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27 giorni fa
By Moto Sprint

Zarco: “Lorenzo il mio esempio per l’esperienza in Ducati”

Il francese racconta i momenti chiave che l’hanno portato alla firma con Ducati vestendo i colori del Reale Avintia Racing nel 2020

Le incomprensioni con l’ex manager, un progetto che non si sentiva pienamente suo, la decisione di rescindere il contratto con KTM correndo il rischio di restare senza una sella. Il 2019 di Johann Zarco è stato ricco di alti e bassi, tutti momenti che lo stesso francese ripercorre in un’intervista rilasciata al settimanale italiano MotoSprint.

Zarco, dagli esordi alla MotoGP™

L’occasione di sostituire Takaaki Nakagami negli ultimi tre appuntamenti dell’anno e l’addio di Jorge Lorenzo, hanno fatto sì che il francese fiutasse la possibilità di prendere il posto del cinque volte campione del mondo nel box ufficiale della casa alata. Se alla vigilia dell’ultimo fine settimana della stagione Zarco era ottimista pensando al futuro, la decisione presa dal Repsol Honda Team è stata quella di scommettere su Alex Marquez, il campione del mondo in carica della Moto2™, da quel momento in poi per il francese è nata un’altra possibilità, quella di entrare a far parte del Reale Avintia Racing. A rendere l’offerta estremamente attraente è stato l’incontro e le proposte avanzate da Gigi Dall’Igna e da Paolo Ciabatti, il direttore generale e il direttore sportivo di Ducati Corse. “Mi hanno prospettato una crescita del Team Avintia dal 2020 ci sarà un supporto reale da parte della Ducati - spiega Zarco - Lo step che ci sarà tra team satellite e team privato è già un passo avanti e poi mi hanno detto che sono un pilota interessante e che sono disponibili ad impegnarsi, questo mi ha convinto” puntualizza il due volte iridato in Moto2™.

Missing the Apex: Il meglio degli awards del 2019

Una volta sigillato il contratto, è arrivata l’ora di pensare agli aspetti più tecnici e pratici come chi sarà il pilota di riferimento nell’intraprendere l’avventura col costruttore bolognese: “L’esempio di Lorenzo per me è molto positivo, perché ha avuto uno stile molto particolare. Uno stile unico, talmente pulito e preciso che se non aveva il feeling giusto non riusciva a esser veloce è sempre stato senza mezze misure, lento o velocissimo. Con la Ducati è riuscito a vincere al Mugello, a Barcellona, in Austria, questo mi fa pensare che gli ingegneri della Ducati siano riusciti ad adattarsi a lui”.

Fino alla fine. Le sfide del 2019 decise all’ultimo secondo

Dopo aver esordito in MotoGP™ con Yamaha, Zarco è poi diventato pilota ufficiale KTM e ha concluso il 2019 salendo in sella alla Honda, in occasione dei prossimi test a Sepang, in programma dal 7 al 9 febbraio, proverà la Desmosedici e la sfida non sembra spaventarlo: “Lorenzo è il pilota che negli ultimi anni ha prima fatto fatica e poi ha vinto con la Ducati, ma nella media tanti piloti con stili diversi sono riusciti ad andare bene sulla Desmosedici, quindi penso che sia una moto piuttosto omogenea. Questo mi dà fiducia”.

Non ci resta che aspettare e assistere a quello che sarà la prima presa di contatto del francese con la Ducati.

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