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6 giorni fa
By motogp.com

“Il GP del Brasile sarà un successo”

Alex Barros ed Eric Granado accolgono con grande entusiasmo il ritorno del MotoGP™. Morbidelli entusiasta di avere due GP di casa a stagione

Tags MotoGP, 2019

Sono passati 15 anni dall'ultimo Gran Premio tenutosi a Rio de Janeiro nel 2004, ma la lunga attesa sta per terminare. La MotoGP™ approda a Rio dal 2022 con un Gran Premio che si terrà sul nuovo circuito di Rio Motorpark.

Le reazioni dopo l’annuncio ufficiale non hanno tardato ad arrivare. Abbiamo chiesto a Franco Morbidelli (Petronas Yamaha SRT), protagonista in classe regina, Alex Barros, icona del motociclismo brasiliano, e a Eric Granado, impegnato nella Coppa del Mondo FIM Enel MotoE™, un commento sul ritorno del Brasile nel calendario del mondiale.

Morbidelli sarà l’unico pilota in pista ad avere due Gran Premi di casa, quello di Misano e, dal 2022, quello di Rio: “Mia madre è brasiliana, metà della mia famiglia vive là - esordisce il campione del mondo in Moto2™ nel 2017 - ho sempre sognato un giorno di correre in Brasile. Sono sicuro che l'atmosfera sarà fantastica, conosco i brasiliani e la loro passione per il motorsport, in tantissimi amavano Barros quando correva nel mondiale e continuano ad adorarlo. Spero che in tanti verranno a fare il tifo per me”.

Con i suoi 49 anni, Barros continua a partecipare al campionato brasiliano, è tornato alle competizioni tre anni fa e celebra il ritorno del MotoGP™ pensando già al futuro: “È da molto tempo che aspettiamo questo momento perché in Brasile manca un circuito per recuperare e sfoggiare il motociclismo nel nostro paese. Uno dei problemi per lavorare con i giovani piloti è che non ci sono molte piste. In realtà, il circuito di Rio ci serve. Sarà molto importante averne uno”.

Allo stesso tempo, il pilota brasiliano ha sottolineato l’importanza che avrà questo ritorno per dei giovani piloti come Diogo Moreira (European Talent Cup) che potrebbe essere già nel mondiale nel 2022. Un altro potenziale partecipante è Granadoattuale pilota del Avintia Esponsorama Racing nella Coppa del Mondo FIM Enel MotoE™, che spera di brillare nel 2020 per poter avere un’altra occasione in Moto2™ o persino in MotoGP™ per esibirsi in pista davanti ai suoi connazionali.

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“Avevo solo otto anni, quando sognavo un giorno di avere la possibilità di correre in Brasile, per questo spero di poter competere: voglio rappresentare il mio paese”.

“Penso che il mondo non sia cosciente di quanto la gente appoggi il MotoGP™, il numero di tifosi è incredibile, sarà un grande successo - sottolinea Granado così come lo fa Barros che evidenzia anche un altro aspetto: “Il Brasile è uno dei mercati più importanti del mondo e questo è un richiamo al mercato globale per tutte le marche di moto. È fondamentale avere un Gran Premio qui: per gli appassionati e per gli interessi commerciali che si possono generare. Ci serve un Gran Premio di casa, molti brasiliani vanno al Gran Premio di Argentina” spiega il pilota che ha vinto sette gare e ottenuto 32 podi in classe regina.

Granado, che aspira a ottenere un grande risultato nel doppio appuntamento finale della stagione a Valencia, è convinto che il ritorno del MotoGP™ sarà accolto con grande entusiasmo: “La reazione dei fan sarà incredibile. In tantissimi aspettano questo momento da anni, tornare ad ospitare un Gran Premio e che il MotoGP™ torni qui in Brasile è fantastico. Sono sicuro che sarà un gran successo, così come lo è stato in Argentina dove vanno tantissimi brasiliani. L’anno scorso, quando ho corso a Rio Hondo, c’erano molti miei connazionali a tifare per me”.

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È il mio sogno fin da bambino, è uno dei primi ricordi d’infanzia che ho quello di poter correre in MotoGP™, correre nel mondiale e per di più in Brasile. Ricordo di aver visto Barros correre il GP di casa e non ho mai dimenticato il calore della gente che lo applaudiva… Sono sempre stato un grande tifoso di Barros e spero di poter seguire il suo percorso. Io darò il massimo per presentarmi al 2022 e per rappresentare il Brasile al meglio” conclude Granado.

Barros, da parte sua, è cosciente di quello che il nuovo GP significa per le nuove generazioni, dopo aver avuto l’opportunità di aver vissuto quest’esperienza per diversi anni: “Nonostante i tappi alle orecchie e il rumore dei motori, sentivo le grida dei tifosi. Quando correvo in casa percepivo un’atmosfera magica e un’ulteriore spinta”.

C'è un po' di delusione nel cuore di Barros visto che non è riuscito ad ottenere il successo che sperava nel GP casalingo: “Persi per un pelo la gara di casa. Confido nei piloti come Moreira perché possano conquistare quello che a me è mancato per un soffio ed è quello che ho sempre desiderato. In ogni caso, sarebbe una conquista personale anche per me come allenatore se potessi accompagnare qualche giovane talento ad ottenere questo risultato. Mi renderebbe davvero molto felice” confessa dopo aver sottolineato il forte valore che avrà per il motociclismo brasiliano e per i piloti il ritorno del MotoGP™. Tanto Morbidelli come Barros e Granado guardano al futuro, desiderosi di brillare al Rio Motorpark.

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