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5 giorni fa
By motogp.com

Dieci domande ad Andrea Locatelli

A tu per tu con il pilota Italtrans Racing e il difficile inizio in Moto2™: “Sono fiducioso, la squadra è forte”

Una prima parte di stagione difficile quella di Andrea Locatelli, rookie della classe mediana e pilota Italtrans Racing. Ma il ragazzo di Selvino (Bergamo) già sapeva che il passaggio di classe, da quella cadetta, nascondeva insidie e necessita di pazienza e tanto lavoro. Impegno che Locatelli ha messo sin dal primo giorno della nuova avventura. Dopo i primi GP chiusi lontano dai primi, sembra che la seconda parte di stagione del ventenne numero 5 possa essere all'insegna di una crescita che, al di là dei risultati, è iniziata a Losail 2017.

Motogp.com ha intervistato il pilota italiano poco prima dell’inizio del GP d’Austria, undicesimo prova del calendario.

1- Facciamo un bilancio di questa tua prima parte di stagione.

“L’anno scorso ho deciso di correre in Moto2™; secondo me era giusto provarci perché è più adatta alle mie caratteristiche fisiche. Poi era un po’ il sogno, crescere e fare il cambio. Anche la Moto3™ è complicata ma mi limitava un pochino e grazie ad Italtrans siamo riusciti ad iniziare questo progetto. Stiamo faticando, è una competizione molto difficile e ci sono piloti con tanta esperienza come Mattia (Pasini, il compagno di box, ndr) che riescono sempre a metter una pezza dove manca. Ma stiamo trovando la direzione”.

2- Ti aspettavi che la Moto2™ fosse così difficile?

“Sinceramente sì. Ci sono dei grandi avversari, io guardo la classifica e quelli davanti a me hanno tutti un lungo curriculum, si nota che sono anni che corrono nella categoria o nel campionato”.

3- Dove hai trovato più difficoltà?

“Credo nella gestione della moto. Forse non la sto guidando come andrebbe guidata. Devo ancora capire e prenderci la mano. Alla fine è molto più pesante, va fatta girare in un modo diverso rispetto ad un prototipo della Moto3™ e devi fare molta meno percorrenza. Faccio ancora qualche errore e alla fine lo pago”.

4- Dove invece hai detto, ‘bene, sono riuscito a capire e a fare progressi’?

“Sinceramente vedo che sto migliorando gara per gara, soprattutto nel metodo di lavoro che è quello che alla fine conta per il futuro. Quando ci si capisce e si lavora bene i risultati arrivano. Quello che valuto positivamente è che sto accumulando esperienze e sto capendo ciò che mi serve da una gara all’altra”.

6- Nelle condizioni miste di Brno ti abbiamo visto competitivo. È il segnale di una crescita?

“Sono quelle condizioni un po’ difficili dove posso metterci un po’ del mio. Ma rispetto alla Moto3™, se la ciclistica non è perfetta sul bagnato fai fatica visto che la moto è molto più pesante. Sicuramente sono contento, ho delle difficoltà ma ho fatto un gradino in più rispetto alla categoria precedente. Non sono soddisfatto dei risultati ma ho fatto un passo in avanti e indubbiamente sono cresciuto rispetto alla scorsa stagione”.

7- Siamo al Red Bull Ring per la seconda stagione, una previsione per la prossima gara?

“Anche questa volta vediamo come sarà la condizione del tempo. Ma alla fine è un tracciato dove si può lavorare bene sulla moto e su quello che ho detto prima, farla girare velocemente. È una pista che l’anno scorso mi è piaciuta subito, possiamo fare bene”.

8- Parli con il tuo compagno di box: ti dà dei consigli, gli chiedi consigli?

“Facciamo dei meeting con la squadra e analizziamo insieme i dati. Li compariamo anche se Mattia, con un problema che ha (Pasini ha un uso parziale del braccio destro, dovuto ad un incidente di cross del quale è stato vittima quando era poco più che un ragazzino, ndr) ha una moto diversa dalla mia, non utilizza la frizione, ha il freno posizionato da un’altra parte. E quindi è difficile fare paragoni. Ha una guida diversa dalla mia e deve guidare in modo differente. Ma avere un pilota forte come lui nel box aiuta la squadra e mi dà una grande motivazione per crescere”.

9- Dove potrai fare risultati migliori da qui alla fine?

“Dipende dalla crescita, dalle condizioni del fine settimana e da come mi sento, ma cercheremo di avvicinarci alla top dieci. Sono fiducioso e la squadra è forte”.

10- Anno 2018, resti con Italtrans in Moto2™?

“Si, confermo con loro; rifare un altro anno e continuare il lavoro con la stessa squadra è molto importante”.

 

 

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