La prima volta di Toprak Razgatlioglu convince Pavesio

Positive le impressioni del managing director di Yamaha Motor Racing dopo la prima gara del calendario 2026 della MotoGP

È stata tosta per le Yamaha in Thailandia. Gli ufficiali Fabio Quartararo e Alex Rins sono finiti a punti, certo, ma la prima esperienza col nuovo motore V4 ha visto il marchio giapponese abbastanza distante rispetto ai primi. Il cambiamento è stato grande. Una rivoluzione, praticamente, innescata dai risultati ottenuti dal 2021 in avanti. In quella stagione il francese, equipaggiato con un 4 cilindri in linea, ha vinto il titolo della MotoGP. Ma nelle stagioni successive, la M1 non ha mai convinto del tutto. Di qui la decisione di cambiare, mettendo in pensione la precedente versione del motore e puntando su qualcosa di totalmente inedito. Tenendo presente che nel 2027 entreranno in vigore i nuovi regolamenti, con una cilindrata ridotta e altre novità. 

Jack Miller, che corre coi colori Prima Pramac Racing, in Thailandia è stato l’ultimo fra le M1. Il suo compagno di squadra, il rookie Toprak Razgatlioglu, gli è finito davanti. Per lui, tre volte campione del mondo nel WorldSBK, è tutto nuovo. Il campionato. Gli avversari. La moto. Le gomme. 

Tirando le somme, il managing director di Yamaha Motor Racing, Paolo Pavesio, ha espresso parole d’oro nei confronti del turco. 

“I quattro piloti che abbiamo in MotoGP hanno tutti dato il 100%”, ha affermato dopo il GP della Thailandia. “Toprak, in particolare, dovrebbe essere molto soddisfatto, perché è già parecchio vicino agli altri, che sono gli unici con cui si può paragonare”. 

"Penso che per Toprak il percorso sia piuttosto interessante. Dopo tanti anni di successi in SBK, credo che stesse cercando di capire come rendere una MotoGP più simile a una Superbike”.

“Sta capendo che per guidare una MotoGP bisogna fare le cose in un determinato modo, come fanno gli altri 21 piloti. Fa parte del percorso. Penso che ce l’abbia fatta. Lo stiamo aiutando molto. Dovizioso e Giribuola passano parecchio tempo con lui. Ciò è fra gli aspetti positivi di questo fine settimana”.

Nonostante non abbia incassato punti, Razgatlioglu ha dato diversi segnali incoraggianti. Il ritardo da Quartararo, che in casa Yamaha è il riferimento, è stato di 9 secondi sotto la bandiera a scacchi.

Da venerdì a sabato il turco è riuscito a limare il suo crono di quasi un secondo: nella prima sessione di prove libere aveva girato in 1:31.109. Nella Q1 è arrivato a 1:30.165. In qualifica ha incassato meno di un decimo da Rins. Circa tre da Miller. Sei da Quartararo, che sul giro secco sa essere esplosivo: l’anno scorso ha ottenuto cinque pole position. 

Nel secondo round del 2026, in programma in Brasile, Razgatlioglu accorcerà ulteriormente il divario?

La situazione potrebbe essere più livellata, perché il circuito di Goiania sarà nuovo per tutti. Razgatlioglu non sarà il solo esordiente con gli occhi addosso. Diogo Moreira (Pro Honda LCR) correrà infatti il suo Gran Premio di casa. L’attesa è altissima. 

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