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22 giorni fa
By DAZN_ES

Alberto Puig commenta il recupero di Marc Marquez

Il manager del Repsol Honda spiega a DAZN la situazione del campione in carica e di come Alex si sia adattato meglio di Lorenzo alla RC213V

I loro nomi sono sulla bocca di tutti. C’è chi parla della strepitosa performance di Alex Marquez (Repsol Honda Team) e chi invece dell’eventuale ritorno del fratello maggiore Marc alle competizioni. A parlare di loro ai microfoni di DAZN Spagna è stata una voce autorevole, quella di Alberto Puig, team manager del Repsol Honda, che ha iniziato parlando proprio del rookie analizzando le sue prestazioni confrontandole con quelle di Jorge Lorenzo, per poi analizzare il recupero dell’otto volte campione del mondo. 

Il cambiamento della Honda a questo punto della stagione, da dove viene? 
“Non credo che venga da nessuna parte. Logicamente, Alex non conosceva la categoria e pian piano ha capito la moto, probabilmente ora la capisce meglio di tre o quattro mesi fa. Ora comincia a sapere come si guida e dopo solo sette o otto gare ha già conquistato il podio. Questo dimostra che questa moto non è così male come dicevano alcuni. Abbiamo anche Bradl, un collaudatore, che ha fatto ottavo a Le Mans, oggi è quarto... Insomma, che succede? La moto prima non andava e ora va bene? Credo che tutto questo sia un po’ esagerato”. 

“L’unica cosa che è chiara è che Alex ha fatto un miglioramento impressionante in pochissimo tempo ed è in sella ad una moto che, una volta capita, può farla andare veloce. E Alex l’ha capita. Ci sono stati altri piloti, lo scorso anno per esempio, un grande pilota per non dire uno dei migliori della storia come Jorge Lorenzo non è mai stato in grado di capire la moto e quindi per lui è stato difficile fare un passo avanti. Alex lo ha capito e ha saputo come familiarizzare con la moto”. 

Doohan ipotizza: perché Marc Marquez tornò in Andalusia?

Un grande campione come Lorenzo è stato un anno in lotta entrare in zona punti e un anno prima un altro grande campione come Pedrosa non è salito sul podio, non ha a che fare anche con la moto? 
“Penso che abbia a che fare con il fatto che, per qualsiasi motivo, questi due piloti che hai citato, che sono tra i migliori che abbia mai conosciuto e tra i migliori che ci siano mai stati, non sono stati in grado di adattarsi a ciò di cui quella moto aveva bisogno. Questo è quello che penso perché, ovviamente, il loro valore è indiscutibile e anche i loro risultati. Sono stati campioni, entrambi tra i migliori che ci siano stati, protagonisti di alcuni dei momenti più belli che il motociclismo abbia conosciuto, di giovani piloti che sono stati super veloci con un potenziale che ancora oggi è attuale. Ma vi dico anche che, per qualsiasi motivo, Alex è riuscito a capire questa moto, una moto delicata, che bisogna guidarla in un certo modo per ottenere il massimo, e lo ha fatto. Ci è riuscito in poco tempo quindi ha molti meriti e dobbiamo congratularci con lui”. 

In una stagione normale, senza COVID-19 e se ora nella decima gara Alex Marquez avesse avuto questi due podi, la sua decisione sarebbe cambiata? Sarebbe stato nel Repsol Honda? 
“Crediamo che la decisione che abbiamo preso sia stata quella giusta in quel momento e lo crediamo ancora perché Alex sarà un pilota Honda per i prossimi due anni. Alex è un pilota ufficiale della Honda e guiderà la stessa moto in un’altra struttura. Sarà nella nostra cerchia e saremo in contatto con lui in ogni caso. Sa perfettamente che avrà il sostegno della Honda. Lo terremo d’occhio, gli abbiamo fatto un contratto di fabbrica, quindi non siamo preoccupati. Siamo sicuri che dove andrà starà bene, imparerà e probabilmente potrà tornare in questa squadra”. 

Alcuni media hanno pubblicato una notizia relativa a Marc Marquez dove dicevano che dovrà passare o potrebbe dover passare per la terza volta in sala operatoria. È così o no? 
“Marc si sta riprendendo, sta cercando di rimettersi in piedi, il recupero è più lento di quanto pensassimo ma in linea di principio l’idea è quella che la situazione si stabilizzi e consolidi, la verità è che sta andando lentamente ma sta andando avanti, quindi in questo momento non c’è bisogno di pensare ad altro, speriamo. Ovviamente non sono un indovino ma in teoria dobbiamo pensare che possa andare bene”. 

Cosa è più probabile ora: che torni prima della fine della stagione o che non torni affatto? 
“Molto probabilmente continuerà a riprendersi a poco a poco...” (sorride). 

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