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9 giorni fa
By La Gazzetta dello Sport

Bagnaia, Morbidelli e Bastianini: gli eredi di Rossi?

Le leggende del motociclismo italiano Agostini, Biaggi e Lucchinelli credono che il loro futuro del motociclismo è al sicuro

Dopo un intenso fine settimana a Misano dove Fabio Quartararo (Monster Energy Yamaha MotoGP) è stato incoronato Campione del Mondo, ci sono solo due round prima che si concluda la stagione 2021 del MotoGP™Portimao e Valencia sono le destinazioni e ci sarà un focus di speciale interesse essendo le ultime due possibilità di vedere Valentino Rossi (Petronas Yamaha SRT) in azione prima del suo ritiro dalle competizioni a due ruote.

Non c'è dubbio, il nove volte campione del mondo sarà una perdita per lo sport ma qualsiasi preoccupazione sul futuro degli italiani nelle corse è stata rapidamente dissipata dalle recenti prestazioni della nuova generazione di talenti. Questa è la sensazione avuta del 15 volte Campione del Mondo Giacomo Agostini, del quattro volte iridato in 250cc Max Biaggi e del Campione in 500cc nel 1981 Marco Lucchinelli che ne parlano con La Gazzetta dello Sport.

"Questo sport è la mia vita" - Rossi saluta Misano

Il tentativo di vincere il titolo di Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo Team) potrebbe non aver avuto un lieto fine quest'anno ma le sue prestazioni, insieme a quelle di Enea Bastianini (Avintia Esponsorama) e Franco Morbidelli (Monster Energy Yamaha MotoGP), hanno attirato l'attenzione delle tre leggende italiane. "Bagnaia sta vivendo un momento magico, la sua guida è al limite della perfezione, non mi sarei mai aspettato che cadesse domenica ma guidando al limite può succedere" ha detto Agostini al quotidiano sportivo.

"Dopo Aragon gli ho fatto i complimenti, riuscite a capire cosa significa correre una gara intera con Marquez a un decimo e non fare nessun errore? Guida molto bene, e poi mi piace molto come personalità, è uno serio, forse un po’ chiuso, non certo espansivo come Valentino. In questo credo che noi due ci assomigliamo un po’".

Bagnaia punta a tornare più forte dopo la delusione in casa

"Sono poi contento di vedere che Morbidelli stia tornando, lo scorso anno con la Yamaha non ufficiale andava molto forte, si vede che non è ancora al massimo, ma il suo talento non si discute e i primi giri domenica ce lo hanno dimostrato. Anche se, per il momento, lo vedo un po’ indietro rispetto a Bagnaia".

Morbidelli miglior Yamaha grazie allo "stile di guida dolce"

"Quanto a Bastianini, sta crescendo nel modo giusto, ha preso le misure con la MotoGP™ con la Desmosedici di due anni fa e a piano piano la Ducati lo aiuterà sempre di più. Mi piace molto, nelle due gare di Misano e in Texas ha dimostrato che è in fase crescente. È un vero piacere vederlo guidare".

Biaggi è ancora fortemente coinvolto nel Campionato del Mondo visto che è alla guida del Team Sterilgarda Max Racing Moto3™ e crede che Bagnaia sia attualmente il più adatto a diventare il prossimo Campione italiano: "A me piacciono tutti, se dovessi parlare dell’oggi direi Bagnaia, ma se poi guardi indietro di un anno ecco quel gran secondo posto finale di Morbidelli che oltretutto non era neanche assistito al 100% dalla Yamaha. Io penso che, una volta a posto fisicamente, Morbidelli avrà delle ottime possibilità, quello che ha fatto gli scorsi anni mi ha impressionato, anche se si scontra con un Bagnaia che ormai è una realtà e una Ducati che va molto forte".

Biaggi e primo titolo 25anni fa

"Dei tre, sulla carta, il più svantaggiato è Bastianini, che non avrà i mezzi tecnici degli altri due. Però Enea, per come sta correndo mi sta impressionando molto: Misano gli dà una mano, sicuramente, ma il 4° posto in Texas non può certo essere considerato un caso. Con lui a volte ci parlo, dalla sua ha senza alcun dubbio il talento, e infatti l’ha espresso in Moto2, ma anche adesso che è in MotoGP sta dimostrando di avere le qualità giuste".

Lo spettacolare Marco Lucchinelli

Per quanto riguarda Lucchinelli, ritiene che sia ancora troppo presto per dire chi avrà più successo, ma crede che la competizione tra connazionali dovrebbe portare a una sana rivalità in pista: "Devo quasi dire che è un peccato che siano così tanti, perché avere tre italiani uno contro l'altro potrebbe anche diventare un problema. Di quelli belli, però, come quando ai miei tempi correvo contro Franco Uncini e Virginio Ferrari. Ma dire chi dei tre sarà il migliore è ancora presto".

"Domenica mi è piaciuto molto Bagnaia. È caduto, è vero, ma era davanti a Marc Marquez (Repsol Honda Team) e lo stava battendo. Si cade quando si prova a vincere, e per me è stato un grande perché ha fatto quello che doveva fare - per poi continuare – A inizio stagione non sapevo neanche che Franco avesse problemi al ginocchio, però anche con la moto più vecchia aveva fatto vedere cose buone. Bastianini? A me Enea piaceva tanto anche nelle piccole cilindrate, lui è davvero un altro bel talento che ci ritroviamo. Ha a disposizione la Ducati più vecchia, però ormai è sempre lì attaccato ai migliori, sta dimostrando di essere uno molto consistente. E poi non si lamenta mai, e a me piace molto la gente così. In verità, devo dire che nessuno di loro lo fa, ma è una caratteristica dei giovani, all’inizio non rompi mai, poi man mano che cresci inizi a essere lamentino. L’unico che continua a non farlo è Marquez, e forse è per quello che continua a risultarmi simpatico".

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