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27 giorni fa
By motogp.com

“Un inizio che infonde fiducia”

Dovizioso segna il primo tempo nelle libere a Termas, Miller lo insegue. Sono gli anti - Honda d'Argentina

Il GP d’Argentina inizia bene per gli uomini Ducati con Andrea Dovizioso (Mission Winnow Ducati) e Jack Miller (Ducati Pramac) che dettano legge in tabella tempi. Primo e secondo al termine della FP2 su una pista dove, normalmente, la moto italiana non ha iniziato mai così bene. Negli ultimi quattro anni nessuna Ducati ha chiuso in test le prime sessioni, dando poi di più dal sabato in avanti. Un ottimo segnale per chi vuole sfidare ad armi pare Marc Marquez (Repsol Honda) e Cal Crutchlow (LCR Honda Castrol), piloti che in sella alla RC213V possono fare la differenza a Termas de Rio Hondo. 1:39.181s il crono del forlivese, riferimento della giornata, al quale si accoda a 0,009s Miller.

“Un giorno positivo, in tutto”, la parola dell’australiano che è stato vittima anche di una scivolata in FP1. “Siamo stati secondi stamattina con la gomma usata. Il box ha fatto un ottimo lavoro e continueremo a lavorare bene domani sul ritmo di gara. Siamo abbastanza fiduciosi di andare direttamente in Q2”.

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“Un giorno positivo”, Jack Miller

Prosegue: “I primi venti sono dentro un secondo, sarà una lotta. Ma sento che abbiamo una moto davvero molto veloce. L'anno scorso qui abbiamo conquistato la pole e non nascondo che mi piacerebbe avere sensazioni migliori sull’anteriore e dobbiamo migliorare la percorrenza in curva. Fatto questo, saremo molto competitivi”. 

Il primatista Dovizioso guarda all’ottimo avvio di GP e agli avversari. Marquez è ottavo dopo aver dimostrato grande velocità. Una tattica? Forse… “Siamo molto vicini, il tempo sul giro secco che ho fatto non è così importante”, Afferma il numero 4 “Ma è molto importante iniziare così. La moto va meglio rispetto allo scorso anno, questo è ciò di cui abbiamo bisogno e sono davvero contento. Non significa che sia fatta per il podio, ma la base è davvero buona”.

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Dovi il riferimento

Dovizioso termina con una breve analisi tecnica: “Nel 2018 abbiamo usato una distribuzione del peso diversa, non avevamo usato le la carena aerodinamica quindi; penso a livello di moto siamo messi meglio dell’inizio della scorsa stagione. Questo è il motivo per cui le Ducati vanno forte. Su una pista non facile come questa, dobbiamo andare a podio”.

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