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20 giorni fa
By motogp.com

Lorenzo svetta, Rossi in rimonta. Arriva il Mugello

Dopo un fine settimana francese dalle grandi emozioni, tutto in equilibrio nella classe regina sta per raggiungere l’Italia.

Per Marc Marquez, pilota Respol Honda Team, il GP di Francia poteva essere un altro fine settimana utile all'allungo in classifica iridata. Ma così non è stato, il talento di Cervera è caduto alla curva Musée, è risalito in sella tentando di difendere il suo primo posto iridato senza però riuscirci. La gara a Le Mans è stata vinta da Jorge Lorenzo, Movistar Yamaha, ora è il nuovo leader in campionato, mentre il suo rivale e compagno di scuderia Valentino Rossi grazie è stato interprete di un super secondo posto e adesso è vicino al duo iberico in classifica generale. Il Campionato del Mondo MotoGP™ si è improvvisamente aperto e il trio di vertice è racchiuso in 12 punti.

Arriva il Mugello e sulla pista toscana tutti e tre i piloti possono fare bene. Il lungo rettilineo che arriva alla curva San Donato è qualche cosa che pochi altri tracciati possono eguagliare; tra le colline toscane il giallo popolo VR46 darà una spinta ulteriore al Dottore. Dal 2002 Rossi ha vinto per sette volte su questa pista mentre nel 2008 il suo dominio è stato interrotto dal grande rivale Casey Stoner e da Ducati. Dopo il successo dell’australiano il gradino più alto del GP d’Italia ha iniziato a parlare spagnolo dal 2010, anno della vittoria di Dani Pedrosa, alla stagione scorsa con il dominio di Lorenzo e la vittoria di Marquez. Ma Valentino questa stagione può spezzare la statistica anche con la particolarità estetica: per l’occasione il nove volte iridato indosserà un casco dalla nuova grafica.

Come già accennato, in questi sei anni il grande protagonista del Mugello è stato il campione del mondo in carica con quattro vittorie. Questo anche grazie al suo stile di guida che si adatta perfettamente ai curvoni della pista italiana. Onestamente sarà difficile stare davanti a Lorenzo adesso che ha dimostrato una grande forma grazie anche ad una moto che è assolutamente la migliore dei prototipi in competizione.

Vincitore nel 2014 è stato Marc Marquez che quell’anno conquistò il suo secondo e ultimo successo iridato nella massima categoria. A Le Mans il numero 93 HRC ha compiuto il suo primo errore stagionale e, nonostante alcuni problemi sulla sua RC213V, nel GP d’Italia può benissimo gettare il guanto della sfida al connazionale.

In Francia nessuno dei due piloti del team Ducati è andato a punti terminando anzitempo la gara a causa di due cadute; la delusione è grande se si pensa anche che questa stagione le uscite di scena di Andrea Iannone e di Andrea Dovizioso sono state sempre quando i due erano nelle prime posizioni. Il Mugello offre una possibilità di riscatto. Nel 2015 il numero 29 del Team conquistò la sua prima pole in carriera e la storica prima piazza in griglia fatta dal binomio italiano moto-pilota  nel GP di casa dopo Giacomo Agostini su MV; in gara Iannone arrivò poi secondo. Nel 2014 al Mugello Dovizioso arrivò sesto, nel 2015 accusò un problema meccanico mentre negli anni di Rossi in Ducati fu spesso il migliore dei corridori italiani. Le ultime gare del 2016 per il numero 4 di Borgo Panigale sono da dimenticare e, come il compagno di box, il desiderio è fare bene davanti al proprio pubblico, via Cavalieri Ducati dista meno di 90 chilometri.

Passo dopo passo Dani Pedrosa e Repsol Honda e stanno trovando la rotta con una costanza di arrivi a punti che hanno fruttato al pilota di Sabadell il quarto posto iridato; il numero 26 ha già vinto al Mugello e ha conquistato una lunga lista di podi.

Come per Pedrosa anche per Maverick Viñales e per il team Ecstar la costanza e l’impegno hanno dato i frutti sperati e il pilota di Figueres con il terzo posto francese ha riportato la Suzuki sul podio dopo otto anni. Il Mugello può essere teatro di una riconferma e di altre ottime prestazioni.

La classe regina sarà protagonista del GP d’Italia a partire dalle prove libere di venerdì 20 maggio, ore 9:55. Alle 14:00 di domenica la gara. 

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