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4 giorni fa
By Marca

Espargaro carica Aprilia

Il catalano ha parlato dei suoi obiettivi e delle aspettative in vista dell’annata che sta per iniziare

Piangere di felicità non accade tutti i giorni, ma quando succede allora significa che le cose stanno andando bene. È il caso di Aleix Espargaro che anche quest’anno sarà uno dei protagonisti della MotoGP™ e che sarà un avversario temibile per tutti gli avversari. Scenderà in pista con la squadra di Fausto Gresini ed è stato proprio lui a rivelare le sensazioni del pilota di Granollers dopo aver provato la nuova Aprilia. Ai microfoni di ‘MarcaMotor Competiciòn’ il catalano ha detto: “Non posso lamentarmi, ci sono stati grandi cambiamenti ma sono molto contento della moto attuale. Mi aspettavo un passo avanti ma non di trovarmi così bene. Dobbiamo migliorare in termini di affidabilità ma siamo già molto competitivi”.

Aleix Espargaro dimostra che l’Aprilia 2020 è pronta

Il numero 42 è ottimista ma resta con i piedi a terra senza farsi troppe illusioni: “Quello che conta davvero è la gara che si disputa la domenica ma in questo momento siamo a tre decimi dal migliore che è Fabio Quartararo (Petronas Yamaha SRT) e anche il nostro ritmo non è affatto male. In gara l’affidabilità è fondamentale e ora puntiamo a non avere problemi come invece avvenuto l’anno scorso”. Nel 2020 servirà andare molto forte ed essere competitivi per salire sul podio. Espargaro lo sa bene: “Ducati, Honda e Yamaha senza dubbio saranno lì davanti. Dopo tre - quattro stagioni in cui non ho visto passi avanti ho iniziato a pensare che prima di ritirarmi mi sarebbe piaciuto avere l’opportunità di guidare una moto competitiva”. Quella del 2020 lo soddisfa al 100%. “C’è stata una grande rivoluzione all’interno di Aprilia e ora mi piacerebbe fare un paio di stagioni da protagonista”.

Sono tanti i punti di forza della nuova moto della Casa di Noale che sarà guidata da Espargaro tra cui la configurazione del motore ma non solo. “È così – spiega Espargaro – abbiamo maggiore stabilità rispetto a prima, ci manca un po’ di potenza ma abbiamo ancora del tempo per lavorarci. Il nostro punto debole invece è la potenza in accelerazione nella fase di uscita dalle curve”.

Nella testa di Espargaro però non ci sono solo le moto e le gare ed è lui stesso a spiegarlo. “Due o tre anni fa ad Andorra ho aperto un ristorante giapponese e sta andando molto bene. Tra un mese e mezzo sempre lì apriremo una pizzeria che sfornerà le pizze più buone di tutto il Principato”. Il nome rimanda a lui chiaramente: ‘Pizzeria 41’!

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