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1 giorno fa
By motogp.com

Dalla Porta: "Potrò tornare a dimostrare il mio valore"

Il toscano si appresta a vivere il 2018 con Leopard Racing. La sfida, essere un pilota da prime posizioni

Era il 2016, lo Sky Racing Team VR46 lo scelse per sostituire Romano Fenati e lui si mise in luce con belle prove. Stiamo parlando di Lorenzo Dalla Porta, ventenne pilota di Prato che, dopo due mezze stagioni in Moto3™, è entrato nelle competizioni iridate vestendo i colori di uno team più forti. Campione del mondo junior quell'anno, per Dalla Porta il 2018 rappresenta un’altra scommessa che arriva dopo le poche soddisfazioni in sella alla Mahindra. La convinzione è al massimo come la coscienza nei propri mezzi. La squadra, poi, è ancora di quelle di spessore: il team Leopard Racing, campione del mondo in carica.

La moto ha molta trazione, anche in staccata è forte. Sono caratteristiche importanti; penso ci daranno un piccolo vantaggio rispetto alle KTM Lorenzo Dalla Porta, Leopard Racing

Valutiamo brevemente la stagione passata?

“Eravamo partiti con dei buoni obiettivi, quelli di replicare i risultati di Pecco Bagnaia (pilota Mahindra nel 2015 e 2016 con all’attivo sette podi tra cui due vittorie, ndr) della stagione precedente. Fin dal primo test, però, abbiamo visto che la moto non era per niente competitiva e da lì sapevamo che avremmo fatto fatica. Con il team abbiamo provato tutto il possibile per ottenere il massimo ma non ci siamo riusciti. All’inizio dell’anno anche io non ero al cento per cento della condizione fisica, poi abbiamo fatto un po’ meglio ma purtroppo il mezzo era quello che era. La cosa più bella del 2017 è stata la firma con Leopard Racing”.

Come è stato il primo contatto con il tuo nuovo team?

“È avvenuto a Valencia ed è stato veramente ottimo. Dopo un primo giorno di adattamento, nel secondo sono andato molto forte e sono stato con i più veloci. Il rapporto con la squadra è stato fantastico, mi sono trovato veramente bene. Si lavora sempre per cercare di fare di più, anche quando non c’è quasi nulla da migliorare. Questo è importante”.

Come ti sembra la nuova moto?

“Il prototipo ha un grande potenziale. Penso che saremo lì davanti a lottare con i primi. Ho ancora del lavoro da fare su qualche particolare ma sono piccoli dettagli ed è lo step che mi manca per stare nelle primissime posizioni. La moto ha molta trazione, anche in staccata è forte. Sono caratteristiche importanti e credo che ci daranno un piccolo vantaggio rispetto a KTM”.

Qualche cosa che ti ha entusiasmato particolarmente della moto e della squadra?

“Sicuramente la potenza del motore. Poi, oltre al grip al posteriore e alle grandi caratteristiche in frenata, mi ha impressionato anche la stabilità nelle curve veloci; non pensavo fosse così. Della squadra, invece, oltre alla familiarità che si respira nel box mi piace la voglia di migliorarsi sempre”.

Su cosa avete lavorato nei test fino a questo momento?

“A Valencia abbiamo fatto poco, non stavo bene. È stata più una presa di contatto per la posizione in pista. A Jerez stavo un pochino meglio e, all’inizio, ci siamo concentrati sull’avantreno migliorandolo molto; successivamente ci siamo dedicati al freno motore sul quale torneremo”.

Nel 2016 hai vinto il CEV, poi una stagione non esaltante anche a causa di un mezzo non all’altezza. Questo sarà l’anno del riscatto?

“Credo che nel 2018 potrò tornare a dimostrare il mio valore. Ho pienissima fiducia nella squadra e nella moto, inoltre, penso di essermi allenato bene e sono in forma come non mai. Sono carico e ho voglia di fare dei bei risultati. C’è tutto per fare una grande annata”.

Cosa ti aspetti in termini di piazzamenti e classifica?

“Come detto voglio fare dei risultati importanti dopo una annata come il 2017. Mi aspetto di stare costantemente davanti in tutte le gare e giocarmela con i più forti, credo che in questa lotta saremo in tanti. Tireremo le somme solo alla fine dell’anno”.

 

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