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3 giorni fa
By motogp.com

Ad Aragon non si può fallire

La classe regina guarda alla sfida di Alcañiz. Marquez proto a rompere la striscia positiva Ducati che deve fare bene

Voltarsi indietro ma solo per trovare ispirazione, potrebbe essere questo l’arrivo di Marc Marquez al MotorLand di Aragon, pista sulla quale vince da due stagioni. Venerdì 21 settembre inizierà il Gran Premio Movistar de Aragón e il leader della classifica iridata attende la tredicesima prova stagionale studiando la risposta agli uomini del Ducati Team.

Il pilota Repsol Honda svetta di 64 punti in classifica generale, forte di 221 lunghezze e al suo inseguimento adesso troviamo Andrea Dovizioso, recente vincitore a Misano e autore dell’ultimo tassello di una tripletta Ducati che non si vedeva dal 2007, annus mirabilis a Borgo Panigale. Dovizioso – Jorge Lorenzo – Dovizioso è la serie di successi recenti in MotoGP™ con Marquez a digiuno da luglio.

Il meglio di Misano

Se il talento di Cervera quando non vince fa secondo (solo a Brno ha chiuso sul gradino più basso del podio) e si arriva su un tracciato a lui nettamente favorevole, Ducati può contare su un attacco a due punte visto che tanto Dovizioso quanto Lorenzo sanno e possono essere i migliori, forti di una moto eccezionale. L'obiettivo per loro è non fallire.

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A favore del maiorchino, che fino ad ora ha raccolto tante vittorie quanto il rivale di box, c’è lo storico di Aragon. Nel 2017, il numero 99 chiuse un podio tutto spagnolo mentre Andrea Dovizioso pagò un ritardo più grande sotto la bandiera a scacchi.

L’anno scorso la piazza d’onore fu occupata da Dani Pedrosa (Repsol Honda), oggi in deficit motivazionale ma che può tornare vittorioso su una pista che lo ha visto raccogliere il successo una volta in MotoGP™ oltre a quattro podi.

Ha perso una posizione in classifica generale e sta vivendo un periodo non facile, come tutta la sua scuderia, Valentino Rossi (Movistar Yamaha MotoGP). Il Dottore, insieme ad altri piloti della classe regina ha partecipato ad alcuni test privati sul tracciato di Alcañiz. Prove utili che, con quelle antecedenti di Misano, sembravano aver apportato una svolta in positivo alla stagione ma, dopo le prime sessioni adriatiche dove Maverick Viñales ha segnato ottimi tempi, tutto è tornato a complicarsi. Rossi e il collega di box pagano i soliti problemi di grip e di trazione non colmabili da un'elettronica che non funziona come dovrebbe. L’appuntamento aragonese potrebbe essere quello del miglioramento, anche se lo storico della pista non è dalla parte dei piloti Yamaha, con il solo Valentino che ha raccolto podi nelle passate edizioni di GP aragonese.

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Continua ad essere incerta la lotta per essere il miglior corridore non ufficiale tra Cal Crutchlow (LCR Honda Castrol), Johann Zarco (Monster Yamaha MotoGP) e Danilo Petrucci (Alma Pramac Racing). Con il terzo posto della Riviera di Rimini, il britannico guida la corsa dal sesto posto in classifica generale. Nel 2012 arrivò terzo ad Aragon.

Da segnalare il debutto nella classe regina di Jordi Torres come sostituto di Tito Rabat. Oggi nel WorldSBK e stagioni fa in Moto2™, il pilota di Rubí prende il posto del quasi concittadino vestendo i colori Reale Avintia Racing. Il rientro di Rabat, come anche detto dallo stesso in una recente intervista, potrebbe avvenire in Thailandia.

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