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1 giorno fa
By motogp.com

La MotoGP™ è in mani sicure

L’ex telecronista Nick Harris ci spiega perché il futuro della MotoGP™ non correrà rischi anche dopo il ritiro di Valentino Rossi

Tags MotoGP, 2021

La scorsa settimana in un’intervista mi è stato chiesto se la MotoGP™ riuscirà a sopravvivere senza il suo talismano Valentino Rossi. Magari quella conversazione avesse avuto luogo questa settimana dato che qualsiasi dubbio dell’intervistatore si sarebbe dipanato dopo il Gran Premio Bitci d’Austria al Red Bull Ring. Il futuro di questo incredibile sport è in delle mani molto sicure e capaci.

A chi non mancheranno il carisma e l’abilità del numero 46 che lascerà le competizioni alla fine della stagione. La nuova generazione di guerrieri affamati domenica nel corso di tutti i 28 giri in programma ha dimostrato che non dobbiamo preoccuparci del futuro. Stiamo assistendo a un vero cambio della guardia e se il Gran Premio d’Austria ci ha fornito delle serie indicazioni allora a breve ci attende un’epoca di puro spettacolo.

Brad Binder ha sfidato la pioggia, facendo aquaplaning a circa 200 chilometri all’ora con delle gomme slick e portando la sua KTM alla vittoria davanti a 80.000 tifosi di casa. Pecco Bagnaia con la sua Ducati ufficiale negli ultimi due giri ha recuperato tantissime posizioni e ha dato spettacolo con le gomme da bagnato andando molto vicino a quel primo successo nella classe regina. Inoltre Jorge Martin ha completato il podio ad appena sette giorni dalla sua prima vittoria.

Il sudafricano Binder e lo spagnolo Martin sono degli esempi perfetti legati al mio grande ottimismo in ottica futura. Rappresentano semplicemente quelli che sono i piloti attuali in MotoGP™. Passati attraverso delle grandi battaglie in Moto3™ e Moto2™. I primi tre alla bandiera a scacchi di domenica sono tutti ex campioni del mondo. Ricordo che Jorge sorrideva sempre alla presentazione della Tissot Pole Position quando correva in Moto3™. Tante pole ma zero vittorie. Quando però nel 2017 in occasione dell’ultimo Gran Premio riuscì a salire sul podio tutto cambiò. Un anno dopo grazie a sette vittorie si laureò campione del mondo. Brad aveva vinto il titolo due anni prima.

Già questi giovani fenomeni della MotoGP™ stanno emulando le vere leggende dello sport. La vittoria di Binder domenica e quella di Martin della settimana prima su una Ducati Pramac li avevano portati a far parte di un gruppo molto ristretto di piloti nei 72 anni di storia della classe regina.

Questa è stata la seconda vittoria di Binder nella classe regina. La prima risale all’anno scorso quando portò a casa il successo alla sua terza gara nella classe regina sulla pista di Brno. Quando ti rendi conto che anche leggendari campioni del mondo come Kenny Roberts e Jorge Lorenzo hanno vinto per la prima volta alla loro terza gara capisci dove sta arrivando il sudafricano. La prima vittoria nella classe regina per Martin è arrivata alla sesta presenza. Lo stesso tempo era servito anche a John Surtees, l’unico pilota a laurearsi campione del mondo sia nel motociclismo che in Formula Uno.

In pochi hanno vinto alla loro prima apparizione. Geoff Duke nel 1950 nella gara del TT sull’Isola di Man, Max Biaggi nel Gran Premio del Giappone 1998 disputato a Suzuka e Jarno Saarinen nel 1973 al Paul Ricard, per nominarne alcuni. Marc Marquez nel 2013 ha vinto ad Austin nella sua seconda gara nella classe regina come già successo al primo campione del mondo nella 500cc Les Graham. Vinse il Gran Premio di Svizzera nel 1949 dopo aver condotto la primissima gara nella storia del Campionato del Mondo classe 500cc sull’Isola di Man prima di andare incontro alla rottura della sua AJS.

Per altri piloti che poi avrebbero dominato è stata più dura. Il 13 volte campione del mondo Giacomo Agostini ha dovuto attendere sette gare prima di vincere per la prima volta con la MV Agusta nel 1965 a Imatra in Finlandia. Valentino Rossi ha dovuto attendere ancora di più ma ne è valsa la pena. Nonostante il trasporto all’ospedale nella serata precedente, la prima vittoria nella classe 500cc per il fenomeno di Tavullia arrivò nel 2000 nel Gran Premio di Gran Bretagna andato in scena a Donington Park alla sua nona gara nella classe regina. Poi sarebbero arrivati altri 88 successi. I pluricampioni del mondo Mike Hailwood e Wayne Rainey vinsero per la prima volta alla loro 12^ gara ma colui che ha dovuto aspettare più a lungo è stato il cinque volte campione del mondo nella classe 500cc Mick Doohan. La sua prima gioia arrivò dopo ben 26 Gran Premi. Il campione australiano e portacolori Honda vinse altre 53 gare e ben cinque titoli iridati.

Quindi possiamo aspettarci qualcosa di simile per il resto della stagione e per gli anni che verranno? Chi sarà il prossimo ad aggiungersi a queste leggende? Forse la pioggia domenica ha dato una mano ma con il prossimo appuntamento in programma a Silverstone è stato bello iniziare ad allenarsi per tempo.

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