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4 giorni fa
By motogp.com

Di Giannantonio: “Martin è il primo da battere”

Sta per iniziare la stagione del team Gresini Moto3™ e il Diggia vuole far benissimo

Un podio nel 2015, tre nel 2016 e cinque nel 2017. Sono i numero di Fabio Di Giannantonio nei tre anni di MotoGP™, classe cadetta. Cifre che dimostrano una crescita costante e un progresso che per un pilota sono la base fondamentale per costruire il futuro. Al numero 21 del team Del Conca Gresini è mancata solo la vittoria per la quale, vista la tabella di marcia, sembra essere solo questione di tempo. Nessun cambio di scuderie e di moto, il Diggia nel 2018 continuerà a vestire i colori della squadra di Faenza e ad essere una delle giovani promesse nella categoria cadetta. Il romano, protagonista al Superprestigio di Barcellona nel mese di dicembre, si è poi sottoposto ad una operazione per rimuovere la placca alla clavicola, fissata dopo l’infortunio della stagione passata. Ordinaria amministrazione per il Diggia che, al cento per cento della forma fisica, ora è pronto per i primi test. Motogp.com lo ha intervistato.

Commentiamo brevemente il tuo 2017?

“Alla fine è stata una buona stagione, all’inizio ci eravamo aspettati molto di più. Ma siamo sempre stati più o meno protagonisti. È stato un anno molto positivo dal punto di vista della crescita, anche il feeling con la moto è migliorato molto”.

Che cosa ti ha entusiasmato di più?

“Rispetto all’anno prima abbiamo trovato molta di più continuità per stare lì davanti. In tutte le condizioni siamo sempre stati competitivi ed è un aspetto che abbiamo migliorato tanto.

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Di Giannantonio: “Abbiamo fatto un grande step”

Che cosa invece è mancato?

“Non abbiamo iniziato proprio con il piede giusto, mi ero fatto male nei test e sono arrivato un po’ in ritardo con la preparazione in Qatar. Poi ho fatto uno zero in Argentina perché sono caduto. Ci sono stati un po’ troppi errori durante la stagione e questo non ci ha permesso, in termini di punti, di rimanere in lotta per il titolo”.

Avete fatto qualche cambio nella squadra?

“Purtroppo il mio telemetrista, Ruben, ha deciso di cambiare lavoro. Ne avremo uno nuovo che conoscerò nel primo test della stagione tra venti giorni”.

Sai come sarà la tua Honda 2018?

“Non ho provato ancora la nuova moto. Il mio compagno di squadra sta sviluppando i pezzi nuovi. Ma da quello che so, cambierà un pochettino il telaio soprattutto nella parte davanti per cercare di migliorare la stabilità in frenata. Ci saranno delle modifiche anche sul forcellone per cercare di far girare meglio la moto. So che Honda sta lavorando più sulla ciclistica che sul motore visto che quello dell’anno scorso è una buona base”.

Hai trascorso la pausa natalizia tra relax e allenamento, su quale aspetto ti sei concentrato di più?

“Quest’anno rispetto al passato ho cercato di riposarmi un po' di più durante l’inverno. La scorsa stagione ho iniziato presto la preparazione e sono arrivato a metà anno, verso la pausa estiva, già stanco. Quindi, questa stagione, ho cercato di rilassarmi stando con la famiglia e gli amici. Ho iniziato da poco la preparazione e non sto facendo ancora nulla di specifico. Stiamo lavorando in generale”.

Quali sono i tuoi obiettivi per il campionato?

“Sicuramente voglio migliorare i miei risultati. Fare meglio in tutti i GP. Cercherò di interpretare delle belle gare, stare vicino al podio se non salirci; poi alla fine faremo i conti”.

Ti vedi un top rider della categoria e tra i candidati al titolo?

“Non lo so, non lo voglio dire. Siamo tutti lì per essere i migliori, tutti vogliamo essere tra i più veloci e vincere il campionato. Ma non mi pronuncio, sono un po’ scaramantico”.

Hai un collega di team (Jorge Martin, ndr) molto forte e tra i pretendenti alla vittoria finale. È più un compagno di box o è solo il primo avversario da mettere dietro?

“È il mio compagno di squadra, ma come tutti i compagni di squadra è il primo da battere. In pista va veramente forte, è uno ‘da scorticare’; in questa stagione sarà un rivale di quelli tosti”. 

Guardiamo ad un futuro più lontano ma non troppo. Come tutti i piloti aspiri al cambio di cilindrata, dove ti vedi?

“Ancora non ci ho pensato. Questo è il terzo anno in Moto3™ e il mio sogno è salire di categoria. Però voglio cercare di meritarmelo questo salto. Spero di fare veramente bene in questo 2018 per poter puntare al passaggio di classe”.

 

 

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