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27 giorni fa
By motogp.com

A Buriram Marquez festeggia con il primato

Nel giorno del compleanno il campione del mondo detta il passo nei test, secondo Pedrosa. Ottimo ancora Miller

Il secondo giorno di prove in Thailandia si chiude con il primato di Marc Marquez (Repsol Honda) che sale al comando della classifica combinata con il tempo di 1:29.969s, l’unico più basso dell’1:30s. Continua il dominio Honda dopo che Cal Crutchlow (LCR Honda CASTROL) aveva segnato il miglior tempo del venerdì e Dani Pedrosa si accoda al compagno di box al secondo posto. Bene anche le Ducati che, come le moto alate, sono le più efficaci in uscita di curva. Punto ancora non ottimale delle Yamaha, impegnate a lavorare sull’elettronica e sullo scarico ottimale della potenza a terra.

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Marquez sale al comando della tabella tempi

Il tracciato di Buriram è la novità della stagione, come nel primo giorno fa da protagonista il gran caldo. La pista pur non essendo particolarmente tecnica è piaciuta ai piloti e da molti di loro è stata paragonata al Red Bull Ring o a Termas de Rio Hondo.

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Dare il meglio in condizioni difficili

Nel giorno del suo venticinquesimo compleanno, Marquez segna il primato staccando Pedrosa di 0,158s. Il box Honda lavora su una moto con una buona base ma ancora non perfetta. L’impegno degli uomini HRC è stato rivolto a migliorare l’accelerazione, la potenza del nuovo motore e la frenata. Ottime prestazioni anche Crutchlow chiude il sabato all’ottavo posto, con un importante lavoro di sviluppo del nuovo prototipo forte di motore giudicato ottimo già a livello delle Ducati. Il rookie compagno di box, Takaaki Nakagami ha svolto un lavoro sul set-up e la ricerca della competitività rivelandosi un pilota di grande sensibilità nella preparazione del prototipo. Resta il miglior esordiente.

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#ThaiTest, il pomeriggio del secondo giorno

Anche per Ducati un ottimo primo giorno e la conferma di un passo da prime posizioni con Jack Miller (Alama Pramac Racing). Per quanto concerne la ciclistica, l’australiano ha testato alcuni assetti sulla moto 2017 dedicandosi ad un lavoro sull’anteriore e alla scelta delle migliori gomme in vista della stagione. “Sono felice”, ha detto Miller. “Il prototipo è ottimo”. Il numero 43 è terzo a 0,216s. Danilo Petrucci è sceso in pista con una nuova carena evoluzione come quella provata dal Team. Sarà il tema del precampionato a Borgo Panigale e saranno altri i cambi da qui al Qatar dove si dovranno scegliere le versioni definitive. Dopo l’intenso lavoro di comparazione svolto nei test in Malesia, anche oggi Petrucci ha potuto dedicarsi interamente alla versione 2018 della sua DesmosediciGP e le sensazioni sono state estremamente buone chiudendo come sesto. Più attardati i portacolori della scuderia ufficiale. Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo, al nono e decimo posto, si concentrano sull’aerodinamica, sulla ciclistica e su alcune altre parti come un nuovo telaio. Dal punto di vista delle nuove carene va ancora capito se possono apportare benefici sulla distanza di gara in condizioni simili alla Thailandia.

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Le tre carenature di Ducati a Buriram

La prima Yamaha è quella di Maverick Viñales (Movistar Yamaha MotoGP) che chiude al quarto posto davanti a Johann Zarco. Il francese del team Monster Yamaha Tech3 è soddisfatto del pacchetto e, pur non dando il 100% come time attack, è costantemente con i primi. Valentino Rossi ha aperto i test thailandesi con tanti giri. Il lavoro del box Movistar Yamaha MotoGP™ ha toccato principalmente l’elettronica, area nella quale la moto dei tre diapason sembra cedere il passo ai rivali. Valentino ha anche provato alcune novità e il programma si è incentrato nello sposare le prestazioni alle prove delle nuove componenti.

Ancora bene il team Suzuki Ecstar che è la rivelazione di questo appuntamento asiatico. C’è soddisfazione nella scuderia di Hamamatsu. Alex Rins, secondo il primo giorno, resta ancora con i migliori svolgendo un lavoro con gomme usate dimostrando un ottimo passo nelle curve veloci e qualche difficoltà in quelle lente. Un importante programma è stato svolto dal numero 42 sul set-up e sulle sospensioni. Come per Andrea Iannone, le nuove configurazioni del motore hanno apportato migliorie e The Maniac ha lavorato sul grip e sulla durata delle gomme. Entrambi i piloti beneficiano del telaio evoluzione e di una nuova carenatura. Rins e Iannone sono anche vittima di due cadute senza conseguenze chiudendo come settimo e undicesimo.

Nel box Aprilia Racing Team Gresini continuano ad essere presenti due moto, la 2018 sia per Aleix Espargaro sia per Scott Redding. Una organizzazione che permette di continuare a sviluppare il nuovo prototipo potendo comunque contare sulla disponibilità di una base conosciuta per eventuali raffronti e comparative. Il catalano ha lavorato sull’accelerazione e la velocità in rettilineo.

Franco Morbidelli (EG 0,0 Marc VDS) ha continuato a lavorare sul set-up; ieri vittima di una caduta non preoccupante, ha chiuso il programma di lavoro alla ricerca del giusto feeling. La moto del 2017 non ha bisogno di grandi sviluppi e il lavoro è più sul pilota. Un percorso non facile l’avvio in MotoGP™ per il pilota VR46 Academy ma che si dice entusiasta e ottimista dei progressi fatti.

I crono della giornata e la classifica combinata sono consultabili qui.

Domani, domenica 18 febbraio, l’ultima giornata di test. L’azione in pista inizierà mezzora prima, alle 9:00 e terminerà alle 17.

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