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12 giorni fa
By Sky Sport MotoGP HD

L’angolo di sterzo e avancorsa spiegato da Tecnodovi

Dovizioso e Alberto Giribuola, suo ingegnere di pista, analizzano su Sky Sport MotoGP di una delle parti più complesse della messa a punto

Nella sesta puntata di Tecnodovi, la serie prodotta in esclusiva da Sky Sport MotoGP, Andrea Dovizioso (Ducati Team) e Alberto Giribuola, l’ingegnere di pista del vice campione del mondo in carica, parlano dell’importanza dell’angolo di sterzo e dell’avancorsa, elencandone le caraterristiche, le modifiche che si possono fare e il perché.

L’angolo di sterzo si calcola immaginando una linea verticale al centro della ruota anteriore e i gradi calcolati riguardano l’inclinazione dello sterzo rispetto al terreno. L’avancorsa invece è collegata all’asse di sterzo e rispetto a questo punto si può spostare più avanti o più indietro.

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Premesso che, una maggiore chiusura dell’angolo dello sterzo implica una maggiore instabilità della moto ma più agilità, ciò che risulta fondamentale in questa fase della messa a punto è la sensibiltà del pilota: “Per valutare l’angolo di piega dobbiamo affidarci a quello che sente Andrea perché non ci sono dati oggettivi che possiamo guardare per trovare una soluzione esatta - ci spiega l’ingegnere –Entrambi questi parametri influiscono sull’agilità della moto e fare delle modifiche di questo tipo richiede molto tempo. Quindi, per fare dei confronti servono due moto e a fine sessione ci mettiamo a ragionare sui numeri prima di fare una modifica di questo tipo”.

Negli ultimi anni Dovizioso spiega di aver cambiato i suoi parametri guida ma non è stato così facile: “Sono sempre stato uno che preferisce guidare con l’angolo aperto, pian piano ci siamo spostati per adattarci alle gomme, ho cambiato il modo di frenare e di inserire la moto in curva, abbiamo chiuso progressivamente un po’ perché eravamo sempre abbastanza lontani rispetto ad altri piloti Ducati”.

Per cambiare un aspetto così delicato la fiducia tra pilota, che apporta le sue sensazioni, e ingegnere, che analizza i dati, è cruciale. “Alberto è stato bravo ad inserirmi le prove al momento giusto – spiega Dovi – Ci sono ingegneri che fanno tutto di conseguenza ai numeri”. Poi Dovi continua analizzando le caratteristiche che più apprezza in un capotecnico e che Giribuola gli ha dimostrato di avere: “L’ingegnere più adatto alle corse è quello che si affida ai numeri, com’è normale che sia, ma che ad un certo punto capisce quando allontanarsi per cercare di capire col pilota che cosa fare basandosi sulle sensazioni che ha in pista”.

Il prossimo appuntamento con Tecnodovi è domenica 14 giugno e conosceremo meglio i freni.

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