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21 giorni fa
By motogp.com

Luthi pronto a scrivere la sua nuova storia in Moto2™

La stagione trascorsa in classe regina non è stata vana e lo svizzero lo sta dimostrando, soprattutto dopo aver vinto la gara ad Austin.

Essere tornato in Moto2™ dopo aver cercato fortuna in MotoGP™ non dev'essere stato facile ma Tom Lüthi ha dimostrato di essere pronto a cogliere la sfida per inventarsi una nuova dinamica tutta sua. L’obiettivo resta lo stesso: vincere e per il momento, si trova sulla buona strada.

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A volte ritornano…

Il pilota del Dynavolt Intact GP, campione del mondo in 125cc nel 2005, ha trascorso 11 stagioni nella categoria intermedia diventando per due anni di fila, nel 2016 e nel 2017, vice campione del mondo per poi fare il grande passo in MotoGP™ nel 2018.

La scorsa stagione per Luthi è stata una prova durissima, non è riuscito ad essere davvero competitivo in nessuna gara, lo dimostra il fatto che non abbia ottenuto nemmeno un punto in tutto l’anno. Ma ha comunque lasciato la categoria con un bel bagaglio d'esperienza ed è proprio quella che sta dimostrando in pista.

In Qatar è arrivato secondo a soli 26 millesimi dal vincitore, Lorenzo Baldassarri (FlexBox HP 40). In Argentina è finito a terra dopo un contatto avuto con la ruota posteriore di Brad Binder (Red Bull KTM Ajo) però non si è fatto scappare la possibilità di vincere ad Austin, avendo la meglio nella sfida contro il suo compagno di squadra, Marcel Schrötter, e Jorge Navarro (Beta Tools Speed Up).

"Sono molto contento - ha confessato Luthi dopo aver vinto al Circuito de las Americas per la prima volta dal 10 settembre 2017 a Misano - Quando sono passato sulla linea del traguardo, ho sentito un'emozione incredibile e ho iniziato a gridare dentro il casco!"

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Gara Moto2™ in Austin, i commenti

Il pilota svizzero ha riconosciuto il potenziale del suo compagno di squadra che ha dominato "Gran parte delle prove libere - e questa - è stata una motivazione in più".

In un'intervista rilasciata al sito motorsport.com, Luthi ha detto di aver beneficiato dal passaggio in MotoGP™: "Questo sport ha  è un mix tra spirito di squadra e mentalità. L'anno scorso è stato difficile perché ci sono stati alcuni problemi col team e allo stesso tempo ho dovuto far fronte ad una grande sfida".

"Alla fine non ha funzionato - ha continuato lo svizzero - ho dovuto lasciarmi tutto alle spalle" e fare un reset durante l'inverno: "Ho trovato una nuova squadra composta da persone che credono in me e i risultati si vedono".

La fase di apprendimento in classe regina, in ogni caso, sta portando i suoi benefici: "È stata una buona scuola, non solo in termini di guida, ho imparato ad essere più organizzato, a prepararmi e a fare molte altre cose. È una scuola complicata però è una buona scuola..."

Il trionfo ad Austin ha permesso a Luthi di dimenticare la caduta fatta a Termas de Rio Hondo e di piazzarsi al terzo posto in classifica generale a soli 5 punti dal leader, Lorenzo Baldassarri e a due dal suo compagno di box Marcel Schrötter. A Jerez, lo svizzero continuerà a dimostrare le lezioni imparate in MotoGP™.

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