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27 giorni fa
By motogp.com

Zarco farà meglio di Lorenzo?

I piloti HRC commentano l’arrivo del francese sulla RC213V per sostituire Nakagami nelle ultime tre gare dell’anno

L’ingresso di Johann Zarco nel LCR Honda IDEMITSU per il finale di stagione richiama l’attenzione di appassionati e addetti ai lavori. Durante l’incontro con i media al Motul Grand Prix of Japan sono stati gli stessi portacolori del Repsol Honda Team,  Jorge Lorenzo e Marc Marquez, a rispondere ad alcune domande su questo argomento: “C’era un posto disponibile in LCR e Zarco è un pilota libero che vuole correre, competere, ed è logico quello che ha fatto Honda - riassume il maiorchino - Non è un problema che riguarda la Honda ma la squadra di Lucio Cecchinello” e rassicura che l'arrivo del francese non gli mette pressione.

Motegi: le risposte più importanti dei piloti in 5 minuti!

È una sfida per lei… “Nakagami e Cal hanno spesso concluso delle gare davanti a me. Zarco avrà una moto diversa, che in teoria è peggio, ma potrebbe essere più facile da guidare. Certo, non sarà semplice per lui ma vista la motivazione e l’entusiasmo che ha mostrato, otterrà quello che vuole. Dopo aver saltato tre o quattro gare vorrà far vedere che cosa può fare e ci riuscirà, sono sicuro che farà bene”.

Marquez e Lorenzo con i miti Honda

Che consiglio darebbe a Zarco riguardo alla moto? “È un pilota molto forte e nessuno può sapere che cosa farà. Ci sono molti piloti veloci in MotoGP™ e Zarco è uno di quelli che ha saputo firmare delle pole position e, anche se non ha vinto una gara, può battersi per il primo posto. Se si sentirà bene sulla moto e se gli piacerà, potrà essere molto veloce”.

Come si preparano i piloti per il Motul Grand Prix of Japan?

A proposito dell’arrivo di Zarco in casa Honda, Marquez condivide la sua opinione concentrandosi su dei dettagli tecnici: “È possibile che in certi aspetti il motore del 2018 sia migliore ma è anche vero che è due o tre decimi più lento. Quindi devi decidere se preferisci guidare in modo facile o essere rapido. Per me non è un problema avere qualche difficoltà in più a guidare se in cambio posso andare più forte. È importante adattarsi e trovare il modo migliore per farlo ma sono il primo a dire che vuole mantenere la potenza e allo stesso tempo avere più aderenza, provare ad avere un motore più flessibile. Questo è quello che diciamo tutti. Comunque, il motore Honda è lo stesso da quando sono arrivato nel 2013 e non cambierà”.

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