale per fare i primi passi nella classe regina. Richiede una presa di confidenza più graduale ma, dopotutto, è la moto che ha vinto il titolo. Oggi ci sono dieci piloti ufficiali, se arrivi dietro di loro non è affatto male; ed era l’obbiettivo che ci eravamo posti con Jack. Se riuscissimo a confermare questa cosa con Franco sarebbe un ottimo risultato mentre, per Tom, mi piacerebbe vederlo arrivare tra i primi quindici”.

Il vostro contratto con Honda scade a fine dell’anno, a che punto sono le trattative?

“Penso che abbiamo fatto un buon lavoro nelle ultime tre stagioni e in Giappone hanno sempre mantenuto le loro promesse. Tutto sarà deciso tra aprile e maggio, mi piacerebbe più di ogni altro aspetto avere un rapporto di lunga durata con Honda, o con un altro costruttore quale esso sia”.