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28 giorni fa
By motogp.com

Cecchinello e LCR tra presente e futuro

Il manager veneto commenta l’inizio di 2017. Crutchlow c'è e l’obiettivo del secondo pilota nitido, si cerca una promessa in Moto2™

Mercoledì 21 giugno il rinnovo bi-stagionale di Cal Crutchlow è stato confermato da un comunicato stampa di LCR Honda. Lucio Cecchinello, fondatore e manager della squadra dove il britannico corre dal 2015 e continuerà a farlo fino al 2020, commenta in anteprima la novità. L’ex pilota è alla guida di uno dei due team satellite di Tokyo e, con la sua decennale esperienza nelle competizioni iridate, fa anche un bilancio di questi primi mesi di campionato; in esclusiva per motogp.com.

Di piloti in Moto2™ veloci ce ne sono, ma me ne piace uno in particolare e si chiama Franco Morbidelli Lucio Cecchinello - LCR Honda

1 - Siamo giunti all’ottavo GP; commentiamo il vostro inizio di stagione.

“Cerco sempre di vedere l’aspetto positivo; abbiamo fatto un terzo posto in Argentina, un quarto in Texas e un quinto a Le Mans: sono risultati comunque importanti, soprattutto nel nostro target. Poi c’è stata qualche battuta d’arresto ma questo è successo un po’ per tutti visto che sono caduti anche i top rider. Le ultime due gare, invece, devo ammettere che abbiamo faticato un per adattare il set up della nostra moto alle nuove Michelin. Hanno delle mescole particolarmente dure per noi o, comunque, sono gomme fatte per mantenere delle buone prestazioni sugli asfalti molto caldi come quello del Mugello e di Barcellona; non siamo riusciti a trovare il set up giusto. Adesso non vediamo l’ora di arrivare ad Assen per riscattarci”.

2 - Dove è migliorata la vostra moto rispetto al prototipo della passata stagione?

“La moto è decisamente meglio, sia nella ciclistica sia nelle prestazioni del motore, non tanto in velocità massima quanto in accelerazione dove non abbiamo nulla da invidiare a nessuno. Ci manca ancora un po’ di velocità di punta e questo è il prossimo obiettivo sul quale gli ingegneri Honda stanno lavorando per l’anno prossimo perché quest’anno, con il fatto che lo sviluppo del motore è congelato, non possono essere apportate delle modifiche in questa direzione. In HRC l’obiettivo è avere una velocità massima simile a quella di Ducati. Se riuscissimo a mantenere la nostra accelerazione attuale con quel tipo di velocità di punta diventeremmo un serio problema per molte squadre”.

3 - Le Yamaha satellite stanno andando forte, a volte più delle ufficiali; possiamo dire che sono le vostre principali rivali?

“Tutte le moto in pista sono nostre rivali perché abbiamo decisamente alzato l’asticella dei nostri obiettivi. Avendo fatto quattro podi lo scorso anno e, tra questi, due vittorie non ci accontentiamo più di essere il miglior team satellite ma puntiamo a batterci per il podio. Gli avversari sono tutti e il fatto di avere due piloti come Zarco e Folger lì davanti complica solo la nostra missione; ma il giorno che riusciremo a batterli la soddisfazione sarà doppia”.

4 - Nei test a Montmeló avete provato il carenato di una moto ufficiale, la motivazione?

“Era una carenatura che avevamo già disponibile dall’inizio di quest’anno ma non l’abbiamo presa in considerazione perché era già stata provata. Cal (Crutchlow, ndr) ha uno stile di guida un po’ particolare, carica molto l’anteriore e questa carenatura è un po’ più adatta al set up della moto di Marquez. Quando l’abbiamo testata non ci aveva dato particolari benefici perché Cal sentiva parecchio carico sull’anteriore; ma è una parte che abbiamo voluto riprovare perché, insieme alla carenatura, possono essere cambiati dei set up e abbiamo in stand-by ulteriori valutazioni da questo punto di vista”.

5 - Le voci su un possibile saluto di Crutchlow sono evaporate come acqua al sole dopo l’annuncio di un nuovo biennale. Un commento?

“Siamo onorati di lavorare con lui per altri due anni. Sono positivo e sono sicuro che raggiungeremo importanti risultati insieme”.

6 - Se potessi avere un secondo pilota da affiancare a Cal, quale ti piacerebbe prendere dalle classi inferiori?

“Inutile dirlo che di piloti in Moto2™ veloci ce ne sono, ma me ne piace uno in particolare e si chiama Franco Morbidelli. Lo seguo da quando era ragazzino e nonostante non abbia un rapporto personale con lui, lo ammiro e lo apprezzo per il grandissimo lavoro che sta facendo. È altrettanto vero che è legato con un contratto a Marc VDS e io, a tutti gli effetti, non ho le risorse per permetterlo adesso. Con il budget che ho a disposizione per la seconda moto non è una opzione monetariamente fattibile. Tuttavia l’obiettivo di avere il secondo prototipo è confermato e certo, è un focus al quale stiamo lavorando. Abbiamo un paio di altre alternative a Morbidelli, le stiamo valutando e sono sempre in Moto2™”. 

7 - Il vostro obiettivo per il prossimo GP, ad Assen?

“Per Assen puntiamo al podio, e sarà dura. Dobbiamo riuscire a tornare nelle posizioni che contano, anche una gara chiusa nei primi cinque andrebbe bene”.

8 - E per la stagione?

“Le cadute e qualche stop non hanno certo aiutato a mantenere una posizione in classifica dentro nei primi cinque. L’obiettivo per la stagione è migliorare il settimo posto del 2016”.