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29 giorni fa
By motogp.com

Borsoi: “Con la moto di Dovi abbiamo un vantaggio”

Il direttore sportivo del team Aspar commenta la stagione alle porte. È grande attesa per Bautista sulla GP17

Ex pilota e proprietario di team, oggi Gino Borsoi dirige la scuderia Aspar, recentemente diventata Angel Nieto Team. Per l’italiano, uomo Aprilia in 125cc e dal 2005 al timone della formazione spagnola, sarà un’annata decisiva godendo ancora del pieno appoggio di Ducati. Le speranze di Borsoi, come quelle della squadra, sono riposte sul confermato Alvaro Bautista, autore di un inizio campionato 2017 esaltate, al quale si guarda per brillare ancora tra le strutture satellite di Borgo Panigale. Al suo fianco, il confermato Karel Abraham. Ecco l’intervista di motogp.com al dirigente sportivo veneto.

Un commento generale sulla stagione passata?

“È stato un anno molto interessante, soprattutto nella prima parte dove abbiamo potuto lottare per buone posizioni. Anche con Karel, che è stato lontano dalla classe regina per qualche anno. Abbiamo raggiunto risultati importanti specialmente con Alvaro mentre, nella seconda parte di stagione, abbiamo sofferto alcuni problemi che ci hanno impedito di tirar fuori il massimo dalla moto”.

Guardiamo al 2018, cosa ti aspetti dai tuoi uomini?

“Siamo molto positivi. Avremo la moto che ha usato Dovizioso l’anno scorso e vendendo le prestazioni messe in pista dal questo prototipo posso solo dire che la base è davvero buona. Come ad inizio 2017 possiamo trovare la messa a punto ideale su ogni pista a differenza delle scuderie ufficiali che, con i nuovi prototipi, saranno costrette a lavorare sulle moto nuove. È un po’ quello che c’è stato alla base dei nostri buoni risultati nei primi mesi della stagione scorsa; ci dà sicuramente un vantaggio”.

Sarà Bautista che avrà questa moto? Come raggiungerete i risultati pianificati?

“Fare dei numeri non è facile. L’obbiettivo di un team satellite è potersi permettere il lusso di entrare nella top 5 e, questo, sarebbe già un grande risultato. Poi perché no, come già fatto da altre squadre non ufficiali, anche salire sul podio non sarebbe affatto un’opzione che scartiamo a priori, soprattutto data la consapevolezza di avere dei buoni corridori e una buona moto. È comunque difficile porsi degli obiettivi in numeri, perché non sappiamo come è stata l’evoluzione delle scuderie ufficiali. Credo che i test in Malesia e in Tailandia saranno fondamentali per capire a che punto siamo. L’obbiettivo è fare costantemente come l’inizio del 2017 ma per tutta la stagione”.

Cosa è mancato ad Abraham nel 2017?

“All’inizio di stagione non era molto preparato mentalmente e fisicamente mentre, verso la fine e una volta raggiunta la piena condizione, abbiamo avuto diversi problemi tecnici”.

La vostra squadra ha un nuovo nome, sarà pesante portarlo?

“No, può essere solo un vantaggio. Portare il nome di Angel Nieto ci obbliga a lavorare di più per raggiungere i risultati che onorino la sua memoria”.

Alla fine della stagione termineranno i contratti dei vostri due piloti. State pensando a qualche sostituzione? Segui con interesse qualche giovane promessa?

“Da tempo ci stiamo guardando attorno. Ne seguiamo con interesse qualcuno ma, per il momento, non abbiamo ancora parlato con gli eventuali candidati. Penso che dovremo vedere come si svilupperà la stagione dei nostri due corridori. Se andranno bene non ci sarà la necessità di cambiarli. Ma è un argomento che affronteremo più avanti”.

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